In questo suo primo editoriale da Direttore Responsabile di Italia che Cambia Daniel Tarozzi presenta la nuova linea che intende seguire, senza dimenticare questi otto anni di storia. Per un giornalismo che sia sempre “più tuo, più suo, più nostro”.
In questo suo primo editoriale da Direttore Responsabile di Italia che Cambia Daniel Tarozzi presenta la nuova linea che intende seguire, senza dimenticare questi otto anni di storia. Per un giornalismo che sia sempre “più tuo, più suo, più nostro”.
Continua il racconto di Daniel ed Emanuela, che condividono con noi i dettagli della ristrutturazione in bioedilizia della loro abitazione, con l’auspicio di diffondere questa pratica che garantisce sostenibilità e comfort per le nostre case. In questa puntata parliamo della scelta dei materiali, dell’isolamento termico e della parte energetica.
Dalla progettazione agli incentivi, dalla scelta dei materiali all’efficienza energetica, dal riscaldamento alla riduzione dei fabbisogni. A distanza di qualche mese dalla fine dei lavori, Daniel Tarozzi ha deciso di condividere in un racconto a puntate l’esperienza vissuta insieme alla moglie Emanuela Sabidussi della ristrutturazione in bioedilizia della loro casa ad Alto, incastonata tra i monti al confine tra la Liguria ed il Piemonte.
Abbiamo incontrato Fabrizio Daldi, agricoltore, formatore e consulente di biodinamica. Tra una serra e un campo di fiori e piante, Fabrizio ci introduce ai mondi della biodinamica, ai segreti del corno-letame, ai principi delle biorisonanze. Tutti concetti messi in pratica in un’agricoltura che abbandona pesticidi e sostanze nocive per mettere al centro il benessere di piante, animali e umani.
In un mondo reale e virtuale quanto mai polarizzato tra negazionismo e terrorismo mediatico, tra distanza e vicinanza, tra rabbia e passiva rassegnazione, come non perdere di vista il buon senso? E se piuttosto che schierarci con l’una o l’altra fazione di una guerra illogica e inesistente ci facessimo guidare dal nostro spirito critico? Daniel Tarozzi intervista l’imprenditore Francesco Rosso e si confronta con lui sulla pandemia, le restrizioni, la disobbedienza civile e l’approccio alla salute.
Una casa “rotta” che riprende vita e viene trasformata in un progetto di ecovillaggio, ma anche una casa che “rompe” gli schemi per sperimentare la bellezza del crescere insieme. Si chiama, per l’appunto, LaCasaRotta e a Cherasco, tra le campagne piemontesi, è divenuto un progetto di vita comunitario che si ispira ai concetti di crescita felice e sovranità alimentare, per trovare insieme nuove “rotte”.
A Savona DoMani è oggi. Autoproduzione, cohousing, scambi europei, roseti, orti, cultura, progetti con i rifugiati, fridays for future. Elisa e Giampiero ci raccontano come due generazioni diverse stiano
lavorando insieme per cambiare questa città. E ci stanno riuscendo partendo da un roseto che rischiava di essere cemento.
Il nostro viaggio alla scoperta della Liguria che Cambia fa tappa a Molini di Triora e per la precisione a Casa Balestra, una casa-museo che ospita opere ricche di storie, emozioni, incontri. Un luogo il cui valore inizia nel passato ma prosegue nel presente per poi proiettarsi nel futuro. Un luogo in cui Daniela e Giacomo ci conducono per mano alla riscoperta del senso delle cose, del tempo che fu, che è, che sarà.
Un ciclo di webinar gratuiti dedicati alle “tempeste” di questo momento storico e a molti aspetti del vivere quotidiano. Parte il 12 ottobre la terza edizione di Danzare con la Tempesta. Questa volta, oltre ad Italia che Cambia e Amrita Edizioni, sarà della partita anche Il Giardino dei Libri che ospiterà sulla sua piattaforma le conversazioni condotte da Alberto Fragasso. Al centro del primo appuntamento un nuovo tipo di relazione tra uomo e animale.
“Una comunità di persone tenaci e sognatrici che porta avanti la sua quotidiana battaglia per preservare la bellezza del territorio in maniera comunitaria e sostenibile”. È così che si presentano gli abitanti di Glori e promotori di Glori: The Place to be, progetto di recupero e ripopolamento di un antico borgo dell’Alta Valle Argentina nell’entroterra ligure, che anche grazie alla sinergia con chi già abitava quel luogo sta funzionando in modo esemplare.
Dal 22 settembre al 4 ottobre si svolgerà la terza edizione del Cammino per gli animali, una manifestazione pacifica e collettiva ideata da Angelo Vaira. Ogni passo, da Assisi a Roma, è una preghiera per un mondo diverso, sensibile al benessere di tutti gli esseri viventi, gioioso e in armonia. Il cammino si concluderà con l’udienza del Papa.
Ci sono luoghi in cui da quasi 30 anni si costruisce un pezzo di futuro, che poi diventa presente e innesca cambiamenti in tutto lo stivale. Tra questi troviamo Torri Superiore, un antico borgo recuperato nell’estremo ponente ligure, quasi in Francia: un ecovillaggio unico nel suo genere, che ha ospitato i primi corsi di permacultura e contribuito in modo determinante alla diffusione della facilitazione. E molto molto altro ancora.
