Gli ultimi metri prima del traguardo si allungano e si allungano e si allungano. Tu fatichi, ormai ti trascini, ma […]
Gli ultimi metri prima del traguardo si allungano e si allungano e si allungano. Tu fatichi, ormai ti trascini, ma […]
Scrivere questo libro significa rivivere uno per uno gli incontri avuti in questi mesi. Ho ripercorso l’Italia nuovamente, regione per […]
La scrittura procede, giorno e notte. Comincio a vedere la fine… è elettrizzante e spaventoso!
Leggo sul Blog de Il Corpo delle Donne e rilancio: In Italia l’insulto sessista è pratica comune e diffusa.Dalle battute […]
Sono immerso nella scrittura, quassù, nel profondo sud – in quest’isola meravigliosa e ancora priva di turisti – dove trascorro […]
E’ con grande emozione che ho inserito anche gli ultimi itinerari, quelli relativi ai giorni in Sicilia su questo blog. […]
Daniel Tarozzi ha cominciato il suo giro in camper il 9 settembre ed ha terminato il 16 aprile scorso; un […]
A tutti quelli che si stanno deprimendo per la vergognosa classe politica che ci governa e per il ritornare di […]
Il 16 aprile scorso, dopo sette mesi e sette giorni, nel centro di Catania è terminato il Viaggio nell’Italia che […]
E’ domenica notte. Mi trovo a Paternò, ospite dei ragazzi di Saja. Sono agli sgoccioli. Martedì, dopo sette mesi e […]
Tra una settimana il viaggio nell’Italia che cambia sarà terminato. Per ora siamo ancora a pieno regime ed ecco quindi qualche pensiero […]
Il viaggio nell’Italia che cambia è iniziato esattamente sette mesi fa. Era il 9 settembre 2012 e un camper chiamato […]
Grazie ai ragazzi di Napoli Urban Blog che hanno fatto un grande lavoro! Qualche settimana fa ci siamo “intervistati reciprocamente” […]
Ieri abbiamo trascorso una piacevolissma Pasqua in compagnia di Salvatore Lillo, la compagna Lia e il figlio Francesco a San […]
Un grazie a Sergio per il suo bel post sul Viaggio! Nel frattempo da ieri sono entrato in Calabria. Mi […]
Oggi voglio segnalare due iniziative dei miei due compagni di viaggio attuali, Paolo Cignini ed Elisa Cutuli. Paolo, oltre ad […]
In un precedente post avevo promesso le foto della Puglia, ma poi non sono più riuscito a pubblicarle. Eccomi quindi a […]
La scorsa settimana, nel giro di due giorni, mi sono trovato in diretta su Radio 1, Ecoradio e Rai Tre. […]
Fisicamente ci troviamo a Matera. Questa mattina un po’ di riposo tra paesaggi mozzafiato e fermacuore. Ma ora il mio […]
Questa seconda puntata di Padre mio svela l’alchimia come linguaggio simbolico del cammino iniziatico: il “piombo” è la parte grezza dell’individuo, l’“oro” la sua parte più alta.
Da qualche anno centinaia di animali da reddito vengono “salvati” e portati in santuari o rifugi per animali. Qui queste creature diventano animali “da debito” e si costruisce un diverso rapporto tra umani e altri animali. Ne abbiamo parlato con Sara D’Angelo.
Nella prima puntata della seconda stagione di Padre mio si parla di simbolismo, un linguaggio “invisibile” che può ampliare la conoscenza, ma anche essere usato per manipolare. Capire il simbolismo può renderci liberi e consapevoli.
Cosa faremmo se ci trovassimo faccia a faccia con “il nostro nemico”? Come superiamo i conflitti e gli odi, dopo soprusi e guerre? Domande fondamentali se vogliamo educare – davvero – alla pace. Ne parliamo con Noam Pupko, educatore del Metodo Rondine.
Chiara Grasso, etologa e divulgatrice, ci porta a riflettere su come un corretto rapporto con gli altri animali possa svilupparsi partendo da un diverso approccio verso gli animali selvatici, gli insetti e i viaggi responsabili.
La fine del supporto a Windows 10 sta mettendo “in pericolo” 400 milioni di computer che potrebbero diventare improvvisamente obsoleti e finire in discarica. Ne parliamo con Ugo Vallauri di The Restart Project.
Nel suo ultimo libro “Il cibo è politica”, Fabio Ciconte ci invita non focalizzare la nostra attenzione solo sulla responsabilità individuale, a non giudicare gli altri e a tornare a sviluppare azioni collettive. Lo abbiamo intervistato per capire implicazioni del suo pensiero.
Le estati italiane sono sempre più caratterizzate dall’overturism. Quali sono i passi, anzi i cammini, che possiamo fare per un altro modo di vivere le nostre vacanze?