COP30 Belém: L’Italia assieme alla Polonia blocca la COP? – Ep. 7
L’Italia frena la roadmap europea per l’uscita dai fossili e non mantiene le promesse sul fondo Loss & Damage, perdendo credibilità nei negoziati internazionali sul clima.
La viva voce di Italia che Cambia affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.
L’Italia frena la roadmap europea per l’uscita dai fossili e non mantiene le promesse sul fondo Loss & Damage, perdendo credibilità nei negoziati internazionali sul clima.
Dalla COP30 di Belém, dove entra in gioco una possibile roadmap per l’uscita dai fossili, alle elezioni locali in Danimarca, passando per la scoperta di un possibile “linguaggio complesso” dei capodogli.
DESCRIZIONE DELL’EPSODIO Sesta puntata sulla COP30 di Belém. Antonio Piemontese, giornalista, esperto d’economia climatica di Wired Italia è l’ospite di […]
Esploriamo l’approccio insolito della presidenza brasiliana (due cover decision invece di una sola) e i nodi caldi dei negoziati: giusta transizione, Global Stocktake, programma di mitigazione, ruolo dell’IPCC.
Alla COP30 di Belém la società civile – soprattutto comunità indigene e movimenti dal basso – torna protagonista chiedendo giustizia climatica e tutela delle terre.
Nella terza puntata si parla di informazione sul clima, finanza per l’adattamento e uscita dai combustibili fossili. Di mobilitazioni indigene in Amazzonia e asse Cina–UE nei negoziati.
Brasile e Cina puntano a un accordo storico alla COP di Belém. Crescono le rinnovabili, il Giappone sperimenta l’energia osmotica e a Empoli il referendum sull’acqua pubblica riaccende il dibattito sui beni comuni.
La seconda puntata della serie sulla COP 30 affronta l’allarme lanciato dalla comunità scientifica: servono riduzioni delle emissioni e rimozione della CO₂, ma il CCS resta costoso e controverso.
La prima puntata della serie sulla COP 30 analizza le sfide e le contraddizioni del vertice di Belém, tra crisi geopolitiche, ritardi europei e ambizioni brasiliane.
COP30 al via tra divisioni su NDC, finanza e uscita dai fossili; doppio tifone nel Sud-Est asiatico; negli USA il Senato sblocca un accordo per porre fine allo shutdown.
Alla vigilia della COP30 di Belém, quale Brasile ospita il vertice? Come è diventato centrale in clima e cooperazione, tra ambizioni, tutela dell’Amazzonia e contraddizioni? Ne parliamo con Anna Maria Graziano.
Dall’uragano Melissa in Giamaica all’operazione anti-narcos a Rio, passando per la crisi umanitaria in Sudan, la situazione a Gaza e due buone notizie su megattere e tartarughe marine.
Un articolo di David Van Reybrouck propone un nuovo modello di governance planetaria basato sulla partecipazione diretta dei cittadini e sulla centralità del sistema Terra.
Trascrizione episodio
Una decisione storica sul clima del tribunale dell’Aia, i motivi dietro a un Earth Overshoot Day così precoce, le lobby della plastica che boicottano i trattati globali e le trattative di Israele in Sardegna.
L’Italia verso i 50°C, la morte di Joanna Macy e le novità da Auroville. Tre storie diverse, ma connesse.
Eventi estremi ovunque, ma di crisi climatica si parla poco o nulla: perché i media la rimuovono proprio quando serve? E nel frattempo, tra guerre, partiti di Musk e bagni nella Senna, che direzione stiamo prendendo?
Laigueglia lancia due progetti innovativi che potrebbero aiutare a aumentare la biodiversità. Come? Con la riforestazione della Posidonia oceanica.
Parliamo di spopolamento e denatalità: i dati confermano un trend negativo ma col commento della sociologa Ester Cois proviamo a leggerli in modo diverso, senza rassegnarci. Spazio alla petizione del Comitato Sardo di Solidarietà con la Palestina per il boicottaggio dell’economia israeliana e alla legge regionale sul fine vita, ancora al vaglio. Chiudiamo con un focus sulla Sardegna come laboratorio naturale per la resilienza dei territori a partire dalle zone umide.