Un’innovativa scuola “villaggio” dentro la città in cui gli studenti sono veramente protagonisti e che educa ad un mondo senza confini e in continua evoluzione. L’ultima tappa del nostro primo viaggio nella Scuola che Cambia ci porta a Busto Arsizio per conoscere una delle Scuole Changemaker selezionate da Ashoka: l’Istituto Tecnico-Economico Enrico Tosi, una nuova eccezionale testimonianza che un’altra scuola esiste già e non aspetta altro che essere diffusa e replicata.
Chi ha detto che è preferibile che due fratelli o sorelle non frequentino la stessa classe o scuola? Perché ci sono tante educatrici e pochi educatori nelle aule italiane? È davvero opportuno o necessario separare i bambini da 0 a 3 anni da quelli da 4 a 6? E se provassimo ad abbattere questo muro e superare altre regole e consuetudini della scuola tradizionale? È quanto sta sperimentando con successo il Mio Nido di Treviglio, tra Milano e Bergamo, che a partire dalla primissima infanzia sta capovolgendo alcune pratiche e principi da tempo cristallizzati nel sistema scolastico.
Oggi il camper alla ricerca della scuola che cambia si è fermato a Modena. Qui abbiamo visitato una scuola media straordinaria in cui il digitale è messo al servizio di un modello educativo incentrato su autonomia, fiducia e responsabilità. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.
Il team di Italia che Cambia è felice di annunciare la nascita di Liguria che Cambia, il nuovo progetto locale dedicato al racconto, la mappatura e la messa in rete delle realtà virtuose della regione. Vi invitiamo a scoprirlo, seguirlo e partecipare!
Vi proponiamo la storia di NEMO, una realtà che intende contribuire alla rinascita di un diverso modello di economia montana, mettendo al centro le relazioni umane, le persone, gli antichi saperi e le moderne ricerche universitarie. Contestualmente, siamo felici di annunciare la collaborazione tra lo stesso NEMO e Piemonte che Cambia.
Nuova tappa del viaggio nella scuola che cambia e nuova straordinaria esperienza da raccontare. Siamo in una scuola pubblica statale primaria e secondaria di Firenze. Qui, da 80 anni, avviene una piccola rivoluzione. Gli studenti di tutte le età sono davvero messi al centro, le relazioni e le emozioni la fanno da protagoniste e gli insegnanti sono scelti direttamente da chi gestisce la scuola e non attraverso complicati bandi statali. I risultati sono straordinari. Un modello da replicare.
Una scuola all’aperto, sul fiume. Una maestra straordinaria in grado di attivare processi di cambiamento. Comune, parrocchia e imprenditori coinvolti. E tanti, tantissimi bambini felici. Utopia, sogno futuribile? No, testimonianza. Una scuola italiana. Una scuola che cambia. Oggi vi raccontiamo la storia della scuola sul fiume di San Benedetto, a Zenson di Piave, in provincia di Treviso.
Fare dell’istruzione una forza per unire i popoli e valorizzare le diversità, perseguendo la pace e un futuro sostenibile. È questa la missione dei Collegi del Mondo Unito, un movimento internazionale che educa i giovani a divenire portatori di cambiamento. Ecco la storia del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico che a Trieste accoglie ogni anno più di 180 studenti da oltre 80 paesi per l’ultimo biennio della scuola superiore.
I consigli di Stefano Passerotti, giardiniere pluripremiato che ha fatto del corretto rapporto tra umani e Natura la sua cifra stilistica e la sua missione.
La quarta e ultima puntata della seconda serie esplora l’idea che alcune persone siano più predisposte di altre a intraprendere percorsi di crescita e trasformazione spirituale.
La terza puntata di Padre mio riflette sul possibile risveglio di una coscienza globale: la storia procede per cicli e ogni fine può diventare un nuovo inizio.
Questa seconda puntata di Padre mio svela l’alchimia come linguaggio simbolico del cammino iniziatico: il “piombo” è la parte grezza dell’individuo, l’“oro” la sua parte più alta.
Da qualche anno centinaia di animali da reddito vengono “salvati” e portati in santuari o rifugi per animali. Qui queste creature diventano animali “da debito” e si costruisce un diverso rapporto tra umani e altri animali. Ne abbiamo parlato con Sara D’Angelo.
Nella prima puntata della seconda stagione di Padre mio si parla di simbolismo, un linguaggio “invisibile” che può ampliare la conoscenza, ma anche essere usato per manipolare. Capire il simbolismo può renderci liberi e consapevoli.
Cosa faremmo se ci trovassimo faccia a faccia con “il nostro nemico”? Come superiamo i conflitti e gli odi, dopo soprusi e guerre? Domande fondamentali se vogliamo educare – davvero – alla pace. Ne parliamo con Noam Pupko, educatore del Metodo Rondine.
Chiara Grasso, etologa e divulgatrice, ci porta a riflettere su come un corretto rapporto con gli altri animali possa svilupparsi partendo da un diverso approccio verso gli animali selvatici, gli insetti e i viaggi responsabili.