Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Parte da Augusta una nuova missione della Global Sumud Flotilla. Una rete internazionale di attivisti, associazioni e realtà sociali attraversa un Mediterraneo sempre più militarizzato.
Nei territori segnati dal polo petrolchimico di Siracusa, una ricerca antropologica sperimenta un approccio diverso: non studiare le comunità, ma costruire insieme a loro spazi di ascolto e immaginazione per ripensare il futuro.
Alla prima edizione di TEDxGiarre, idee e testimonianze hanno acceso una nuova visione della Sicilia, tra narrazione e cambiamento concreto. Tra gli speaker anche Selena Meli, vicepresidente di Italia che Cambia.
L’utilizzo delle basi USA sul territorio italiano, la scarsa trasparenza del governo e la crescente militarizzazione della Sicilia sono aspetti preoccupanti sempre più attuali da quando l’Iran è stato attaccato. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, giornalista e attivista siciliano.
In provincia di Trapani è stato appena inaugurato il Centro del Riuso voluto dal progetto Re-Né, un programma di cooperazione internazionale Italia-Tunisia che cerca di migliorare la gestione dei rifiuti a livello istituzionale con la creazione di punti di riciclo. Rifiuti, economia circolare e inclusione sociale sono le parole chiave del progetto, che darà un’opportunità di lavoro anche a un gruppo di giovani.
L’ente no profit che opera dal 1998 sul territorio isolano aderisce alla Rete Nazionale del Banco Alimentare. Raccoglie le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare per ridistribuirle a oltre 400 strutture caritative e alle migliaia di persone accolte. Per la ricorrenza dei 25 anni, sono in programma convegni ed eventi sulla sostenibilità alimentare e sulla forza della rete.
Giuseppe Chiarelli, spinto da una forte passione, da anni porta avanti un processo di tutela e valorizzazione del territorio di Aragona e di paesi limitrofi unici al mondo per storia, tradizione e formazione geologica, cercando di innescare interesse nella popolazione locali. Insieme a un gruppo di ragazzi dopo decine di anni ha rifondato un piccolo giornale mensile, La Voce di Aragona, con l’obiettivo di proporre un “nuovo” racconto dei suoi territori.
Dal 2000 il Consorzio Il Nodo, con sede a Catania, si occupa di sostenere lo sviluppo della cooperazione sociale e di far incontrare le esperienze e le competenze di cooperative che operano nel campo della gestione di servizi alla persona e dell’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio sociale. Fiore all’occhiello è il modello di accoglienza integrata dei migranti che punta all’autonomia dell’individuo.
Si è appena conclusa la plenaria di permacultura che, per la prima volta, si è svolta in una città, Palermo, nello spazio di Terra Franca. Il filo conduttore delle tre giornate è stato il tema del rapporto tra permacultura e contesti urbani e periferici, immaginando la possibilità di riavvicinare in un prossimo futuro pratiche e rituali rurali alle città.
A Bagheria la villa di un boss di Cosa Nostra, grazie a un percorso partecipato che ha coinvolto cittadini e politica, si è trasformata in un centro polivalente per i giovani. Il Centro Don Milani è il primo bene confiscato gestito da un’amministrazione e da associazioni locali grazie al patto di collaborazione istituito dal Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni. Un luogo in cui i giovani possono coltivare i propri talenti, recuperare spazi di socialità e ascolto, ricostruire legami sociali.
A marzo a Centuripe è stato inaugurato un nuovo percorso da trekking nell’area dei Calanchi del Cannizzola. Un’iniziativa che rientra nel progetto di tutela, salvaguardia e presidio della zona voluto da Francesco Capizzi, imprenditore siciliano, per limitare i danni subiti dalla cosiddetta “mafia agricola”, che attraverso incendi dolosi, invasioni di pascolo e furti, conquista tacitamente e a costo zero porzioni di terra di proprietà altrui.
Da quasi vent’anni Fausta ed Elio sono editori indipendenti con l’originale casa editrice che punta molto anche sulla parte “strutturale” del libro, con progetti originali e marchi depositati come i libri da parati. E dal 2019 hanno anche voluto lanciare l’idea di casa VerbaVolant, una struttura ricettiva dove ogni stanza parla di libri, letteratura e macchine da scrivere.
Human Rights Youth Organization ha assegnato a Roberta Lo Bianco il premio Rosa Parks 2023. Un riconoscimento importante assegnato a una donna impegnata nella tutela dei diritti umani, formatrice e facilitatrice di intercultura e lavoro sociale con i giovani, che da anni si prende cura di coloro che vivono in una condizione di maggiore fragilità.