Ieri abbiamo raccontato della vittoria di Trump, oggi passiamo a vedere che conseguenze questo potrebbe avere sulle politiche ambientali, energetiche e climatiche degli Usa, seguendo alcune analisi appena pubblicate sui giornali Usa. Parliamo anche delle grosse contestazioni contro Netanyahu in Israele, delle elezioni i n Moldavia e di quelle in Liguria.
“Io non mi rassegno +” è un podcast mensile condotto da Andrea Degl’Innocenti in cui si affrontano e sviscerano alcuni dei temi fondamentali per capire la contemporaneità, in Italia e nel mondo.
“Io non mi rassegno” è la rassegna stampa commentata di Italia che Cambia. Alla versione quotidiana curata da Andrea Degl’Innocenti, che va in diretta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì a partire dalle 8, si affiancano quelle regionali di Sardegna (settimanale, curata dalla redazione di Sardegna Oltre) e Sicilia (curata da Elisa Cutuli).
“Soluscions! Risposte locali a problemi globali” è un podcast condotto da Daniel Tarozzi in cui ogni mese si affronta un argomento, concentrandoci su possibili soluzioni che si possano adottare nella vita di tutti i giorni.
Io non lascio tracce è un podcast di Italia che Cambia, realizzato in collaborazione con Movimento Lento, nato e pensato percorrendo il Cammino d’Oropa. Parla di cammini e – in senso ampio – delle tracce che scegliamo di lasciare e di non lasciare. Questo podcast rientra nella campagna di comunicazione legata al progetto “Io non lascio tracce – Benessere in Movimento Lento”, finanziato da Compagnia di San Paolo sul Bando Sportivi Per Natura.
Daniel Tarozzi e il “padre suo” Giancarlo Tarozzi si confrontano in questo podcast su “La vita l’universo e tutto quanto”, toccando temi fondamentali come il senso della vita, della morte, dell’esoterismo, della sessualità.
Laura Zunica ci guida alla scoperta della finanza personale etica: ogni settimana esploriamo come gestire e investire i nostri soldi in modo consapevole e sostenibile. “Con i miei soldi” è un podcast di Italia che Cambia in collaborazione con Banca Etica. Perché i soldi non sono mai neutrali: possono rovinare il mondo ma possono anche cambiarlo, in meglio”.
Tre esperti giornalisti ambientali, Sergio Ferraris, Giorgia Burzachechi ed Ivan Manzo commentano la conferenza sul clima COP30 di Belèm, in questo podcast in collaborazione con Italia che Cambia.
Bau, Miao, Ciao. Tre suoni simili, scontati, che però racchiudono mondi interi. Cosa devo sapere prma di prendere un cane e un gatto? Quale alimentazione è più corretta? Quando e come devo usare evenutali antiparassitari? E sui vaccini, come mi devo comportare? Daniel Tarozzi e le esperte e gli esperti di Armonie Animali ci portano a scoprire come vivere bene con il “nostro” animale.
Un viaggio breve ma intenso – 9 episodi da 20 minuti – dedicato a chi vuole esplorare le nuove forme dell’abitare: più accessibili, ecologiche e comunitarie. Attraverso racconti reali, contributi di esperti e parole chiave come coabitare, economicità, socialità e sostenibilità, esploriamo un modo (extra)ordinario di pensare la casa.
In questo podcast Daniel Tarozzi affronta in ogni puntata un tema legato “all’Italia che Cambia”con uno o due ospiti d’eccezione che ci portano a contestualizzarlo e sviscerarne punti di forza e di debolezza.
Molti dei nostri intervistati si sono sentiti ripetere “non funzionerà mai” quando hanno avviato i propri progetti di cambiamento. Li abbiamo richiamati a 10 anni di distanza, per scoprire come stanno andando i loro progetti.
