Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
Visite guidate dei monumenti, itinerari a piedi, tour serali, gite fuori porta. Dal 2012 la cooperativa Terradamare racconta Palermo promuovendo un sistema di rete a supporto del turismo fatta da imprenditori, attivisti, artisti, strutture ricettive, guide turistiche e soprattutto dalla comunità locale. Un’attività incessante, che cambia insieme alla città stessa.
Sono stati recuperati oltre 300 pneumatici fuori uso dispersi in natura nel Bosco Barone Nicolosi di Milo. La raccolta è stata effettuata da numerosi volontari nell’ambito della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente ed EcoTyre. I PFU saranno riciclati e la gomma verrà nuovamente utilizzata. Un’opportunità per sensibilizzare i cittadini su temi come il riciclo e l’economia circolare.
IT.A.CA’, il Festival nazionale sul turismo responsabile, torna a Palermo dal 15 al 18 settembre. Un’opportunità per scoprire luoghi, volti e culture della città e per cercare di immaginare come sarà “l’abitare il futuro”, messo in discussione dagli eventi vissuti in questi due ultimi anni.
Far conoscere gli aspetti vantaggiosi del digitale è una delle missioni del FabLab Western Sicily, attivo a Marsala per creare una rete di giovani preparati e con le competenze necessarie per relazionarsi con il resto del mondo restando in Sicilia. Attraverso la scuola e una formazione adeguata è infatti possibile attuare un cambiamento profondo di mentalità e priorità.
Anche quest’anno una parte di Sicilia è andata a fuoco: ettari di patrimonio boschivo distrutto con la compiacenza di una classe politica che, pur riconoscendo la dolosità e la prevedibilità di molti degli incendi registrati, continua a posticipare l’attuazione delle misure necessarie a una reale risoluzione del problema.
Giovane e appassionato della vita, Paolo Marsala decide di trasferirsi al settentrione e lasciare il lavoro che la sua famiglia, da generazioni, porta avanti: pascoli e greggi non fanno per lui. La lontananza e una vita idealizzata al nord, che si rivela l’esatto opposto, lo convincono a tornare e a prendere in mano le redini dell’azienda. Turismo esperienziale, didattica e ricambio generazionale sono i suoi prossimi obiettivi.
In tutto il mondo vengono definiti come “fenomeni di vulcanismo secondario”, in Sicilia invece hanno un altro significato: incendi localizzati circoscritti alimentati dalle discariche abusive a cielo aperto nelle campagne. Sono le cosiddette fumarole, un problema grave e diffuso a cui però qualcuno sta cercando di porre rimedio.
Chiara e Danilo, in pieno lockdown, decidono di fondare Chiarìa, un’associazione nata per sperimentare uno stile di vita naturale, sano e sostenibile attraverso pensieri, azioni e progetti capaci di riconnettere l’uomo alla natura. Ecologia affettiva, tutela ambientale e percorsi di cura coinvolgono grandi e piccini nello sviluppo di un mondo più consapevole e armonioso.
Architetta e imprenditrice di se stessa, Antonia Teatino è riuscita a trasformare in realtà uno dei suoi sogni attraverso ricerca, sperimentazione e condivisione a sostegno di progetti che hanno come comune denominatore la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Nasce così “Il Cartolaio del Bosco”.
Ripristinare la dignità umana, promuovere la cultura, agire pacificamente verso la liberazione dall’influenza delle mafie, stabilire una rete di sostegno per l’azione locale. Questi sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti da Hryo, Human Rights Youth Organization, un’organizzazione umanitaria nata a Palermo nel 2009.
Si può essere alla moda senza rinunciare allo shopping e senza contribuire all’impatto ambientale devastante che c’è dietro la fast fashion? A Catania sì, grazie a Gabriella Grasso e al suo Atelielle, un negozio che combina moda e sostenibilità, con cui si propone di sensibilizzare verso una coscienza green e ambientalista le sue clienti.
Sicilia che Cambia e Palma Nana vi propongo un viaggio alla scoperta della Palermo che Cambia per incontrare i protagonisti e le protagoniste di alcuni fra i progetti più rivoluzionari del capoluogo siciliano in ogni ambito, dalla lotta alla mafia all’inclusione sociale, passando per la sharing economy. Le date da segnare sono 7, 8 e 9 ottobre.
Salvo ha sei asinelli, con i quali accompagna gli escursionisti nel territorio etneo. Per realizzare questo sogno ha raccolto l’eredità del padre e lasciato la sua vecchia vita professionale alle spalle, ispirato dalla voglia di proporre un modo di scoprire la Sicilia che fosse lento, ecologico e attento alle relazioni umane.
Elena, Marco, Thomas e Claudia hanno deciso di cambiare vita e vivere in natura, trasformando gli odori e i sapori della loro terra in marmellate e chutney. Sanapu è progetto nato nel 2018 che aspira a radicare valori di sostenibilità umane e ambientale anche attraverso un commercio responsabile e la possibilità di fare agricoltura sociale.
Goletta Verde ha campionato 26 punti lungo la costa siciliana e 10 di questi risultano fortemente inquinati. Indice puntato sui depuratori assenti o malfunzionanti. Un problema che va avanti da anni, che provoca numerose sanzioni e che mette a rischio il patrimonio culturale, naturalistico e ambientale della Sicilia.
Sono partiti da un’azione semplice come raccogliere i rifiuti in spiaggia e hanno costruito una rete solidale che da quasi tre anni accompagna le azioni di clean up con campagne di coinvolgimento, sensibilizzazione e attivazione di tutta la cittadinanza. Sono i ragazzi e le ragazze di Rifiutiamoci, un’associazione di giovani volontari che vuole costruire un’alternativa sostenibile all’interno della città.
Dalla terra al viso. Lo scarto del pistacchio, il mallo, si trasforma in una crema dalle proprietà anti-age e antiossidanti grazie alla start up Kymia. Nasce tutto da un’intuizione di Arianna Campione, avvenuta nel 2017 quando si trovava a Londra per seguire un master. La voglia di ritornare, l’amore per la Sicilia e il desiderio di valorizzarla hanno fatto il resto.
Hisn Al-Giran è un antico insediamento risalente a circa quattro millenni fa, testimonianza della storia e dell’anima di questo scorcio di entroterra siciliano. Per preservarne la memoria un gruppo di giovani ha fondato un’associazione, la cui attività non si limita al mantenimento del sito, ma include anche la promozione del territorio, la prevenzione di incendi e danneggiamenti e la diffusione di cultura e storia locali.
Un festival internazionale di film, documentari, cortometraggi e animazioni legato ai temi di ambiente, sostenibilità e diritti umani. A San Vito lo Capo, dal 11 al 16 luglio, si è svolta l’edizione 2022 del SiciliAmbiente Documentary Film Festival, con un programma ricchissimo in cui le donne sono state le protagoniste.
Sei ragazzi hanno dato vita a Kirmal, un’impresa sociale che racconta le diverse culture attraverso percorsi che abbinano il gusto alla narrazione. Ingredienti e sapori nuovi che uniscono territori anche molto lontani e inneggiano al cambiamento della società. Un’impresa cosmopolita che rappresenta la pluralità del mondo.
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