Una riflessione ispirata alla natura sulle differenze fra due concetti che nel mondo lavorativo e imprenditoriale ricorrono spesso: crescere ed espandersi.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Una riflessione ispirata alla natura sulle differenze fra due concetti che nel mondo lavorativo e imprenditoriale ricorrono spesso: crescere ed espandersi.
Un gruppo di turisti israeliani è atterrato a Cagliari. Ad attenderli due presidi opposti, uno di accoglienza e uno di protesta. Con loro anche la giornalista Lisa Ferreli, che ci racconta cos’è successo all’aeroporto di Elmas.
Il rapporto “Foreste in Comune” mostra un’Italia in cui le foreste coprono oltre un terzo del territorio nazionale. Una crescita che oggi chiede una scelta: lasciare i boschi sullo sfondo o farne una politica territoriale.
Lo scorso 20 novembre è stata presentata alla stampa una Commissione medico-scientifica indipendente composta da medici e professori uniti allo scopo di promuovere un dialogo aperto e pacato con il Governo e con il CTS sulle strategie di contrasto adottate contro il Covid-19. Il tutto in una cornice dialettica fondata sulle evidenze scientifiche, libera da ogni condizionamento e finalizzata al benessere della popolazione.
Attraverso un’intervista a una chef dell’entroterra ligure, oggi cerchiamo di comprendere cosa spinge un ristorante a valutare di chiudere le proprie porte per dire “no” al Green Pass. Una testimonianza che rappresenta bene l’incertezza, i dubbi, le spaccature e la tensione sociale che la pandemia e le misure di contrasto a essa hanno generato.
Oggi vi presentiamo il Cammino dei Ribelli, un progetto di turismo lento che vuole portare alla luce una terra spopolata e bellissima attraverso un cammino sociale lungo 130 chilometri nella selvaggia Val Borbera, tra villaggi e boschi dell’Appennino ligure-piemontese.
C’è una piccola comunità che nei mesi scorsi si è attivata in silenzio per dare corpo a un sogno: trasferirsi in un borgo calabrese immerso nelle colline del Pollino e costruire un modello di vita fondato su lentezza, condivisione e relazioni. Volete farne parte anche voi? Il prossimo appuntamento è il 18 e 19 dicembre.
Da ieri mattina gli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion, movimento nato per contrastare la crisi ecologica, sta mettendo in atto azioni nonviolente – come blocchi stradali – per attirare l’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica, chiedendo che vengano costituite assemblee cittadine con lo scopo di far valere la giustizia climatica.
Il Covid ha chiuso un’era e ha mandato in pensione un modello che si è dimostrato incapace e fallace. Ora è il momento di costruirne uno nuovo, ma la strada che la nostra società – o almeno parte di essa – sembra aver preso non parrebbe fra le migliori possibili, anzi. Prima che sia troppo tardi pensiamoci, apriamo il dibattito e costruiamo un futuro plurale, consapevole e libero per noi e per chi verrà dopo di noi. Con questo intento, oggi vi proponiamo un appello al mondo della scuola elaborato da La Compagnia di Antigone poco prima dell’entrata in vigore del super green-pass.
Ginepro, corbezzolo e alloro: le piante della tradizione ligure tornano a essere addobbate a festa nelle case dei genovesi per un Natale sostenibile.
Matteo Ciappina e Jacopo Gibelli di A Thousand Trees Project ci hanno raccontato della loro iniziativa per convertire il territorio ad acquisti più ecologici. E a gennaio si va tutti insieme a ripiantare gli alberelli sul Monte Moro!
Protetti dalla presidenza Bolsonaro, invasori legati all’industria della carne e a quella del traffico di legname stanno minacciando gravemente la vita dei Pirikpura – tribù brasiliana ancora incontattata – e dell’ecosistema di cui sono abitanti e custodi.
Un abete rosso secolare è stato sradicato dai boschi del Trentino, trasportato in piazza San Pietro a Roma e addobbato come albero di Natale. Nonostante sia in fin di vita, questa pianta trasmette ancora impulsi elettrici, la “voce” attraverso cui comunica. Giacomo Castana, fondatore del progetto Prospettive Vegetali, l’ha ascoltata tramite uno strumento particolare e ha deciso di condividere con noi alcune riflessioni sulla vicenda.
