Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
Dopo vent’anni in ufficio, Giuseppe Cipolla ha deciso di cambiare vita e si è ritirato nelle campagne dell’entroterra sicano per produrre il suo vino, che distribuisce in giro per il mondo. Dal 2020 la sua passione si è trasformata in un mestiere che lo rende felice e appagato.
A Sant’Ambrogio, vicino Cefalù, un antico e storico forno abbandonato è ritornato alla comunità. Attraverso un processo di partecipazione che ha coinvolto gli abitanti del borgo, lo spazio è tornato a essere vitale, innescando processi di convivialità e scambio con l’intento di fare economia sociale, solidale e collettiva.
Cosa serve per riattivare i territori e la partecipazione degli individui e della collettività? Extopia, a Caltagirone, è l’esempio di come si può far rinascere uno spazio abbandonato da più di trent’anni attraverso la costruzione attiva di reti di persone e spazi di dialogo e condivisione facilitando processi partecipativi.
Porto Palo di Menfi è un piccolo borgo sul mare, un tempo vocato alla pesca, oggi abitato da poche anime e meta di turisti provenienti da tutto il mondo, che amano questo posto per le sue acque e la tranquillità senza tempo. Francesco ha deciso di tornarvi fondando aMare Sicilia, per far scoprire le bellezze della costa occidentale e rivivere quei luoghi in cui il nonno gli ha svelato i segreti di questo mare.
Esiste una Sicilia sconosciuta, lontana dal mare, che merita di essere scoperta attraverso viaggi ed esperienze che esaltano l’autenticità dei luoghi e delle persone che vivono questi territori. Fabrizia Lanza ha ideato The Heart of Sicily, un progetto di turismo relazionale che unisce a questo scopo 15 esperienze agricole e artigianali, 12 itinerari turistici, 12 borghi, 20 partner tra agricoltori, mugnai, artigiani, pastori e custodi del territorio, 6 host.
Nel gennaio 2020 a Ragusa è nata l’organizzazione di volontariato RimboschiAmo con l’obiettivo di riforestare, riqualificare i terreni demaniali e proporre temi di educazione ambientale alle famiglie e alle scolaresche. Il contrasto alla desertificazione, una maggiore biodiversità e qualità della vita in città sono infatti possibili solo grazie alla presenza di verde e alberi.
Instancabile e creativa, Maria Anna Bonaffini ha riportato l’arte del ricamo nella sua città, Caltanissetta, insegnando a bambini e bambine come destreggiarsi con uncinetto, ago e filo e diffondendo questa pratica oltre i confini regionali e nazionali. Questo è il racconto della sua Sicilia, che cambia nonostante tutto.
A Rosolini GianLuca Pannocchietti ha creato il vivaio Radice Sicula, dove custodisce 700 piante di frutta antica recuperate in diverse località della Sicilia. Una passione che porta avanti da vent’anni con lo scopo di valorizzare le radici, l’identità e la biodiversità della sua terra.
Un gruppo di giovani ha ridato vita a un antico palazzo prossimo al crollo sulla sponde del fiume Alcantara, nella Sicilia orientale. Quello è stato solo l’inizio: da lì è nato un progetto di autoproduzione, creazione di comunità, permacultura, ospitalità rurale e riattivazione territoriale. Il suo nome è Settevoci e riprende l’anima artistica e creativa dei suoi fondatori.
Una visione di lungo termine per immaginare forme di volontariato e di impresa che facciano fiorire le potenzialità di ciascuno e rechino valore al paese che accoglie. Con questa idea è nato a Palermo, nel 2017, Giocherenda, un progetto di cooperazione allo sviluppo umano ed economico, in cui i giovani aiutano i cittadini europei a scoprire la solidarietà nell’interdipendenza e nella creatività attraverso giochi di cooperazione e non competitivi.
Nel centro storico di Modica su 5661 edifici, ben 2174 (quasi il 40%) risultano vuoti. È questo il dato ricavato dalla mappatura realizzata da un gruppo di amici che si è riunito per proporre un processo inclusivo di cittadinanza attiva e creare uno spazio di confronto rispetto a temi importanti come il consumo di suolo, causa a sua volta di gravi effetti collaterali dal punto di vista sociale, economico e ambientale.
Giovane, intraprendente e con una grande passione per la terra, dopo aver studiato disegno industriale Francesca Cinquemani ha deciso di rilevare le terre dell’azienda agricola del nonno e iniziare una nuova avventura personale e lavorativa: un campo di lavanda da cui ottenere prodotti finiti attraverso tradizione e innovazione.
Un gruppo di amici ha deciso di movimentare il paese di Prizzi, un paesino sicano nel cuore della Sicilia che ha dato loro i natali. L’ha fatto creando l’associazione Sikanamente, che ha attivato una microeconomia locale innescando meccanismi culturali di contaminazione, sviluppo sociale e turistico sollecitando anche la partecipazione propositiva.
Ecoistituto Siciliano nasce nel 2019 con la voglia di dare impulso ad azioni sostenibili per favorire il benessere economico, sociale e ambientale. Fiere, eventi, imprenditoria socialmente sostenibile e inclusività sociale, certificazione Ecolabel, recupero e valorizzazione dei beni pubblici, progetti Erasmus e consulenza ambientale sono gli strumenti per cambiare in meglio il mondo dell’economia pubblica e privata.
Da circa vent’anni la cooperativa l’Arcolaio propone a Siracusa un modello vincente di economia sociale che valorizza le diversità naturali, culturali e umane e contribuisce all’evoluzione del sistema penitenziario. Un esempio di sensibilizzazione e inclusività che mette da parte i pregiudizi e accoglie le persone per dare loro una seconda opportunità.
I territori dell’entroterra siculo sono sconosciuti a molti, ma Carmen e Michele hanno deciso di ritornare ad abitare questi luoghi proponendo corsi di educazione ambientale, laboratori, trekking per piccoli e grandi. È nata così l’Officina AgroCulturale Cafeci, per diffondere stili di vita più sostenibili e viaggi responsabili in una Sicilia fuori dall’immaginario comune.
Festival territoriali: beni comuni, frutto della creatività collettiva e strumenti di comunicazione e promozione dell’identità territoriale. Ne abbiamo parlato in occasione della quinta edizione del Make in South, la piattaforma culturale e operativa di Isola per sostenere l’imprenditorialità, offrire opportunità di confronto, sperimentare e condividere buone pratiche.
Partendo dalla sua storia personale, Nicoletta Cosentino ha costruito percorsi di riscatto, di giustizia e di affermazione per tantissime donne. Sono le Cuoche Combattenti del suo progetto di cucina sociale, lanciato grazie al sostegno della rete antiviolenza e del microcredito di Banca Etica.
Nel 2021 è nata a Ragusa Carato, una moneta di scambio virtuosa per premiare le buone azioni dei cittadini per il territorio. Questo esperimento monetario si è poi evoluto in una rete di associazioni in crescita che ha già organizzato il Seedball Festival e il Festival dello Scarto.
“La musica può salvare il mondo perché ha la capacità di cambiare le persone”, ha detto Bono, il leader degli U2. Sembrano averlo ascoltato i promotori di Musicainsieme a Librino, un progetto completamente gratuito rivolto ai giovani delle periferie di Catania che grazie alla musica intravvedono la possibilità di un futuro migliore.
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