A Bergamo sorgerà il Bosco della Memoria, un progetto lanciato dall’associazione Comuni Virtuosi per ricordare le vittime della pandemia e chi ancora oggi combatte in prima linea per arginarla. Il 18 marzo verrà piantato il primo albero.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
A Bergamo sorgerà il Bosco della Memoria, un progetto lanciato dall’associazione Comuni Virtuosi per ricordare le vittime della pandemia e chi ancora oggi combatte in prima linea per arginarla. Il 18 marzo verrà piantato il primo albero.
Siamo davvero pronti? Questa è la domanda che Daniela Muggia, esperta tanatologa, ci pone nel suo intervento per Danzare con la Tempesta, il penultimo di questo terzo ciclo. Certamente un quesito di non facile risposta per l’uomo occidentale, abituato ad accaparrarsi il miglior posto possibile nel grande teatro della vita. È tuttavia un tema centrale, soprattutto nell’ultimo anno, che ha toccato moltissime persone nel pieno dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo.
Il Progetto Abito nasce a Torino per ridurre gli sprechi: riutilizza, rigenera e scambia i capi di abbigliamento per donarli alle persone in situazioni di povertà che, a loro volta, possono offrire tempo e competenze a favore della comunità. L’ultima idea a cui ha dato vita si chiama “Un armadio di lavoro” e offre alle persone che devono sostenere un colloquio lavorativo il vestito più adatto. Un piccolo aiuto per supportare le nuove povertà che stanno nascendo in tempo di pandemia.
Pirjo e Pietro sono una coppia che da qualche anno ha lanciato un progetto che unisce artigianato e uno stile di vita sobrio, sostenibile e a contatto con la Natura. Si chiama Laboratorio Boschivo e organizza mostre, corsi, festival e numerose altre iniziative volte a diffondere i valori alla base di questa scelta di vita e di lavoro.
Il Covid, unitamente ai disagi del lockdown, ha amplificato le disparità esistenti, portando indietro i progressi fatti negli ultimi anni. Per provare a ridare fiducia alle donne, ma anche per celebrare la loro forza e il loro coraggio, il tour operator Destinazione Umana le invita a regalarsi un viaggio ispirazionale, un’esperienza pensata per sostenere l’universo femminile nella riscoperta della propria speciale unicità.
Dorine Mokha è stato un ballerino, musicista, coreografo, scenografo e attivista per i diritti LGBTQ+ che ha rivoluzionato l’arte sociale della Repubblica Democratica del Congo. Con l’opera “Hercule de Lubumbashi” ha denunciato le violazioni dei diritti umani perpetrate dalla multinazionale Glencore nel Katanga. La sua misteriosa scomparsa a Lubumbashi all’età di 31 anni getta nuove ombre sulla storia di un paese offuscato da decenni di sfruttamento e povertà.
Sta per partire un nuovo viaggio – che durerà almeno un paio di anni – che nasce con l’intento di fotografare, comprendere, raccontare i mutamenti che stanno coinvolgendo tutte e tutti noi nella società contemporanea. Se da un lato, infatti, istituzioni storiche come il matrimonio, la famiglia, la sessualità, sembrano essere entrate in una crisi profonda, dall’altro il Paese è attraversato da nuove (antiche?) forme di relazione, famiglie monogenitoriali, famiglie allargate, coppie che scelgono la fecondazione assistita, aumenti di adozioni e così via. E contemporaneamente, nell’era della mercificazione dei corpi da parte dei media e dell’esplosione del porno, cosa sta succedendo alla nostra sessualità? In quanti riescono a viverla in modo sano ed equilibrato? E cosa si può fare per diffondere i diritti per l’affettività dei disabili? Daniel e Paolo stanno per salire in camper per aiutarci a scoprire cosa si nasconde dietro l’amore (e il sesso) che cambia.
Affrontiamo senza tabù temi profondi, legati alla nostra esistenza fisica e spirituale. Lo facciamo con Gianluigi Gugliermetto di Spiritualità del Creato, che si è confrontato con Daniel Tarozzi, in una puntata di “Matrix è dentro di noi”, la rubrica che ci conduce oltre gli schemi e gli stereotipi cui siamo abituati.
Chi è l’artista? E l’artigiano? Le parole, pur condividendo la stessa radice, descrivono due figure che declinano il proprio lavoro in maniera diversa. Ne abbiamo parlato con un’artista-artigiana milanese che da anni vive e opera in Val di Vara, tra mille idee ed evoluzioni.
