In occasione della Giornata Internazionale della Terra una coalizione planetaria di oltre 500 organizzazioni chiede lo stop alle deforestazioni e alla perdita di biodiversità e il sostegno alle piccole e medie produzioni agroecologiche.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
In occasione della Giornata Internazionale della Terra una coalizione planetaria di oltre 500 organizzazioni chiede lo stop alle deforestazioni e alla perdita di biodiversità e il sostegno alle piccole e medie produzioni agroecologiche.
In questo periodo di quarantena piantiamo nei vasi sui balconi i semi della frutta che mangiamo e, quando diventeranno alberi, qualcuno li porterà nelle aree periferiche della città e se ne prenderà cura. Questo l’invito lanciato dal gruppo romano “Alberi in Periferia” che con l’iniziativa “Seminiamoli” vuole proporre un’azione semplice e concreta di tutela ambientale e partecipazione sociale.
Chiedendo di rispettare le misure di contenimento del coronavirus, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna invita ad intraprendere una visita virtuale del Parco in attesa di poterci andare (o tornare) fisicamente appena sarà possibile.
Un nuovo report del WWF Italia spiega come l’emergenza sanitaria legata al coronavirus che ha sconvolto le vite di tutti noi sia anche la conseguenza del nostro impatto sugli ecosistemi e come attraverso la difesa della natura si possa tutelare la salute umana.
Quali sono i benefici fisici e mentali che comporta per i bambini crescere a contatto con la natura? Come imparare a scrivere e a fare i calcoli tra gli alberi? Gli educatori della Scuola nel bosco Vallelaghi di Trento rispondono ad alcune delle domande più frequenti in merito all’educazione all’aperto e sfatano alcuni luoghi comuni più diffusi.
Le piante, con la loro antica e infinita saggezza, possono indicarci la strada da seguire per risolvere problematiche personali e questioni globali, suggerendoci nuovi approcci e strategie da attuare. Ne abbiamo parlato con Stella Saladino che propone una metodologia di risoluzione dei problemi basata sull’osservazione del mondo vegetale. Prendiamo spunto dalla natura e lasciamoci ispirare dai suoi millenari insegnamenti!
Emergenza climatica, inquinamento e problemi ambientali. E se questo nuovo anno fosse all’insegna della biodiversità e della tutela degli ecosistemi? La FAO ha proclamato il 2020 “Anno internazionale della Salute delle Piante” per aumentare la consapevolezza verso i problemi legati al mondo vegetale e garantire la tutela della nostra salute e di quella del pianeta.
Torino ha scelto di festeggiare un Natale più sostenibile e naturale, collocando, nel centro città, abeti “vivi” che, al termine delle festività, saranno donati ad associazioni ed enti benefici che operano sul territorio e ripiantati per rinverdire parchi e giardini, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone e contribuire a promuovere una maggior attenzione all’ambiente.
La conferenza sul clima di Madrid è in chiusura e l’altro ieri gli attivisti di Engajamundo, parte della rete Ashoka, ha distribuito ai partecipanti a COP25 bottigliette contenenti acqua rossa, per denunciare i crimini ambientali in Brasile.
Tema cruciale del dibattito ambientale in corso alla conferenza sul clima COP25 è il coinvolgimento delle popolazioni native nei processi decisionali. Oggi infatti le decisioni dei popoli indigeni non sono vincolanti e valgono molto meno di quelle dei Governi e delle grandi compagnie.
Due giovani neolaureati hanno creato una piattaforma online capace di creare un contatto diretto tra contadini e consumatori offrendo a questi ultimi la possibilità di adottare un albero per poi coglierne, o ricevere a casa, i frutti. Biorfarm vuole così rispondere da una parte alle esigenze dei piccoli produttori, spesso in difficoltà economica, e dall’altra a quelle delle persone che vogliono riscoprire il rapporto con la natura e conoscere ciò che portano in tavola.
“Le meravigliose foreste vetuste di Sasso Fratino e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi” del regista Marco Civinelli e prodotto e coordinato dall’Ente Parco Foreste Casentinesi si è aggiudicato il premio come “Miglior Cortometraggio Italiano” al Festival Cinematografico delle Foreste – I polmoni verdi della Terra, organizzato a Bergamo dall’Associazione Montagna Italia con ERSAF.
Anche Italia Che Cambia ha aderito alla campagna per proteggere le foreste italiane dall’attacco di chi le vuole sfruttare solo per fini economici. Firmate anche voi per dare ancora più forza a questa richiesta!
Una proposta formativa per avvicinarsi al mondo silvestre accompagnati da docenti ed esperti conoscitori della Natura. È il primo corso lanciato in Brianza dalla Libera Università Del Bosco, che ha da poco aperto ufficialmente i battenti.
Esiste un rapporto diretto tra le eccellenze del Made in Italy e la deforestazione tropicale, dai più percepita come un fenomeno remoto. È quanto svela il documentario Deforestazione Made in Italy, un lavoro d’inchiesta frutto di due anni di indagini, viaggi e ricerche tra Italia, Europa e Brasile.
In questo periodo di forte dibattito sulle tematiche ambientali e sulla sostenibilità del nostro modo di vivere, c’è una pianta che ci può offrire molte soluzioni: il bambù. Le possibilità, in Italia, di una nuova economia basata sulle sue proprietà sono davvero enormi, per non parlare del ruolo importantissimo che potrebbe assumere nella salvaguardia dei nostri territori. Ma cosa sappiamo davvero del bambù? Ce lo racconta Lorenzo Bar, presidente e fondatore dell’Associazione Italiana Bambù, che da anni diffonde la conoscenza sugli innumerevoli utilizzi di questa pianta.
Sabato 21 settembre si terrà la festa inaugurale del progetto della Libera Università del Bosco, lanciato dalla Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus. Incontri, presentazioni dell’offerta formativa e tante attività in natura costituiscono il ricco programma della giornata.
In questo periodo di forte dibattito sulle tematiche ambientali e sulla sostenibilità del nostro modo di vivere, c’è una pianta che ci può offrire molte soluzioni: il bambù. Le possibilità, in Italia, di una nuova economia basata sulle sue proprietà sono davvero enormi, per non parlare del ruolo importantissimo che potrebbe assumere nella salvaguardia dei nostri territori. Ma cosa sappiamo davvero del bambù? Ce lo racconta Lorenzo Bar, presidente e fondatore dell’Associazione Italiana Bambù, che da anni diffonde la conoscenza sugli innumerevoli utilizzi di questa pianta.
Alla luce delle tragiche notizie riguardanti gli incendi in vaste aree del mondo, in tantissimi hanno deciso di mobilitarsi in prima persona per contrastare i devastanti effetti che le fiamme potrebbero avere su tutto il Pianeta. Anna Cadoni, fondatrice dell’associazione “L’uomo che pianta gli alberi gli alberi”, ha deciso quindi di rivolgersi a tutti coloro che desiderano piantare e seminare alberi per dar loro dei consigli su come procedere.
Da settimane le fiamme stanno devastando diversi Paesi africani mettendo a rischio la foresta pluviale del Congo che ospita milioni di indigeni, custodisce migliaia di specie animali e vegetali e immagazzina 115 miliardi di tonnellate di CO2. Dopo gli incendi in Siberia e Amazzonia, Greenpeace rilancia l’allarme: “Se non proteggiamo le foreste, non saremo in grado di affrontare la crisi climatica che stiamo attraversando”.