Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalla fisica sperimentale alla robotica, i Labs dell’I.I.S. Fermi – Guttuso di Giarre trasformano la scuola in un luogo di sperimentazione, talento e futuro. Ce lo racconta la professoressa Francesca Amorini.
Nel quartiere Cibali di Catania un grande polmone verde dimenticato rischia nuove edificazioni. Il comitato di associazioni e cittadini “Orti della Susanna” chiede che diventi un parco urbano pubblico.
A Palermo il CESIE sviluppa percorsi formativi e partecipativi che coinvolgono giovani, scuole e comunità, dando vita a una consulta cittadina, a un portale informativo e a una rete globale.
Questa è la storia di Riccardo La Rosa, che nella campagne di Misterbianco, a Catania, recupera pietra lavica e cenere dell’Etna per realizzare ceramiche e gioielli. Riccardo ha saputo trasformare questo materiali da uno scarto “ambientale” a una risorsa dalla grande potenzialità, mettendo in pratica i principi dell’economia circolare. L’unico rimpianto è che il suo esempio non ha stimolato una risposta da parte delle amministrazioni locali.
Da qualche anno la lana si è trasformata da risorsa e fonte di rendita in rifiuto con costi di gestione molto alti. Per cercare di salvaguardare il lavoro di più di cento imprese è nato il distretto laniero siciliano, che ha l’obiettivo di ricostituire la vecchia filiera di un tempo e ripristinare i molteplici usi della lana.
Pochi mesi fa è nata la prima gelateria gestita da migranti in piazza Mediterraneo, nel quartiere palermitano di Ballarò. BarConi evoca le stragi di vite nel Mediterraneo, ma anche il nuovo progetto di Moltivolti che valorizza la diversità sia nei gusti di gelato che nelle torte e nei prodotti offerti.
A Enna circa dieci anni fa alcune famiglie si sono riunite nella ricerca di cibo sano creando il gruppo d’acquisto dei Monti Erei. Al GAS si è poi affiancata la bottega Spaccio bio, un luogo dove Stefano e Anna vendono cibo genuino e promuovono una cultura e una coscienza che rispettano i valori ambientali e umani.
Siamo nel paesino di Aci Castello. Qui è nata e cresciuta Adriana Rossi, in arte Dria, che ha deciso di tornare perché la Sicilia – con il suo mare, i suoi colori, le sue storie e le sue ambientazioni – la possa ispirare e influenzare in tutto quello che crea. Con matita e pennello, ogni superficie e materiale (carta, legno, stoffa, vetro o ceramica) si presta a diventare lo scenario ideale per il suo favoloso mondo fatto di sirene, pescatori, castelli, vele bianche e filari di fico d’India.
Dal 14 al 16 ottobre il quartiere Albergheria a Palermo si è spogliato di tutti i problemi che vive nella quotidianità per lasciare spazio a tante acrobazie, salti, scherzi e parate musicali. La sesta edizione del Ballarò Buskers è stato un vero successo. Ecco cos’è accaduto per la vie del capoluogo siciliano in questi giorni di festa.
Domenica 16 ottobre si è svolta la seconda edizione del Festival dell’ecologia affettiva di Viriditas. Noi di Sicilia che Cambia non potevamo mancare a un incontro di rete così travolgente e forte per le emozioni, le suggestioni e i progetti condivisi. Ecco un racconto di ciò che è successo, che ha generato nuovi stimoli per continuare a far emergere il cambiamento in Sicilia.
Asini e cavalli sopravvissuti al gravissimo incendio che ha colpito il bosco di Calaforno l’anno scorso rischiano di finire al macello. Questa è solo la punta dell’iceberg di una cultura alimentare siciliana poco responsabile e troppo legata a logiche di profitto, alimentata anche da una politica che non ha la capacità né la volontà di cambiare le cose.
Nella Piana di Gela, grazie al sogno di un gruppo di ragazzi, nel 2017 è nato Geloi Wetland, un progetto di tutela sostenuto dalla fondazione tedesca Stiftung pro Artenvielfalt. Biodiversità, acqua, natura selvatica, coltivazioni variegate, food forest, riduzione del pascolo e del bracconaggio sono solo alcune delle attività proposte a Geloi Wetland.