In partenza il prossimo 2 marzo il corso breve intitolato “Lavorare insieme online nella nuova normalità post-corona virus”, organizzato da Scuola Capitale Sociale in collaborazione con Avventura Urbana Srl, Genius Loci, Florence School of Dialogue e MAGESCO, il Master in Gestione dei Conflitti dell’Università di Firenze e dell’Università di Torino.
Il successo di SanPa, il documentario che racconta la storia di San Patrignano e di Vincenzo Muccioli, ha riportato d’attualità la questione relativa alle dipendenze. Confrontando la comunità romagnola con il programma islandese “Youth in Iceland”, proviamo ad analizzare due approcci molto differenti fra di loro, quello sintomatico e quello strutturale.
Vi proponiamo la seconda testimonianza nell’ambito dell’iniziativa “Chi ha varcato la soglia”, lanciata dalla Cascina Macondo di Riva Presso Chieri, per svelare il carcere attraverso le storie personali delle persone che, a qualunque titolo, ne hanno varcato la soglia. Ecco il racconto della flautista giapponese Machiko Takahashi.
Il 27 febbraio è stato il 5° anniversario di Binaria, il centro commensale del gruppo Abele di Torino. Qui si svolgono tantissime attività: c’è una libreria, una bottega che offre prodotti che arrivano da storie di riscatto sociale e solidarietà, una pizzeria con un menù stagionale, uno spazio dedicato ai più piccoli e, durante l’anno, è attraversata da persone e famiglie che qui costruiscono nuovi legami. Vi raccontiamo questo progetto dove ogni giorno si crea comunità, cultura e convivialità!
WeGlad è un’app creata da Petru Capatina e Paolo Bottiglieri, due giovani torinesi, e ha come obiettivo quello di mappare locali, strade, buche e gradini delle città per favorire la circolazione delle persone in carrozzina. Abbiamo intervistato uno dei suoi co-fondatori per saperne di più su questo progetto a vocazione sociale, che promuove una maggior collaborazione e responsabilità dei cittadini, affinché le città possano essere alla portata di tutti, senza esclusioni.
Tra le colline torinesi, poco lontano dalla città, sorge la Fattoria Sociale Paideia. Immersa nella campagna, è un luogo aperto a grandi e piccoli, che dedica particolare attenzione alle famiglie con bambini con disabilità. Nella fattoria è possibile praticare attività agricole come l’apicoltura, la coltivazione di frutti e di erbe aromatiche, ma anche conoscere gli animali che la abitano e ricevere ospitalità, a stretto contatto con la natura, i suoi tempi e i suoi colori.
La realtà biellese ha emesso un bando in memoria dell’avvocato Luigi Squillario, presidente per 23 anni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. L’iniziativa si rivolge ai giovani del territorio laniero – degli istituti scolastici di primo e secondo grado e delle scuole paritarie – che si trovano in condizioni di fragilità economica e sociale.
Oggi vi raccontiamo la storia di una bottega artigiana che lega arte e imprenditoria sociale, innescando preziose opportunità di lavoro per persone in difficoltà. Un laboratorio artistico che “fa impresa” per gli ultimi, per gli esclusi, per chi vive ai margini.
Gabriella Lay, ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso e rappresentante dell’ILO delle Nazioni Unite, è stata protagonista di un intervento dedicato all’Anno Internazionale per l’Eliminazione del Lavoro minorile, lanciato ufficialmente il 21 gennaio 2021. Vi proponiamo le sue parole in riferimento alla novità adottata all’unanimità in una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU nel 2019. “Il lavoro minorile – ha affermato Maria Gabriella Lay – è un fenomeno complesso, espressione di una economia globalizzata dominata dal consumismo e dalla speculazione finanziaria in cui spesso la delocalizzazione della produzione favorisce illeciti e smisurati profitti dei pochi”.
«Facciamo crescere gli spazi della partecipazione» è l’obiettivo di Compagnia di San Paolo che il 5 febbraio presenterà il nuovo bando “SPACE Spazi di PArtecipazione al Centro”, per sostenere e rafforzare i centri culturali e aggregativi colpiti duramente dalla pandemia e aiutandoli nella loro funzione di presidio e punto di riferimento per i cittadini, per una nuova ripartenza.
Mostrare la pelle bianca tra le strade di Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo, lascia scoprire l’essenza del rapporto tra la cultura europea e quella africana, in un gioco di specchi in cui la seconda sembra evaporare nell’esigenza della prima. Guglielmo Rapino, volontario di AMKA Onlus, ce ne parla con gli occhi di chi ne è immerso da più di due mesi, vivendone nel quotidiano le implicazioni antiche.