Continua il nostro viaggio nel mondo dei formaggi vegani. Con Martina Macellari di Laboratorio Prodor ci addentriamo nel mondo dei fermenti, indispensabili sia nella produzione casearia che nella produzione dei formaggi vegani. È grazie al loro utilizzo infatti che si possono realizzare prodotti autentici, che ricordano al gusto, al tatto e all’olfatto i sapori veri dei formaggi tradizionali.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo di Olbia, la città a zona 30 chilometri all’ora per ridurre le emissioni, ma anche di quanto accade al carcere di Bancali, dove i medici sono prossimi alle dimissioni. Parleremo poi della richiesta da parte di imprenditori e associazioni di categoria di uno stop al piano di privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari, e infine, ci soffermeremo su tre tragiche notizie di cronaca che hanno scosso l’Isola questa settimana: la morte tragica di quattro ragazzi giovanissimi; ne parleremo con la psicologa Giulia Curridori. Come sempre parleremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Il Sud-Est asiatico sta affrontando una delle ondate di calore peggiori di sempre, e un articolo del Guardian descrive nel dettaglio le tante conseguenze che questo fenomeno meteo sta avendo nei vari paesi, come la sospensione delle lezioni in migliaia di scuole l’aumento del prezzo del riso, la minaccia di distruzione dei coralli e così via. Nel Nord Italia invece, quest’anno ha nevicato molto e il pericolo siccità potrebbe essere scongiurato. Parliamo anche del governo Etiope accusato da una ong di crimini di guerra e della democrazia in Israele, che forse tanto democratica non è.
Un momento per acquisire preziose nozioni non solo con risvolti pratici, ma anche capaci di riavvicinarci a una dimensione naturale che si sta perdendo. Dal 25 al 28 aprile presso il Centro di Ecologia Applicata Autosufficienza, in compagnia delle esperte Giulia Sama e Annalisa Malerba, sarà possibile conoscere la flora spontanea, le erbe officinali e i loro utilizzi culinari ed erboristici nel nostro quotidiano.
Spesso ci dividiamo sul tema della crisi climatica: chi la nega, chi ne è terrorizzato, chi resta indifferente. A Milano, un incontro pubblico che usa lo strumento dell’Open Forum vuole aprire un confronto profondo su questo tema, coinvolgendo persone con idee e vissuti diversi. Cosa ne verrà fuori? Ne abbiamo parlato con due degli organizzatori.
Le manifestazioni organizzate dai cittadini per dire no al rigassificatore di Vado Ligure continuano e con loro si aggiungono anche nuovi tasselli della vicenda: dal ricorso respinto che era stato presentato dal Comune di Savona al Tar Ligure ad un disastro accaduto a Baltimora, che ha creato nuove preoccupazioni per similitudini.
Ma non solo: parliamo anche di comunità energetiche in occasione della pubblicazione del nuovo Decreto MASE, ma anche di superficie boschiva in cui la regione Liguria primeggia e di Ventimiglia, in cui la militarizzazione della città sta aumentando.
A quasi vent’anni dalla pubblicazione del libro “Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico di una telefonista precaria” di Michela Murgia sulla sua esperienza nel telemarketing, continuiamo a pensare che il mondo debba sapere. Parliamo allora di call center, di precarietà e diritto al lavoro tra testimonianze, esperienze personali e opinioni sindacali.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parleremo dell’ultimo referendum sardo che si è tenuto in settimana a Seui e del sì ai prodotti che arrivano direttamente dal territorio nelle mense scolastiche di Quartucciu. Parleremo poi della rivolta nel centro per il rimpatrio di Macomer contro le condizioni all’interno del centro, e poi ci soffermeremo su quanto accade ad Arbus. Lo faremo insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico. Come sempre, vi racconteremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Anche l’amministrazione capitolina ha sottoscritto il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, invitando il Governo nazionale a fare lo stesso – per il secondo anno consecutivo l’Italia ha rifiutato l’invito a unirsi ai circa cento paesi che periodicamente si incontrano per discutere il disarmo nucleare. La notizia e i commenti di Laura Tussi, saggista e attivista per la pace.
