Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
Sebbene non sia possibile accertare una correlazione precisa tra inquinamento e tumori, già negli anni ‘80 nella zona del quadrilatero della morte di Siracusa la percentuale di morti per cancro era quasi il doppio della media nazionale. Un dato allarmante riguarda anche la percentuale di bambini malformati nel territorio. Grazie anche al Comitato Stop Veleni, da circa dieci anni si presidia il territorio per contribuire a una nuova rinascita.
Da dieci anni la catanese Elena Asciutti ha intrapreso un percorso di formazione come moderna cantastorie e con il suo programma radiofonico “Diffusione fiaba”, oltre alla riscoperta delle fiabe antiche del Mediterraneo e della Sicilia, in particolare, si è dedicata alla valorizzazione dei cantori di oggi, veri custodi della tradizione orale.
A Palermo il Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci – presieduto dal figlio del “Ghandi di Sicilia”, Amico – nasce dall’esperienza di lavoro sociale ed educativo avviata nel 1952 proprio da Dolci per promuovere lo sviluppo nonviolento e creativo della comunità. Il figlio ricorda così il padre: «Vivere e osservare papà tra lavoro e famiglia è stato un privilegio e mi ha permesso di custodire il suo messaggio».
A Siracusa 16 anni fa è nata Natura Sicula, l’associazione naturalistica e culturale che agli eventi escursionistici e all’educazione ambientale associa anche azioni di difesa della natura per vie legali. Tante le denunce per contribuire a diffondere maggiore rispetto dei territori e del patrimonio naturalistico in genere e creare una società più in armonia e senza prevaricazioni da parte dell’essere umano.
Dal 2015 in decine di scuole in tutta Italia e in Europa si piantano alberelli in onore di donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno contro oppressioni e discriminazioni. Sono nati tanti Giardini delle Giuste e dei Giusti ispirati all’iniziativa del museo Yad Vashem di Gerusalemme ma che, nell’ottica della parità di genere, sottolineano in particolare la memoria delle donne.
La biblioteca Ibby di Lampedusa, assieme a Mediterranean Hope e al Forum Lampedusa Solidale, ha lanciato il progetto che prevede la consegna di un kit d’accoglienza con un silent book e uno zainetto creati ad hoc per l’infanzia in cammino. La libraia Deborah Soria: «È un gesto di cura e un modo per dire loro “vi vediamo”».
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’elenco regionale siciliano, sull’Isola ci sono 311 piante monumentali localizzate in 71 Comuni. Si tratta di esemplari tutelati dalla legge nazionale che parlano del territorio, ma che sono costantemente minacciati da incendi, incuria e tagli di rapina. Conoscere l’iter di iscrizione nell’elenco può essere un modo per contribuire alla loro tutela.
Dopo un’esperienza lavorativa in Germania, l’imprenditore ennese ha deciso di puntare sulla sua terra per un’attività che parla di natura, eccellenze alimentari e turismo responsabile e lento. Nella sua grande azienda biologica ha introdotto i servizi per i campeggiatori e i camperisti che arrivano nell’entroterra siciliano per scoprirne le bellezze e le tradizioni e godersi i ritmi lenti della campagna.
Nella zona del polo petrolchimico di Siracusa è in atto uno dei disastri ambientali meno conosciuti in Italia. In questa area i sogni sono stati svenduti in cambio di un posto fisso, della sicurezza di uno stipendio e di veleni industriali ormai infiltrati ovunque. Un breve excursus per conoscerne l’origine e l’immobilismo della politica, complice dei gravi danni arrecati alle persone e ai territori della zona.
Da una pagina facebook nata durante la pandemia, #IoComproSiciliano è diventato il racconto costruttivo e produttivo di chi abita la Sicilia a partire dai prodotti tipici siciliani. Un viaggio nella creatività e nell’innovazione che si compie in modo trasversale tra le piattaforme social e interventi sul territorio siciliano e all’estero per un’identità culturale senza confini.
