Una panoramica sulla sociocrazia 3.0, con alcune riflessioni su come funziona questo metodo per prendere le decisioni, se davvero può sostituire la democrazia rappresentativa e cosa serve perché si diffonda il più possibile.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Una panoramica sulla sociocrazia 3.0, con alcune riflessioni su come funziona questo metodo per prendere le decisioni, se davvero può sostituire la democrazia rappresentativa e cosa serve perché si diffonda il più possibile.
Una donna di 43 anni è stata condannata a morte senza accuse fondate in Iran. Altre due sentenze senza che alcuna prova concreta sia stata pubblicata sono state emesse ai danni di sue connazionali.
I quartieri e le comunità di Palermo rappresentano una città che cambia. Perché ciò avvenga in maniera consapevole bisogna sperimentare un turismo più responsabile, capace di mettere al centro chi i territori li abita ogni giorno.
Creare, ascoltare, leggere, danzare, suonare, parlare nuove lingue o lasciarsi cullare dalla musica. Queste sono alcune delle attività del nuovo centro di creatività contagiosa, appena inaugurato a Genova. Uno spazio creato ad hoc per le famiglie, nato da un bisogno concreto di una mamma e dalla ricerca di un luogo dove portare i suoi figli. Abbiamo parlato con Jacqueline, la fondatrice, e con la sua spalla Elena, che ci hanno raccontato tutto.
Per molto tempo abbiamo ascoltato e raccontato storie di persone che, dopo essere emigrate, hanno deciso di tornare in Calabria, spesso con un progetto in mente. Queste esperienze esistono, eppure non vengono studiate né quantificate. Per questo motivo, con mille interrogativi in testa, abbiamo deciso di approfondire la tematica dei ritorni in questa regione.
Rami protesi verso il cielo e radici saldamente ancorate a terra. Il sogno di Camilla, Massimo, Nadja e Silvan è come un albero: solido ma ardito. Con costanza lo stanno realizzando, dando nuova vita a un vecchio maso abbandonato sulle montagne altoatesine. Scopriamo la loro storia grazie a NOWA, partner di Italia Che Cambia nel territorio dell’Alto Adige.
Un negozio senza cassa, un luogo di ritrovo, dove imparare, socializzare o mettersi a disposizione degli altri. L’Emporio Solidale è un progetto che si occupa di diversi ambiti, dall’assistenza a bisogni primari della comunità locale, ed è diventato uno strumento di inclusione e restituzione di dignità. Si trova a Genova, nel cuore del centro storico.
È nata da poco un’Academy digitale dedicata a tutti gli operatori turistici che vogliono adottare un approccio
ispirazionale, mettendo al centro del viaggio la persona. Che si tratti di un nuovo modello realmente capace di contenere l’impatto del turismo convenzionale e ritrovare il valore della scoperta, dell’esperienza e delle relazioni umane?
Il 3 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Libertà di Stampa, un’occasione per riflettere sull’importanza dei principi in difesa della libertà di parola e il diritto all’informazione, del pluralismo e dell’indipendenza dei media. Anche Italia Che Cambia fa propri questi valori, gli stessi su cui il nostro progetto si fonda sin dalla sua nascita.
Gru.Co è il Bike to School che nei Comuni della zona Ovest di Torino accompagna i bambini a scuola in sicurezza, incentivando l’uso della bicicletta e rendendo gli spazi davanti alle scuole più a misura di bambino. A partire da maggio organizzerà anche degli eventi sul territorio come le ciclogite e i corsi di ciclomeccanica, gratuiti per adulti e ragazzi.
Sono passati gli anni, sono cambiati i Governi, sono state disattese troppe promesse. A Taranto l’ex Ilva continua a uccidere e far ammalare la gente e le poche azioni di sostegno e assistenza non arrivano dallo Stato, che ha lasciato soli i cittadini. Tutto si svolge in base a un drammatico ricatto: lavorare per vivere. Ma la conseguenza è morire per lavorare.
Fabrizio Sulli è una guida ambientale escursionistica che da anni vive nei boschi del Gran Sasso e che sta affrontando un processo per aver effettuato degli interventi finalizzati a difendere l’ambiente di riproduzione di alcune specie di anfibi e, in generale, la biodiversità locale.
