Una serie di incontri e un documentario per imparare a non lasciare tracce lungo i cammini
Nel Biellese entra nel vivo Io Non Lascio Tracce, progetto dedicato al turismo lento, alla cura dei sentieri e al rapporto fra cammini, comunità locali e ambiente.
Ogni anno circa 5.000 persone scelgono di attraversare a piedi il Biellese lungo il Cammino di Oropa. Un flusso importante, che racconta la crescita del turismo lento e apre una riflessione sul rapporto fra camminatori, comunità locali e territori attraversati. Da questa riflessione nasce Io Non Lascio Tracce, progetto promosso da Movimento Lento e Italia Che Cambia, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Sportivi per Natura. L’obiettivo è sensibilizzare il movimento crescente dei camminatori a un modo più consapevole di frequentare i sentieri: ridurre l’impatto ambientale, raccogliere i rifiuti lungo il percorso, camminare con attenzione e rispetto.
Il progetto entra ora in una fase pubblica, con una serie di incontri territoriali nei Comuni coinvolti dal Cammino di Oropa. Dopo l’appuntamento del 26 maggio a Sala Biellese, il calendario prosegue il 28 maggio a Viverone, il 9 giugno a Sordevolo, il 10 giugno a Pollone e il 23 giugno a Graglia. L’incontro di Viverone, in programma giovedì 28 maggio dalle 21 alle 22:30 alla Biblioteca comunale, sarà dedicato alle opportunità di sviluppo legate al Cammino di Oropa, al turismo lento e al progetto Io Non Lascio Tracce. Sono previsti gli interventi del sindaco Massimo Pastoris, di Alberto Conte, progettista del Cammino di Oropa e presidente dell’Associazione Movimento Lento, e di Fabio Zamuner di Movimento Lento.
Durante la serata sarà proiettato anche “Che tracce lasciamo?”, il documentario di Daniel Tarozzi dedicato al progetto. Accanto al documentario esiste anche un podcast omonimo, curato da Daniel Tarozzi, che approfondisce i temi del progetto. A breve su Italia Che Cambia uscirà inoltre una guida dedicata a Io Non Lascio Tracce, pensata per offrire indicazioni pratiche a chi vuole attraversare i territori con maggiore consapevolezza.
Il percorso arriverà poi al Festival Richiamo del Bosco, dove il progetto sarà presentato venerdì 12 giugno alle 18:30. Domenica 14 giugno alle 10:30 è prevista invece la proiezione ufficiale del documentario di Daniel Tarozzi. Gli incontri sono pensati per coinvolgere residenti, scuole, operatori turistici e commercianti. L’idea è condividere strumenti e pratiche semplici per fare del cammino non solo un’esperienza individuale, ma anche un’occasione di cura del territorio.
Il turismo lento può portare attenzione, relazioni e opportunità economiche. Allo stesso tempo richiede responsabilità, soprattutto in territori fragili o molto frequentati. Io Non Lascio Tracce prova a lavorare su questo equilibrio: valorizzare il benessere lungo i cammini e, allo stesso tempo, promuovere comportamenti capaci di lasciare i luoghi migliori di come li si è trovati.
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Prossimi appuntamenti:
- 26 maggio, Sala Biellese
- 28 maggio, Viverone, con prima proiezione del documentario “Che tracce lasciamo?”
- 9 giugno, Sordevolo
- 10 giugno, Pollone
- 12 giugno, Festival Richiamo del Bosco, presentazione del progetto alle 18:30
- 14 giugno, Festival Richiamo del Bosco, proiezione del documentario alle 10:30
- 23 giugno, Graglia






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