Un teatro delle diversità il cui palcoscenico è la natura e gli attori e le attrici giovani normodotati e con disabilità che si valorizzano a vicenda, portando in scena la loro quotidianità e riportando l’esperienza teatrale nel quotidiano. È il progetto Guardastelle, condotto con passione da più di un decennio da Paolo Filippini e dal suo gruppo.
Nel 2019 è nata Mediblei, la prima cooperativa di comunità nella provincia di Siracusa, con l’obiettivo di far scoprire la bellezza dei territori dell’area iblea, ma anche e soprattutto sottrarre, attraverso diverse azioni, queste zone al rischio di spopolamento. Mediblei non è una semplice impresa turistico-culturale, è cura e dedizione del territorio, portate avanti in maniera consapevole e rispettosa da chi lo vive.
Due progetti internazionali che riuniscono anime e menti artistiche e musicali provenienti da molti paesi, allo scopo di generare una contaminazione diffusa di linguaggi innovativi, consapevolizzanti e non omologati. Il centro di tutto questo è Catania, in particolare la splendida cornice di Zō centro culture contemporanee.
Visite guidate dei monumenti, itinerari a piedi, tour serali, gite fuori porta. Dal 2012 la cooperativa Terradamare racconta Palermo promuovendo un sistema di rete a supporto del turismo fatta da imprenditori, attivisti, artisti, strutture ricettive, guide turistiche e soprattutto dalla comunità locale. Un’attività incessante, che cambia insieme alla città stessa.
Sono stati recuperati oltre 300 pneumatici fuori uso dispersi in natura nel Bosco Barone Nicolosi di Milo. La raccolta è stata effettuata da numerosi volontari nell’ambito della campagna Puliamo il Mondo di Legambiente ed EcoTyre. I PFU saranno riciclati e la gomma verrà nuovamente utilizzata. Un’opportunità per sensibilizzare i cittadini su temi come il riciclo e l’economia circolare.
IT.A.CA’, il Festival nazionale sul turismo responsabile, torna a Palermo dal 15 al 18 settembre. Un’opportunità per scoprire luoghi, volti e culture della città e per cercare di immaginare come sarà “l’abitare il futuro”, messo in discussione dagli eventi vissuti in questi due ultimi anni.
Far conoscere gli aspetti vantaggiosi del digitale è una delle missioni del FabLab Western Sicily, attivo a Marsala per creare una rete di giovani preparati e con le competenze necessarie per relazionarsi con il resto del mondo restando in Sicilia. Attraverso la scuola e una formazione adeguata è infatti possibile attuare un cambiamento profondo di mentalità e priorità.
Anche quest’anno una parte di Sicilia è andata a fuoco: ettari di patrimonio boschivo distrutto con la compiacenza di una classe politica che, pur riconoscendo la dolosità e la prevedibilità di molti degli incendi registrati, continua a posticipare l’attuazione delle misure necessarie a una reale risoluzione del problema.
Giovane e appassionato della vita, Paolo Marsala decide di trasferirsi al settentrione e lasciare il lavoro che la sua famiglia, da generazioni, porta avanti: pascoli e greggi non fanno per lui. La lontananza e una vita idealizzata al nord, che si rivela l’esatto opposto, lo convincono a tornare e a prendere in mano le redini dell’azienda. Turismo esperienziale, didattica e ricambio generazionale sono i suoi prossimi obiettivi.
In tutto il mondo vengono definiti come “fenomeni di vulcanismo secondario”, in Sicilia invece hanno un altro significato: incendi localizzati circoscritti alimentati dalle discariche abusive a cielo aperto nelle campagne. Sono le cosiddette fumarole, un problema grave e diffuso a cui però qualcuno sta cercando di porre rimedio.
Chiara e Danilo, in pieno lockdown, decidono di fondare Chiarìa, un’associazione nata per sperimentare uno stile di vita naturale, sano e sostenibile attraverso pensieri, azioni e progetti capaci di riconnettere l’uomo alla natura. Ecologia affettiva, tutela ambientale e percorsi di cura coinvolgono grandi e piccini nello sviluppo di un mondo più consapevole e armonioso.
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