A maggio partirà il nuovo progetto dell’associazione Viração&Jangada, Circolo Climatico. L’evento è rivolto a tutti i giovani tra i 16 e i 35 anni appassionati ai temi del cambiamento climatico e ai risvolti psicologici conseguenti. Un’occasione per mettersi in gioco con sfide importanti per vivere in un mondo sempre più sostenibile.
Pierpaolo, rider e sindacalista spezzino, racconta come vive oggi un rider, tra chi sceglie di lavorare con aziende che hanno deciso di aderire a un contratto nazionale e chi invece preferisce non avere vincoli – e nemmeno tutele – nel nome di autonomia e flessibilità.
Era stata battezzata “Momo”, proprio come il soprannome del caporale che faceva da tramite tra i lavoratori sfruttati nel cuneese: parliamo dell’inchiesta che in queste settimane ha portato alla prima condanna per caporalato nel nord-ovest. Una sentenza di rilevanza storica che mette in luce ancora una volta l’illegalità, i diritti mancanti e le condizioni di sfruttamento dei braccianti.
Da tempo ormai si sente parlare di Big Quit (o Great Resignation) come di un fenomeno mondiale: tante persone lavoratrici, con contratto e stipendio, decidono di lasciare il lavoro, spesso facendo anche un salto nel vuoto. Sta accadendo anche in Italia: proviamo a quantificare e capire le cause di questo cambiamento.
Da troppo tempo cultura e spettacolo non sono più una priorità per l’agenda politica italiana. Fra le tante conseguenze di questa negligenza c’è anche la condizione precaria di chi lavora in questi settori, specialmente dopo due anni di lockdown e restrizioni, che hanno colpito – spesso in maniera ingiustificata – il mondo dell’arte.
Il mondo del lavoro è un terreno fertile in cui germogliano facilmente le differenze di genere. Originate da un approccio culturale asimmetrico, danno luogo a gravi scompensi ai danni delle donne in termini economici e occupazionali. Ne abbiamo parlato con la sociologa Chiara Gius, da anni impegnata nel contrasto alla violenza di genere.
Ilaria Magagna e Federica Colonna di Tara ci raccontano i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro. Un’occasione – in vista del Prima Maggio, ma non solo – per riflettere su com’è strutturato l’ambito lavorativo oggi e su quali strumenti fa affidamento, ma anche per provare a ripensarlo con nuovi modi e nuove visioni, magari più attente ai tempi che cambiano, alle persone, all’etica e alla sostenibilità.
L’Ex Incet è oggi un luogo che ben rappresenta la capacità di trasformare uno spazio abbandonato da decenni in un organismo che vive grazie all’innovazione sociale. Così a Torino una vecchia fabbrica è diventata una culla di produzione che, attraverso l’imprenditorialità, fa nascere nuove imprese e comunità creative che vedono protagonisti i giovani. Venerdì 22 aprile Ex-Incet ha aperto le sue porte per presentare i suoi nuovi spazi e progetti di lavoro.
Due piccoli Comuni nel cuore della Sardegna hanno acceso la miccia per una rivoluzione energetica in questa regione. Due modelli produttivi e culturali si scontrano: uno mira alla realizzazione di una transizione ecologica reale e a misura di comunità, mentre l’altro persegue vecchie logiche incentrate sul profitto di pochi. Ecco come sta andando questo “duello”.
Com’è vivere un rifugio e quanto ci vuole a comprendere come gestirlo al meglio? Ne abbiamo parlato con Linda e Davide, una ragazza e un ragazzo di Genova che hanno preso in mano le redini del rifugio parco Antola, storica zona di transito lungo la Via del Sale, con l’obiettivo di renderlo completamente autosufficiente.
Quella per il contrasto alla pandemia è stata una politica vaccinale caratterizzata da gravi falle comunicative, improntata molto sull’imposizione e poco sull’ascolto e ostaggio di rigidità burocratiche che hanno causato non pochi problemi. In questo senso, una testimonianza molto significativa ce la fornisce una donna affetta da sclerosi multipla, che ci ha raccontato la sua traumatica esperienza con l’iter vaccinale.