Conosciamo bene i problemi: plastiche, inceneritori, corruzione, ma quali strumenti abbiamo per risolverli? Come possiamo costruire un mondo libero dai rifiuti? Scopriamolo con Manuela Leone e i suoi ospiti.
I(n)spira-Azioni è il podcast creato da Darinka Montico e Daniel Tarozzi. Consiste in una raccolta di interviste mirate a fare in modo che logica e compassione non spariscano dalla conversazione pubblica – con calma e senza l’effetto dramma su cui “spinge” la televisione – con persone che già vivono felicemente fuori dai paradigmi del sistema. Persone le cui idee potrebbero ispirarci ogni giorno.
Daniel Tarozzi dialoga con pensatori e attori del cambiamento confrontandosi con loro sulla nostra percezione della realtà e su tutto quello che c’è oltre gli schemi e gli stereotipi ed ogni immaginario.
Dalla Sociocrazia 3.0 alla democrazia deliberativa, fino alla rappresentanza di fiumi ed ecosistemi. Ne parliamo con Cristiano Bottone, co-fondatore di Transition Italia.
Storia e radicalizzazione del partito, il paradosso di Alice Weidel, la lettura economica di Alessandro Volpi e la tesi di Naomi Klein e Astra Taylor sul “fascismo dei tempi finali”.
In Indonesia gli incendi nelle torbiere continuano a peggiorare; l’ONU approva una mozione per adottare una mappa del mondo più fedele; a Livorno proteste contro la vendita e cementificazione degli Orti Urbani; in Svizzera si vota per aumentare l’autosufficienza alimentare.
In Germania l’AfD vince le elezioni in Sassonia-Anhalt col 44% dei voti; a Taranto 2.500 lavoratori dell’indotto ex Ilva ricevono lettere di licenziamento; il collettivo Autistici/Inventati chiude dopo le sanzioni USA; è morto lo scrittore e agricoltore Wendell Berry.
La vicenda Ranucci-Lavitola arriva a un nuovo colpo di scena con la rinuncia di Giulia Presutti alla conduzione di Report; riparte in anticipo la stagione venatoria nonostante le proteste di WWF e LIPU; a Ribolla, in Toscana, la cittadinanza si mobilita contro un progetto di agrivoltaico legato a un’azienda israeliana coinvolta nell’apartheid.
Il dibattito su woke e borghi si infiamma tra la chiusura di Rai Scuola e un post di Christian Raimo; il Veneto approva una legge regionale sul suicidio assistito con i voti della maggioranza di centrodestra; l’Onu certifica il superamento della soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale.
In Islanda vince il No al referendum sull’Ue; un collasso glaciale causa centinaia di morti e dispersi tra Nepal e Tibet; James Hansen conferma l’arrivo di un El Niño da record; a Reggio Emilia prosegue il presidio di Bosco Ospizio.
Emergenza incendi in Sicilia, inquinamento del mare e falle nella depurazione, coste rivalutate, integrazioni richieste ai progetti dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania e l’appello di Addiopizzo per il controllo della criminalità organizzata dall’interno delle carceri.
Il Brasile lancia un fondo globale per proteggere le foreste tropicali, nuovo massacro in Sudan e attacchi contro la Global Sumud Flotilla.
I boschi vanno gestiti, protetti o lasciati a se stessi? Incendi, allevamenti, agricoltura biodiversità e necessità umane: qual è, se c’è, l’equilibrio tra le diverse problematiche e necessità? Daniel Tarozzi ne parla con Luigi Torreggiani, in una puntata dai contorni complessi e affascinanti. Giorgio Gaber – intanto – ci mette in guardia dal “mare di parole”.
Festeggiamo la Giornata nazionale dell’Albero, che si è celebrata il 21 novembre, insieme ad un ospite speciale, che ha messo gli alberi al centro della sua attività artistica ed esperienziale, tanto da farne una pratica quotidiana di meditazione in natura: si tratta di Tiziano Fratus, poeta, scrittore e molto altro. Insieme a lui ci addentriamo fino alle nostre radici e riflettiamo sulla la nostra innata capacità esplorativa, essenziale per valorizzare l’inestimabile alboreo.