Laura Tussi
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29 Marzo 2024
In occasione della Seconda Giornata Internazionale Rifiuti Zero/ Zero Waste, Sicilia che Cambia torna sulla questione “gestione dei rifiuti” ripartendo da alcuni esempi positivi e da alcune battaglie vinte da comitati di cittadini e da Zero Waste Rifiuti Zero Sicilia. Viene fuori l’immagine di un’Isola che, pian piano, presenta progetti virtuosi e non accetta più la distruzione del territorio. Ma non basta. Manuela Leone, Zero Waste Italy: «È prioritaria una governance che guarda allo sviluppo dell’economia circolare e che bandisca le forme di incenerimento e distruzione della materia».
Per usare una metafora enologica si potrebbe dire che la storia della cantina Santa Maria La Palma ha diversi sentori: parla di sostenibilità ambientale e di ritorni, di tradizioni locali e di impresa etica, di agricoltura naturale e di socialità. A raccontarcela è Simone Bussu, che ci porta idealmente in viaggio fra le terre – e i mari – dell’Isola interpretando perfettamente il radicato legame fra il vino, la Sardegna e i sardi.
Daniel Tarozzi
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28 Marzo 2024
Il Giardino della Ferrovia è un’oasi verde che sorge sorprendentemente a Pianura, un quartiere della periferia di Napoli. E la storia della sua nascita è ancora più sorprendente: era uno stato di totale stato di abbandono quando Pasquale Raffa ha deciso di regalargli una seconda vita, trasformandolo in un orto urbano che oggi gestisce con il supporto dell’associazione Zappa Social.
Da marzo a novembre il Centro di Ecologia Applicata Autosufficienza sarà animato da tanti corsi che spaziano dalla cucina detox, alle erbe selvatiche, all’autoproduzione, ai digiuni. Un calendario incentrato sul tema della salute intesa come integrità e armonia di tutti i sistemi viventi. Tommaso Carmenati ci presenta il programma di “Salute Autosufficiente” 2024.
Stravolgere gli ecosistemi cittadini così come li conosciamo oggi potrebbe essere il primo passo verso un futuro più green, in cui infrastrutture, servizi di trasporto, luoghi di lavoro e alloggi siano distribuiti equamente tra i quartieri e facilmente raggiungibili in soli 15 minuti. Da dove cominciare? Dalle tecnologie naturalmente e dalla cosiddetta smart mobility.
Nel capoluogo nisseno è nata una ciclofficina che è già diventata un luogo di aggregazione. Attraverso le passeggiate domenicali si valorizzano il territorio e la mobilità dolce e sono tante le attività per promuovere l’utilizzo delle due ruote, non solo per svago. La realtà nissena fa parte del progetto Cicli solidali, sostenuto da Fondazione con il Sud, che include anche il trasporto su bici cargo di medicine e alimenti da parte di rider regolarmente assunti.
Da oltre trent’anni l’azienda Chiusa Grande produce dei vini biologici ispirati al concetto di “vinosophia”, termine coniato dal suo fondatore, Franco D’Eusanio. Prodotti nel cuore d’Abruzzo, questi vini restituiscono l’amore per il territorio e raccontano una tradizione familiare che si tramanda da generazioni.
Da dove provenivano? E quando vi approdarono per la prima volta? Queste sono alcune delle grandi domande a cui l’archeologia preistorica della Sardegna cerca di rispondere. A parlarci oggi del tema è Sara Corona Demurtas, archeologa e divulgatrice sarda, attraverso un viaggio nel tempo che ripercorre le principali tappe dell’essere umano.
L’amministrazione catanese guidata dal sindaco Enrico Trantino sta portando avanti una serie di azioni per abbandonare il prima possibile gli ultimi posti che la città occupa nelle graduatorie per la qualità dell’aria e della sostenibilità, ma senza una visione che tenga conto di una strategia sulla mobilità, sui rifiuti, sull’urbanistica e sul territorio in genere, queste iniziative rischiano di essere fini a sé stesse.
C’è una discarica abusiva presente da anni nel centro residenziale di Cagliari. Il Gruppo di Intervento Giuridico la chiama “una piccola terra dei fuochi”, tra amianto, rifiuti di vario genere, roghi, abbandono e incuria. Dopo anni di segnalazioni il Comune ha annunciato la bonifica, compatibilmente – però – con le disponibilità economiche e con le procedure amministrative.
In Italia le cremazioni sono in costante aumento, così come di conseguenza la realizzazione forni crematori, attualmente 87 nella nostra penisola. Questo fatto rappresenta un pericolo considerevole dal punto di vista ambientale e sanitario, di cui ha iniziato a occuparsi la comunità medico-scientifica, prima fra tutti l’ISDE, che ha pubblicato un position paper sul tema.