Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalla fisica sperimentale alla robotica, i Labs dell’I.I.S. Fermi – Guttuso di Giarre trasformano la scuola in un luogo di sperimentazione, talento e futuro. Ce lo racconta la professoressa Francesca Amorini.
Nel quartiere Cibali di Catania un grande polmone verde dimenticato rischia nuove edificazioni. Il comitato di associazioni e cittadini “Orti della Susanna” chiede che diventi un parco urbano pubblico.
A Palermo il CESIE sviluppa percorsi formativi e partecipativi che coinvolgono giovani, scuole e comunità, dando vita a una consulta cittadina, a un portale informativo e a una rete globale.
LAeQUA è un laboratorio da scoprire e visitare in cui si costruisce un futuro sostenibile con la storia del territorio. Uno spazio creativo in cui si lavorano ingredienti biologici, locali ed equo solidali come fave di cacao e frutta secca. Uno spazio a servizio dei tanti produttori agricoli del territorio e del mondo dove sporcarsi le mani e imparare a fare del bene all’ambiente e alle relazioni sociali.
A Palermo è partito da quasi un anno Traiettorie urbane. Sostenuto da Fondazione EOS e Con i Bambini, il progetto – unendo anche le energie di associazioni locali attive da tempo – promuove la crescita sociale dei ragazzi e delle ragazze abbattendo le barriere fisiche e sociali della città per renderli protagonisti nel disegno delle loro “traiettorie di vita”.
Un amore a prima vista è quello che lega Danny Almanza alle sue api. Sin da bambino grazie agli insegnamenti del nonno è riuscito a instaurare con loro un rapporto di fiducia. Oggi nella sua azienda agricola cura circa 45 alveari, produce e vende miele pregiatissimo e prodotti speciali come l’origano di Pantelleria.
Due giovani ennesi, l’archeologo Paolo D’Angelo e l’informatico Fabrizio Natanaele Severino, sono gli ideatori del servizio ArcheoSIT, che coniuga il dato archeografico e archeologico a quello geografico e informatico. Il progetto infatti si occupa di archeologia preventiva per la tutela, valorizzazione e fruizione dei monumenti in fase di pianificazione territoriale e progettazione urbanistica e offre servizi turistici.
Nel suo laboratorio a Palermo, l’artigiano e percussionista Santo Vitale costruisce da venticinque anni strumenti a percussione e diffonde il ritmo del tamburo e la filosofia della sua energia vitale. Una passione da cui sono nate un’associazione, una scuola, un’orchestra e persino un ostello “esperienziale” incentrato sull’incontro e sulla musica.
A Catania, nel quartiere di San Berillo, si sperimenta un nuovo modello di “abitare” che parla di inclusione sociale per le categorie più fragili. Il progetto Sottosopra: abitare collaborativo, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, mira a proporre modelli di contrasto alla povertà abitativa e coinvolge vari partner locali e nazionale: Oxfam Italia, Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e altri attori del mondo istituzionale e imprenditoriale.
A qualche giorno di distanza dalla lettera pubblicata da una mamma finlandese sull’esperienza scolastica vissuta in Sicilia per pochi mesi, abbiamo chiesto alle dirigenti scolastiche Antonella Di Bartolo e Alfina Bertè un parere in merito. C’è ancora tanto da fare, soprattutto nel campo dell’edilizia scolastica, ma una scuola pubblica innovativa in Italia esiste.
Cibo, cucina locale, ospitalità, tradizione e rivalutazione del territorio sono gli ingredienti della ricetta del ristorante di cucina diffusa, il primo in Sicilia, de Le mamme del borgo, che dal 2016 animano il borgo di Motta Camastra. Nel cuore della Valle dell’Alcantara potete fare il pieno di bellezza, natura, relazioni, odori e sapori unici.
Durante il primo lockdown Domenico Pititto, affacciandosi dal suo balcone, è rimasto particolarmente colpito dalla bruttezza di molti tetti della sua città, affollati da serbatoi d’acqua e vari elementi tecnologici. Grazie alla sua intuizione è nata Jebbia, una start up che progetta giardini tridimensionali per un’architettura sostenibile, innovativa e generativa. L’obiettivo è cambiare il volto ai tetti delle città e dei centri storici per renderli più belli, più accessibili, ma soprattutto più verdi.
