Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
È giunto alla sedicesima edizione il SiciliAmbiente Film Festival, l’appuntamento estivo atteso da molti appassionati di cinema, ambiente e diritti umani. L’evento, ideato e voluto da Antonio Bellia, si svolge come sempre a San Vito Lo Capo e fino al 20 luglio sarà l’occasione per riflettere e contribuire a un mondo più giusto e sostenibile dal punto di vista umano e ambientale.
In queste settimane, con la chiusura improvvisa – seguita da riaperture a colpi di ordinanze – della discarica di Lentini, che serve ben 200 Comuni della Sicilia Orientale, si scrive sull’Isola una nuova pagina della cattiva gestione del settore. Con una discarica che chiude, non si parla di strategie alternative che vedano nei rifiuti una risorsa da riutilizzare ma si trova occasione per tornare a sostenere il progetto dei termovalorizzatori. E intanto l’ambiente e i cittadini pagano.
Negli ultimi mesi si parla di siccità in Sicilia, delle difficoltà quotidiane e delle azioni messe in atto dalla politica per affrontare l’emergenza. E nelle isole minori? Vi siete mai chiesti cosa accade là? Come si riforniscono di acqua le comunità? Stanno vivendo anche loro un’emergenza? Nonostante siano circondate da una distesa infinita di acqua infatti, l’approvvigionamento idrico è uno dei problemi cronici di questi territori.
Da mesi in Sicilia è emergenza siccità. Agricoltori, allevatori, lavoratori del turismo e cittadini sono in ginocchio per la carenza di acqua resa ancora più drammatica dalle alte temperature. Un’emergenza dovuta alle condizioni meteorologiche e alla mancanza di un piano di azioni, dal razionamento del flusso idrico alla gestione degli invasi, che si sarebbero dovute applicare dopo gli eventi siccitosi già registrati in passato.
La fondazione MesSSinA ha ideato e sostiene un ampio progetto che vede nella produzione di nuove bioplastiche green dalle trebbie di scarto della lavorazione della birra la base di un modello di sviluppo sul piano ambientale, sociale, economico che rilancia il territorio. Il polo olivettiano che nascerà in provincia di Messina sarà anche un’hub, un centro di ricerca e un nodo produttivo di comunità energetica.
Un’ampia rete di associazioni e singoli cittadini si è riunita allo scopo di rappresentare la comunità all’interno del Presidio Partecipativo del Patto di fiume Simeto, con l’obiettivo di promuovere processi di sviluppo locale e democrazia partecipata nel territorio della valle del Simeto. Una storia lunga oltre 20 anni che non si limita ad azioni simboliche ma vuole lasciare un segno evidente nel territorio.
Il 21 giugno a Palermo si è svolta una festa per celebrare i 25 anni di Banca Etica. Ai Cantieri Culturali della Zisa si sono incontrati enti, associazioni e cooperative che condividono con Banca Etica valori e visioni. Tanti i traguardi ottenuti e tanti ancora da raggiungere con la voglia e la possibilità di contribuire a costruire una società sempre più equa e inclusiva. Ne abbiamo parlato con Claudia Mangano della filiale di Palermo di Banca Etica.
Le aziende ennesi riunite nella Cooperativa Oro Rosso di Sicilia sono le artefici della reintroduzione della coltivazione della pregiata spezia che viene utilizzata nella produzione del formaggio tipico della zona. Una coltivazione naturale e meticolosa che assicura la qualità dello zafferano. E da qualche tempo si lavora anche per proporre itinerari di turismo esperienziale e prodotti di filiera particolari.
La terza edizione del Jail Career Day si è svolta di recente a Palermo. Un’occasione per fare networking, supportare l’inserimento lavorativo delle persone in esecuzione di pena e sensibilizzare la comunità e le imprese sull’importanza di dare valore a processi significativi per la costruzione di una vera giustizia di comunità.
