Secondo appuntamento dell’indagine a cura di Maurizio Onnis, tra opportunità economiche, ambientali e politiche della comunità energetica.
Secondo appuntamento dell’indagine a cura di Maurizio Onnis, tra opportunità economiche, ambientali e politiche della comunità energetica.
E poi la nuova Valutazione di Impatto Generazionale, la stretta sulle attività culturali in carcere, il trattato con gli aborigeni in Australia, le proteste in Tanzania e Serbia, e ancora altro.
Parliamo degli sbarchi di persone migranti, della flotilla nata per dire no alla speculazione eolica, del triste primato sardo sugli incendi boschivi e delle campagne di solidarietà per studenti e studentesse in arrivo da Gaza.
È una soluzione accessibile per l’autoproduzione di energia. Anche in Italia si registrano kit plug‑and‑play e incentivi fiscali e innovazioni tecnologiche, ma restano limiti legati alla resa e alla regolamentazione.
La comunità solare dell’Alta val d’Agri sta conducendo un progetto di gestione comunitaria dell’energia attraverso la produzione e condivisione dell’energia solare in un contesto – quello della Basilicata – fortemente influenzato dall’economia dei combustibili fossili.
Giornalista esperto di ambiente e clima, Ferdinando Cotugno condivide con noi alcune riflessioni su cause ed effetti della crisi climatica e su come essa viene percepita dalle persone.
In pochi giorni la Commissione europea accelera verso una transizione più industriale che ambientale, spinta dalle destre europee. Parliamo anche di altre notizie brevi dal mondo.
Diversi progetti in giro per la Sicilia puntano alla transizione energetica, dalla Battery valley a Catania, alla produzione di idrogeno verde a Messina, fino a una bioraffineria a Priolo.
In Sudan El Fasher è stata dichiarata inabitabile dopo quasi 550 giorni di assedio, mentre nel mondo ambientalista italiano si accende il dibattito attorno a un piano per la transizione energetica a zero consumo di suolo.
Nella cosiddetta fabbrica di bombe Rwm del Sulcis è stata annunciata a produzione di droni da combattimento in collaborazione con il gruppo israeliano UVision Air, ne parliamo con di Cinzia guaita di Warfree. Le novità poi sul caso decadenza della presidente Todde, la riforma della legge elettorale e l’innalzamento del livello del mare che preoccupa il Sud Sardegna.
In Sardegna il MASE ha dato esito positivo alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto di un mega-impianto fotovoltaico dentro l’area di buffer di un sito Patrimonio dell’Umanità, ignorando il parere negativo della Soprintendenza e i gli obblighi verso l’UNESCO.
E poi: a Gaza si firma un accordo di pace, Blair torna in scena, si vota in Toscana e in Giappone salta una storica alleanza.
Primo appuntamento dell’indagine sulle comunità energetiche a cura di Maurizio Onnis. Le CER sono una grande opportunità eppure sull’isola se ne contano solo 20. Perché?
Cessate il fuoco a Gaza: approvato l’accordo tra Israele e Hamas, mentre Israele attacca un’altra Flotilla in acque internazionali. In Italia, il governo decide di mantenere operative le centrali a carbone per “sicurezza nazionale”.
Approvato il disegno di legge per rilanciare il nucleare. Lo Stato centralizza le decisioni, i privati si assumono i costi. Ma l’Italia aveva detto due volte no, e la partita democratica è tutt’altro che chiusa.
Scopriamo meglio come funzionano le comunità solari, piccoli gruppi di autoproduzione e consumo di energia locale, pulita e rinnovabile che partono dalle famiglie.
India tra crisi climatica e transizione energetica in vista della COP30, con uno sguardo alle elezioni regionali in Italia e alla vittoria europeista in Moldavia.
parliamo dei fogli di via notificati a chi ha protestato a Olbia contro l’arrivo di militari israeliani, della nuova legge sarda sul fine vita (seconda in Italia), delle proteste riaccese nel sud per l’avvio dei lavori del Tyrrhenian Link e dell’indagine della Fondazione Sardegna sulla coscienza nazionale sarda.
Il bootcamp di Eni per influencer, nuovi episodi di sfruttamento nella moda, la legge sul suicidio assistito in Sardegna e le mosse di Onu e Ue su Gaza.
Diverse associazioni scientifiche avvisano che la escalation di guerre e corsa agli armamenti avranno gravissime conseguenze sulla crisi climatica in corso.