In occasione della Seconda Giornata Internazionale Rifiuti Zero/ Zero Waste, Sicilia che Cambia torna sulla questione “gestione dei rifiuti” ripartendo da alcuni esempi positivi e da alcune battaglie vinte da comitati di cittadini e da Zero Waste Rifiuti Zero Sicilia. Viene fuori l’immagine di un’Isola che, pian piano, presenta progetti virtuosi e non accetta più la distruzione del territorio. Ma non basta. Manuela Leone, Zero Waste Italy: «È prioritaria una governance che guarda allo sviluppo dell’economia circolare e che bandisca le forme di incenerimento e distruzione della materia».
L’amministrazione catanese guidata dal sindaco Enrico Trantino sta portando avanti una serie di azioni per abbandonare il prima possibile gli ultimi posti che la città occupa nelle graduatorie per la qualità dell’aria e della sostenibilità, ma senza una visione che tenga conto di una strategia sulla mobilità, sui rifiuti, sull’urbanistica e sul territorio in genere, queste iniziative rischiano di essere fini a sé stesse.
Nella città etnea, tre classi di due licei partecipano ai laboratori di giornalismo radiofonico e di cittadinanza organizzati nei loro istituti dall’associazione Catania Lab, che da anni si occupa di sviluppare e diffondere nuove piattaforme di linguaggio. I giovani studenti, dopo incontri di cittadinanza attiva e nozioni di giornalismo, hanno cominciato a lavorare come vere micro redazioni per la realizzazione di 30 podcast su argomenti di interesse collettivo.
A Marsala, la fotografa e manager Carla Athayde e l’architetto Francesco Ducato sono le anime di Stardust*, una realtà multidisciplinare dove si intrecciano progetti di arte, architettura, comunicazione e turismo. Una realtà creativa che punta connessione tra le arti e le discipline e soprattutto all’incontro tra artisti e talenti. E nel loft ricavato nell’antica cantina di campagna, si ospitano residenze internazionali.
A dieci anni dalla sua apertura, l’Ecomuseo Mare Memoria Viva si rinnova negli allestimenti e negli exhibit rendendo lo spazio più accessibile grazie all’abbattimento di barriere architettoniche e all’inserimento di percorsi e dispositivi per persone con disabilità visive e uditive. Restano immutate le tante anime del museo che, oltre a essere un presidio sociale e culturale, è anche un luogo di memoria che racconta la trasformazione della costa Sud della città a seguito del cosiddetto “sacco di Palermo”.
Da circa trent’anni Slava Polunin, uno dei più grandi clown, incanta il pubblico di tutto il mondo con Slava’s snowshow, uno spettacolo intimista, poetico, ironico e divertente. Considerato ormai un classico, in questi giorni in Sicilia, è un’occasione per riflettere e guardare ciò che accade intorno a noi con occhi diversi, con gli occhi dei bambini, meno disillusi e sempre capaci di stupirsi.
Un’opera dal costo elevatissimo e ingiustificato di cui non è stata ancora dimostrata la costruibilità. Il Ponte sullo Stretto continua a suscitare dubbi e perplessità anche a seguito di dati e informazioni non sempre trasparenti intorno alla realizzazione dell’opera e ai modi frettolosi adottati dal Governo, che non tengono conto dei punti deboli del progetto realizzato da Eurolink. Vediamo quali sono insieme a Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali WWF Italia.
Terza generazione di una famiglia di chef e maestri della lievitazione, ad Agrigento tre fratelli e un cugino sono le anime di una pizzeria contemporanea che sempre con un occhio verso alla tradizione di famiglia sta rimodulando le tecniche di impasto e lievitazione. Tanta ricerca e studio per entrare nel mondo dell’eccellenza dell’arte bianca.
L’associazione palermitana Libero Osservatorio Territoriale sud propone nuove modalità per raccontare il territorio siciliano e favorire processi di crescita attraverso un turismo critico. Tra i progetti spicca “Climax – Ricostruire un patrimonio partecipato” all’interno del quale sono già stati formati 40 eco-accompagnatori e verrà realizzata una piattaforma geoblog per conoscere meglio i territori.
In pieno centro, a Enna, Paolo Cancillieri da 12 anni sforna i suoi prodotti da forno e il suo pane, così come sognava di fare sin da piccolo. Una piccola impresa nata dal sogno di un bambino che ha voluto a tutti costi fare quello che amava e i cui prodotti sono oggi veri e propri ambasciatori della bontà e della genuinità delle eccellenze agroalimentari dell’entroterra siciliano.
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