Il Comune di Calatafimi Segesta ha messo a punto varie iniziative per la gestione dei rifiuti aderendo alla strategia Rifiuti zero nel 2011 e ora seguendo le linee guida del progetto europeo Eric, promosso da Zero Waste Europe. Tante le attività avviate sul territorio soprattutto per promuovere le alternative possibili all’utilizzo della plastica monouso.
A soli 26 anni Clara Vitaggio, dottoranda in Enologia, produce le sue etichette con tecniche innovative e ispirandosi alla “filosofia” garagista francese del vino artigianale ed esclusivo. E nella sua Marsala conduce ricerche sulle varietà reliquia, specie autoctone dimenticate che vanno riscoperte e valorizzate.
La crisi climatica è sempre più evidente, l’Italia è spaccata in due tra alluvioni e siccità. La Sicilia è tra le regioni più colpite dal 2020 a oggi per danni dovuti a siccità prolungata. La redazione di Sicilia che Cambia dedicherà proprio a questo tema il prossimo approfondimento per tentare di capire meglio come agire da qui ai prossimi anni.
In provincia di Ragusa, l’Organizzazione internazionale protezione animali si occupa di un monitoraggio costante del territorio e della situazione di abbandono e maltrattamenti degli animali. E riguardo l’emergenza sociale del randagismo sprona le amministrazioni ad attivare rifugi sanitari che prendano in carico i cani liberi per dare i primi soccorsi.
Il 17 maggio, in contrada Gasena, ad Agrigento, è stato inaugurata la grande area verde riqualificata dal Conalpa e intitolata al giudice ragazzino che fu ucciso dalla mafia nel 1990 e che tanto si batteva contro i reati ambientali. L’obiettivo è quello di trasformare l’area in un Parco della Memoria e di intitolare ogni pianta che crescerà a una vittima di mafia.
In piena pandemia è nato Futuri Cittadini Responsabili 2.0, un progetto di educazione ambientale e civile ideato da AssoCEA Messina APS, che grazie al partenariato con tanti soggetti pubblici e privati propone una formazione con il supporto di contributi scientifici e di esperti del settore.
Inaugurato ad aprile, lo spazio verde all’Arnas di Palermo è stato il primo del progetto lanciato dal WWF per migliorare la qualità della degenza dei pazienti coinvolgendoli in attività didattiche, ludiche e creative legate alla cura degli ecosistemi, garantendo esperienze positive e psicologicamente benefiche.
Alessio e Ivano Di Modica sono due fratelli augustani che da circa vent’anni si dedicano al teatro e all’arte del cunto in particolare, per contribuire a sensibilizzare la collettività sui temi ambientali e sociali. “Favola Industriale Blues” è il racconto di quanto accade intorno al polo petrolchimico di Siracusa, ma anche di tutti quei luoghi dove l’industria si è impadronita di sogni, parole, idee e spazi geografici e mentali.
Grazie a un’idea dell’associazione Capaci NO MAFIA e di Addiopizzo Travel a Capaci è nato MuST23, un museo interattivo e uno spazio di fruizione culturale e permanente di “memoria viva” che, a partire dalla strage del 23 maggio 1992, racconta una Sicilia che resiste, spera e cambia nel segno di una rinascita che parte dal basso.
Mappe tattili, podcast interattivi, video nella lingua dei segni, schede in linguaggio semplificato e speciali kit digitali per bambini: in Sicilia, in provincia di Enna, la cooperativa Mare – Laboratorio di innovazione ha realizzato la prima rete di Comuni inclusivi con percorsi studiati per persone con disabilità sensoriali e intellettive.
Il progetto dell'”Equo cream aut cafè, la gelateria solidale” si è trasformato in “Aut Cafè, il bistrot dell’inclusione”, con l’obiettivo di favorire l’inclusione socio-lavorativa dei giovani con disabilità e dei minori stranieri. Da due mesi, otto dipendenti esprimono le loro abilità mettendo la propria professionalità al servizio dei clienti. E il 17 maggio il team sarà all’In&Aut Festival di Milano.
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