Il colonialismo belga nell’attuale Repubblica Democratica del Congo ha cancellato una cultura millenaria, riuscendo in un tragico lavoro di manipolazione. Oggi nel paese africano la tradizione popolare è bistrattata ed etichettata come “stregoneria” dalla stessa comunità locale. Nel vuoto del limbo culturale il modello di massa è inevitabilmente quello europeo. Ce ne parla Guglielmo Rapino, project manager per la no-profit AMKA da un anno in missione nella Repubblica Democratica del Congo.