A Caltagirone, in provincia di Catania, è stata avviata un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale a partire dagli orti urbani in un ex parco giochi cittadino. Anima del progetto è un comitato spontaneo di giovanissimi cittadini con a capo i quattordicenni Francesco e Angelo. Obiettivo: creare un orto urbano e uno spazio di aggregazione cittadino.
Secondo l’Istat in Sicilia nel 2021 l’80% della popolazione non ha letto neanche un libro. Dati preoccupanti che raccontano di un tessuto sociale quasi sempre abbandonato dalle istituzioni. Lella e Fabio hanno dato vita a Libri e Letture Vagabonde, un’iniziativa per permettere a tutti un libero accesso alla cultura attraverso i libri.
Nella sua casetta in legno accanto al Teatro di Andromeda, costruito da suo padre Lorenzo a Santo Stefano Quisquina, Libero Reina vive secondo natura e crea la sua musica originale mettendosi in ascolto dell’ambiente e delle suggestioni dal mondo che lo raggiungono fino a lì, non ultima quella della lotta alla mafia e della creazione di una comunità artistica sensibile e solidale.
A Pollina l’azienda agricola Santiva ha avviato la coltivazione e produzione bio della preziosa fibra tessile del cotone. Con il marchio Cotone organico di Sicilia, l’imprenditore Manlio Carta sta costruendo una filiera corta e virtuosa di produzione e di economia circolare che ha già attirato l’attenzione di un grande marchio
La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e soprattutto delle istituzioni è fondamentale per garantire la tutela, il rispetto e la pulizia dei territori e per spronare la responsabilità di tutte le parti. Ne abbiamo parlato con Rosangela Arcidiacono, da qualche anno referente per la provincia di Catania di Plastic Free, l’associazione di volontariato nata nel 2019 in Molise con l’obiettivo di stimolare la consapevolezza e dare nuova vita a tutti quei territori completamente sommersi dai rifiuti.
Dopo tanti anni in giro per il mondo, Piero Consentino ha deciso di ritornare alle sue origini andando a vivere nell’entroterra siculo, in provincia di Enna, nelle terre che un tempo coltivava il nonno. Dopo un iniziale entusiasmo si è dovuto scontrare con la solitudine di questi luoghi, ma grazie alla permacultura ha trovato l’ispirazione per poter andare avanti, circondato da nuovi legami con abitanti del luogo.
Nella fattoria urbana Villarè, papà Angelo e la figlia Marzia Villari non solo coltivano prodotti biologici, ma hanno realizzato un sistema di agricoltura polifunzionale che va dai laboratori sociali all’outdoor education fino al turismo esperienziale. Un modello di imprenditoria etica che sognano di replicare anche altrove.
All’interno del Bosco Angimbè, una sughereta di circa 200 ettari a pochi chilometri dal centro di Calatafimi, sorge il Centro didattico naturalistico Bosco di Angimbè, che conserva, tutela e custodisce la biodiversità di questo luogo attraverso numerose attività rivolte a sensibilizzare la comunità.
Nata a Caltanissetta due anni fa, l’associazione Inner Sicily sta costruendo itinerari di turismo esperienziale per un’immersione nell’autenticità della Sicilia dell’entroterra. Quella meno conosciuta e che non compare nei circuiti turistici canonici, ma che offre gioielli di storia, cultura, ambiente ed enogastronomia.
Dal 2 al 4 dicembre Sicilia che Cambia ha partecipato a un incontro tra associazioni e reti siciliane promosso dall’associazione Chiarìa, che si è svolto in natura in un contesto suggestivo alle pendici dell’Etna. A Chiara Trifilò, presidente dell’associazione Chiarìa, abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza vissuta nel bosco.
Consapevolezza e comunicazione sono alcuni dei grandi temi emersi.
Ad Agrigento Domenico Bruno, comandante della forestale in pensione, si è sempre battuto per l’ambiente sia per lavoro sia come attivista. Oggi il suo impegno continua con l’associazione Conalpa, dedicata al beato Rosario Livatino, giovanissimo giudice assassinato dalla mafia con il quale Domenico collaborò e di cui cerca sempre di tenere viva la memoria.
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