Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
A Pollina l’azienda agricola Santiva ha avviato la coltivazione e produzione bio della preziosa fibra tessile del cotone. Con il marchio Cotone organico di Sicilia, l’imprenditore Manlio Carta sta costruendo una filiera corta e virtuosa di produzione e di economia circolare che ha già attirato l’attenzione di un grande marchio
La partecipazione dei cittadini, delle associazioni e soprattutto delle istituzioni è fondamentale per garantire la tutela, il rispetto e la pulizia dei territori e per spronare la responsabilità di tutte le parti. Ne abbiamo parlato con Rosangela Arcidiacono, da qualche anno referente per la provincia di Catania di Plastic Free, l’associazione di volontariato nata nel 2019 in Molise con l’obiettivo di stimolare la consapevolezza e dare nuova vita a tutti quei territori completamente sommersi dai rifiuti.
Dopo tanti anni in giro per il mondo, Piero Consentino ha deciso di ritornare alle sue origini andando a vivere nell’entroterra siculo, in provincia di Enna, nelle terre che un tempo coltivava il nonno. Dopo un iniziale entusiasmo si è dovuto scontrare con la solitudine di questi luoghi, ma grazie alla permacultura ha trovato l’ispirazione per poter andare avanti, circondato da nuovi legami con abitanti del luogo.
Nella fattoria urbana Villarè, papà Angelo e la figlia Marzia Villari non solo coltivano prodotti biologici, ma hanno realizzato un sistema di agricoltura polifunzionale che va dai laboratori sociali all’outdoor education fino al turismo esperienziale. Un modello di imprenditoria etica che sognano di replicare anche altrove.
All’interno del Bosco Angimbè, una sughereta di circa 200 ettari a pochi chilometri dal centro di Calatafimi, sorge il Centro didattico naturalistico Bosco di Angimbè, che conserva, tutela e custodisce la biodiversità di questo luogo attraverso numerose attività rivolte a sensibilizzare la comunità.
Nata a Caltanissetta due anni fa, l’associazione Inner Sicily sta costruendo itinerari di turismo esperienziale per un’immersione nell’autenticità della Sicilia dell’entroterra. Quella meno conosciuta e che non compare nei circuiti turistici canonici, ma che offre gioielli di storia, cultura, ambiente ed enogastronomia.
Dal 2 al 4 dicembre Sicilia che Cambia ha partecipato a un incontro tra associazioni e reti siciliane promosso dall’associazione Chiarìa, che si è svolto in natura in un contesto suggestivo alle pendici dell’Etna. A Chiara Trifilò, presidente dell’associazione Chiarìa, abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza vissuta nel bosco.
Consapevolezza e comunicazione sono alcuni dei grandi temi emersi.
Ad Agrigento Domenico Bruno, comandante della forestale in pensione, si è sempre battuto per l’ambiente sia per lavoro sia come attivista. Oggi il suo impegno continua con l’associazione Conalpa, dedicata al beato Rosario Livatino, giovanissimo giudice assassinato dalla mafia con il quale Domenico collaborò e di cui cerca sempre di tenere viva la memoria.
La compagnia palermitana Raizes Teatro, che promuove i diritti fondamentali in tutto il mondo, ha partecipato alla Democracy Action Week di Malta portando dei laboratori di formazione sulla creatività e l’arte come mezzo per affermare la giustizia. Disabilità, parità di genere, cittadinanza e clima sono stati i temi affrontati dalle performance artistiche.
“Il cestaio matto” Claudio Romano e Rossella Di Brigida, compagni di vita da diciotto anni, nella loro azienda agricola nelle campagne di Palazzolo Acreide coltivano piante officinali e propongono laboratori di intrecci e narrazioni che parlano di tradizioni contadine e cultura popolare orale. E da qualche tempo il loro progetto è anche itinerante.
Da circa quarant’anni Fateh Hamdan vive a Palermo dove, oltre a condurre la sua attività di ristorazione, si batte per la Palestina contribuendo alla vita politica e culturale della città. Laicità, democrazia, diritti civili e internazionalismo sono i temi che ha più a cuore e che la politica, ai suoi occhi, non considera come dovrebbe.
Nata da un movimento spontaneo di cittadini decisi ad attivarsi contro l’incuria, l’associazione Puli-AMO Messina oggi è un punto riferimento cittadino per i progetti di rigenerazione urbana. E con l’esperienza di adozione di Largo San Giacomo e del Giardino di Montalto, guarda avanti con il grande progetto di un parco urbano a Tremestieri.
Ad Aci Catena, un paesino alle pendici dell’Etna, l’associazione Industrie Culturali sta portando avanti iniziative che coinvolgono la cittadinanza e diverse realtà attive sul territorio. Tra queste un book sharing, una piccola libreria ospitata all’interno di un vecchio frigorifero, e una giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Vi raccontiamo la storia di Simone Rindone, che con il sostegno del gemello Alessandro e della famiglia ha deciso di tornare da Milano nella sua Riesi, in provincia di Caltanissetta, e investire sulla passione per i grandi lievitati che gli è stata trasmessa dal nonno. Da poco ha aperto la sua azienda di panettoni e colombe lavorando con farine locali e lievito madre.
A Catania esiste uno grande spazio multidisciplinare dove seguendo il metodo Cure&Care, si accolgono i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie per farli immergere in un ambiente dove, attraverso la creatività, si stimola la vitalità, migliorando la qualità della vita. Scopriamo insieme questo luogo e la strategia di cura, sostegno e sensibilizzazione in cui esso si inserisce.
Da dieci anni Josh e Marika cercano di diffondere l’arte e la cultura del circo contemporaneo nei quartieri più emarginati di Palermo. I progetti di Circ’Opificio permettono di allenare insieme corpo e spirito, fantasia, creatività, abilità psicologiche, ma anche di accrescere la fiducia in sé stessi, facilitare la capacità di relazionarsi con gli altri e di praticare la cooperazione di gruppo e il lavoro di squadra.
Il gruppo ragusano Ecotono-collettivo endemico organizza esperienze in natura nel segno dell’inclusione e dello scambio come arricchimento. Attività conviviali pensate per diffondere la cultura della sostenibilità, ma anche per stare insieme e creare relazioni, lavorando in rete con altre realtà locali per valorizzare sempre di più il territorio.
Un centro nato dalla voglia di rendere informale e libero l’interesse per i temi culturali si è trasformato in una biblioteca sociale nel cuore di Marsala. Otium è adesso uno spazio in cui i giovani vengono a studiare e a condividere passioni e interessi. Un luogo di cultura per nuovi progetti e nuove idee che guardano al futuro senza dimenticare il passato.
A Lentini opera la cooperativa Badia Lost & Found, un’organizzazione che da anni ha avviato un processo di riattivazione del quartiere da cui prende il nome e lo fa con progetti di rigenerazione culturale, urbana, antropologica che risvegliano i territori attraverso le loro storie, in una parte di Sicilia poco valorizzata rispetto alla bellezza che può offrire.
Secondo il nuovo report Ecosistema Urbano 2022, la classifica sulle performance ambientali delle città capoluogo italiane, Palermo e Catania sono i fanalini di coda. In generale serve accelerare la transizione ecologica urbana. Agrigento invece è stata premiata tra le buone pratiche di sostenibilità con il progetto ARCS (Agrigento Rete Ciclabile Strategica).
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