Il bene confiscato più importante in Liguria, e tra i più importanti nel nord Italia, è stato sottratto alla criminalità organizzata nel 2010 e oggi è un centro di solidarietà e di incontro che valorizza il territorio e le relazioni.
Il bene confiscato più importante in Liguria, e tra i più importanti nel nord Italia, è stato sottratto alla criminalità organizzata nel 2010 e oggi è un centro di solidarietà e di incontro che valorizza il territorio e le relazioni.
Il ritorno alla vita di un borgo disabitato grazie all’associazione Ezechiele 36 che qui ha avviato un progetto di rivitalizzazione basato sul recupero di terre abbandonate, sulla solidarietà e sulla promozione del benessere personale e collettivo.
Nato dal desiderio di fare qualcosa di concreto, ma durevole, per un territorio lacerato, nel tempo questo libro è diventato uno strumento di elaborazione psicologica della tragedia, ma anche di finanziamento di due progetti locali rivolti ai bambini e ai ragazzi della Valpolcevera.
Un progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa, dedicato alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni. A Genova si trova in Valpolcevera e in questi due anni ha già fatto molto per combattere la paura e ricucire quel profondo strappo lasciato dal crollo del Ponte Morandi.
Nel dialetto di La Spezia e della bassa val di Vara, “cornabrugia” è l’origano selvatico, frugale erba aromatica spontanea, il cui nome deriva dal greco antico e significa “gioia di montagna”. Legata a queste caratteristiche, Cornabrugia è una piccola azienda agricola a conduzione individuale dove, oltre a coltivare, si scambiano semi, esperienze e antichi saperi.
Dopo mesi complessi e faticosi dal punto di vista psicologico, si ritorna a scuola. Per un rientro in sicurezza, non solo dal punto di vista sanitario, occorre una progettualità a tutto tondo, lavorando in parallelo tra lo sguardo pedagogico e quello clinico.
Come si può coniugare il mondo delle erbe all’unicità della persona che vi si avvicina? È a partire da questa domanda che Marco Fossati ha dato vita alla sua “erboristeria intuitiva”, un approccio che si basa sull’ascolto della propria interiorità e sull’estrazione dei principi attivi delle erbe nel loro fitocomplesso.
Davide e Matteo sono due amici accomunati dallo stesso amore per il proprio territorio, le colline genovesi, con la voglia di sporcarsi le mani con la terra, recuperando terreni abbandonati, curando gli animali e ricercando la tipicità dei prodotti agricoli.
Al Centro ASSO è stato avviato “Diversamente Mobili”, un laboratorio occupazionale per ragazzi con disabilità. Grazie ai servizi di integrazione per persone disabili forniti dal comune della Spezia, sotto la guida di uno studio di architetti, vengono progettati piccoli arredi su misura, reinterpretando pallets, bobine e scarti di legno.
Dario Apicella, salernitano, ma genovese di adozione, è narratore, attore e animatore culturale. Dal 2001 promuove incontri e spettacoli di avvicinamento alla lettura rivolti a bambini, ma anche laboratori per insegnanti, educatori, operatori culturali e genitori.
Durante l’emergenza sanitaria, il servizio ligure per prenotare le prestazioni sanitarie è stato chiuso, provocando ritardi e slittamenti di visite a date da destinarsi. L’iniziativa lanciata da NonUnaDiMeno di La Spezia ha già sostenuto diverse donne di tutte le età che hanno usufruito della “visita solidale”.
Case Lovara è un podere agricolo nel Parco delle Cinque Terre. Affacciato sul mar Ligure di levante, è il fulcro di un progetto di recupero di tradizioni agricole e di sviluppo sostenibile delle risorse locali.
L’ecoprinting è una tecnica di stampa ecologica, ideata da un’artista australiana, India Flint, che permette di imprimere e riprodurre su tessuto forme e colori di elementi vegetali come foglie, fiori, bacche, semi, cortecce e radici. Monica Biamonte, un’artigiana genovese, mi ha raccontato come funziona.