Una comunità ampia, ramificata, eterogenea ma accomunata da un comune denominatore: assicurare a soggetti fragili la protezione e il sostegno necessari a immaginare un futuro sereno. Vi portiamo a visitare Utopia 2000, una cooperativa sociale che – a dispetto del nome – da anni porta avanti progetti virtuosi e concreti.
Il Movimento Mezzopieno di Torino ha lanciato un’iniziativa per diffondere la gentilezza durante il periodo natalizio: si chiama “calendario della gentilezza” e ogni giorno propone una buona azione da mettere in pratica nella nostra vita, per diffondere azioni positive verso noi stessi e chi ci circonda.
L’Albero Magico è uno spazio dove i bambini imparano, creano e crescono, sperimentando i linguaggi dell’arte moderna e contemporanea. Insediato in un’area multietnica e cosmopolita, porta vivacità e colore in un contesto non sempre facile. E poi stimola la nascita di relazioni proprio attraverso l’arte, capace di superare tutte le barriere sia linguistiche che culturali, valorizzando l’incontro.
In questo nuovo articolo del ciclo “G8 Vent’anni dopo”, Domenico Chionetti, oggi presidente della Comunità San Benedetto al Porto di Genova, ci ha raccontato la sua esperienza durante le giornate del G8, vissuta sia nelle assemblee decisionali del Genoa Social Forum che sulle strade, proiettandola al tempo in cui viviamo.
Oltre 200 delegati hanno seguito i lavori della 21a edizione della Conferenza Nazionale sul Mobility Management e la Mobilità Sostenibile. Dalla richiesta di infrastrutture adeguate alla promozione della cultura ciclabile, ecco le istanze che sono emerse da chi si batte in prima linea per disegnare città in cui spostarsi in modo ecologico e sicuro.
La vita lo ha portato in questa isola magica, culla della biodiversità, e lui se n’è innamorato tanto da farsi adottare da lei. Ecco la storia di Nicola e di Tsiryparma, un’associazione italo-malgascia che si occupa di proteggere gli ultimi lembi di foresta naturale del Madagascar e favorire nuovi rimboschimenti, ma anche di uno sviluppo sostenibile della comunità locale.
In Piemonte, e più precisamente in provincia di Torino, è arrivato il primo progetto nazionale di Dog Therapy nelle scuole: l’iniziativa è dedicata ai bambini di materne, primarie e secondarie di primo grado e vuole aiutare i più piccoli ad affrontare le paure, le insicurezze e il disorientamento dovuti al lungo periodo di isolamento. Tutto questo è possibile grazie a For a Smile, Onlus che ci mostra che per rendere più felici i bambini… basta una zampa!
Katia e Roberto vivono tra le colline reggiane e sognano di realizzare una food forest, uno spazio aperto alla comunità di cui potersi prendere cura tutti insieme. Non si tratta di un semplice progetto di rimboschimento, ma di un percorso verso l’autoproduzione nel rispetto del legame profondo che ci unisce alla natura.
Nelle crisi risiedono le opportunità, si dice spesso. Sembra dunque che da questa pandemia possano venire fuori anche nuove idee, nuove pratiche e nuovi modelli più etici e sostenibili di quelli attuali. Questo sta succedendo nel settore turistico, dove il 2021 ha portato un vertiginoso aumento di coloro che decidono di viaggiare in modo lento, consapevole ed ecologico. Proviamo a conoscere meglio chi fa questa scelta.
Un’iniziativa dal basso che col tempo ha contribuito alla costruzione di una nuova consapevolezza alimentare degli abitanti dello spezzino. Dal 2014 il mercatino biologico di La Spezia valorizza le produzioni locali e fa incontrare produttori e consumatori, consentendo a questi ultimi di conoscere meglio come viene coltivato il cibo che mettono in tavola.
Un filo rosso che lega cambio vita, connessioni sociali, stili di vita naturali e modelli economici alternativi. Donne di terra è un documentario della regista Elisa Flaminia Inno che racconta la storia di cinque donne del Sud che sono tornate alla terra. Ognuna con un percorso diverso, ma tutte mosse dalla necessità del cambiamento e di vivere in campagna.