Abitare in modo diverso gli edifici scolastici e sperimentare piazze, boschi, botteghe, mercati e qualsiasi spazio sociale e culturale come luoghi di apprendimento. Dar vita ad una scuola senza mura e oltre le mura che permetta a bambini e ragazzi di vivere e scoprire il territorio, grande risorsa scambio e sperimentazione al di fuori di ogni logica di mercato, di adattamento passivo, di competizione o di guadagno monetario. È questo il nuovo modello educativo tratteggiato nel Manifesto dell’educazione diffusa, al quale è possibile aderire.