Un cerotto e l’hashtag #CURAlaCULTURA: un’idea di alcuni giovani cogoletesi per valorizzare la cultura, in tutte le sue forme, materiali e immateriali. Nata come un semplice attacco d’arte, in pochi giorni s’è trasformata in una spinta collettiva per promuovere i valori del territorio.
Nato con l’idea di creare uno spazio che fosse davvero dedicato a tutti i bambini, a prescindere dalle loro abilità, il Parco delle farfalle è diventato da subito un luogo di ritrovo da 0 a 99 anni, dove famiglie, ragazzi e anziani si incontrano e sviluppano quotidianamente la comunità.
Nel 2011 l’alluvione ha devastato Vernazza e Monterosso. Dal 2014 la Fondazione Manarola riporta l’attenzione sul territorio, ricostruendo muretti a secco e recuperando terreni incolti per riconvertirli a campi da coltivare.
L’associazione culturale Gli Scarti è un’impresa di produzione teatrale d’innovazione con sede a La Spezia, nata da un collettivo di artisti, operatori e tecnici.
Opera nel campo teatrale e delle arti performative, producendo spettacoli e performance e portando avanti progetti d’inclusione sociale e di accesso alla cultura di fasce a rischio emarginazione, come disabili, anziani, detenuti e adolescenti.
Poco distante dal piazzale della chiesa di Manarola, esiste un luogo sconosciuto ai tradizionali turisti delle Cinque Terre: lasciando alle spalle il paese e la calca, una porta azzurra ci riporta al 1643.
Per secoli le castagne sono state una risorsa preziosa per i contadini, perché riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere il problema dei pasti giornalieri e li rendevano più saporiti e sostanziosi. Un itinerario che valorizza l’entroterra genovese, offrendo una “visita guidata” attraverso otto valli per riscoprire il dimenticato mondo del castagno, la sua cultura e le eccellenze locali.
A pochi chilometri da Varese Ligure, in un casale con pareti in pietra, Francesca ed Emanuele hanno dato vita a un’oasi di pace, lontana anni luce dal brusio della vita cittadina, ma anche un luogo di incontro e confronto, dove si può imparare tutto ciò che riguarda la natura.
Il Comitato Insostenibili Olimpiadi ha occupato l’ex PalaSharp, chiuso dal 2011, annunciando tre giorni di “Utopiadi” fino all’8 febbraio. In serata fiaccolata a San Siro, sabato corteo nazionale.
A poche ore dalla cerimonia inaugurale dei giochi olimpici invernali Milano è attraversata da un corteo studentesco che protesta per la presenza dell’ICE a seguito della delegazione americana.
Il caso risale a due anni fa ma è tornato sotto i riflettori in occasione dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
La cerimonia d’apertura del 6 febbraio a San Siro inaugura i Giochi diffusi tra città e Alpi. Il piano Now26 punta su riuso e legacy, ma pesano emissioni, sponsor e nuove opere.
Una sentenza del Consiglio di Stato impone alle Regioni di valutare anche motivazioni etiche per escludere un fondo dai piani venatori.
Dalle origini del divario economico alle prospettive legate alla transizione energetica, un viaggio nella questione meridionale attraverso l’analisi di Pino Ippolito Armino.
Il Washington Post annuncia licenziamenti di massa; in Italia una sentenza apre alla possibilità di escludere terreni privati dalla caccia; aggiornamenti su Nigeria, Olimpiadi invernali Milano-Cortina e pacchetto sicurezza.
Iniziamo dai fatti di Torino legati al centro sociale Askatasuna, con il racconto di Marco Mandis su cosa significa far parte di una comunità che si mobilita. Poi erosione costiera e crisi climatica, insieme al geologo marino Gianni De Falco. Salute, con focus sui tumori in Sardegna, e infine lo scarabeo dell’età del Ferro scoperto in Ogliastra.