Sicilia che cambia e il circuito Carato organizzano, il 9 e 10 giugno, una due giorni per promuovere e divulgare una visione virtuosa dei rifiuti considerati come risorsa e opportunità e non come problema da risolvere e “spazzatura” da smaltire. Tante associazioni e tante esperienze da condividere per ispirare cambiamento e divulgare i principi dell’economia circolare.
In Italia circa il 96% dell’acqua utilizzata nel corso di una giornata è impiegato per lo scarico dei wc, per le faccende di casa e altri servizi, senza considerare l’immane spreco e la scarsità di risorsa idrica a cui siamo destinati nei prossimi anni. Una classe dell’Istituto Tecnico Majorana di Milazzo ha progettato un impianto per la raccolta di acqua piovana utile a ridurre le perdite e adattabile ad ambienti sia industriali che domestici.
Elisa Chiesa è una maestra Waldorf che ha incontrato il metodo pedagogico steineriano quando la sua bambina aveva 2 anni. Con il progetto ArchINuè da quindici anni propone e diffonde questo metodo pedagogico in provincia di Catania e ora la piccola grande scuola è anche in città per avvicinare sempre più famiglie all’approccio educativo che asseconda le facoltà del bambino a partire dalle sue necessità.
Lo Spazio Soffiasogno nella biblioteca comunale Giovanni Verga di Ragusa è un luogo dove si attivano relazioni e riflessioni grazie a un metodo pedagogico originale ideato da Fracesca Aparo e Roberta Nicastro. Dipendenti del Comune, sono due amiche e colleghe che hanno investito in formazione e hanno creduto nel sogno di proporre letture e laboratori gratuiti per giovani e famiglie.
A giugno 1983 nasce la cooperativa Palma Nana. Da allora sono passati quarant’anni e tanta acqua sotto i ponti. Due sedi – una a Palermo a piazza Magione e una a Cefalù –, tante attività, progetti e collaborazioni sempre rivolte all’educazione ambientale, all’impegno sociale e alla voglia di generare cambiamento. Per i quarant’anni un nuovo traguardo, la nascita di Edizioni Nane, la casa editrice della cooperativa Palma Nana.
Salvatore Scannella qualche anno fa ha deciso di cambiare vita e dedicarsi alla sua passione: diventare un caseificatore. Dopo diversi anni a Palermo è tornato nella sua Serradifalco e ha realizzato il suo sogno. Da un’unica materia prima è in grado di ricavare ben sessanta tipi di formaggi diversi. Un tripudio di sapori, tradizione e cuore, gli ingredienti che rendono uniche le sue lavorazioni.
Da circa trentacinque anni ad Aci Catena la Scuola dell’infanzia St. Anthony propone un percorso educativo dagli 0 ai 6 anni ispirato e improntato alla pedagogia scout, che non subisce l’imposizione esterna di un’istruzione formale. Una scuola in cui i bambini vivono a stretto contatto con la natura e che negli anni ha sviluppato una visione più ampia che tiene conto anche della dimensione di “protezione” del pianeta Terra e non esclusivamente di fruizione.
Girolamo Sugamele dal 2016 fa il contadino nella sua piccola azienda agricola l’Orto di Mimì. Dopo anni di studio e lavori vari è riuscito a mettere in piedi uno spazio coltivato con pratiche agricole che rispettano le qualità e le caratteristiche del territorio e in cui esprimere i suoi interessi e le sue passioni, per uno stile di vita in armonia e in equilibrio con la natura.
Dal 2016 l’associazione di volontariato Mediterraneo Sicilia Europa fondata da Emma Averna e dal marito Aldo Premoli si occupa di avviare e sostenere progetti culturali contro tutti i tipi di povertà. Con sede principale a Noto e una secondaria a Cernobbio (da dove vengono i due fondatori), unisce Nord e Sud in una visione proiettata verso l’Europa.
Da un lavoro di successo come brand ambassador a Roma alla gestione di due piccole strutture ricettive nelle saline di Nubia, a Trapani, un luogo dove il tempo scorre lento e la natura è di una bellezza appagante. Oggi vi raccontiamo la storia di Piero Barbara, che ha cambiato vita e ha deciso di tornare in Sicilia per investire sul turismo sostenibile ed esperienziale.
Da più di dieci anni l’ingegnere-architetto catanese con la sua associazione Balou Salou si occupa di progetti di solidarietà e cultura in chiave sostenibile in Senegal. Un paese che ormai sente suo, dove vive per metà dell’anno con la famiglia che lo ha adottato rendendolo un vero membro della comunità, tanto da essere ormai considerato un “africano bianco”. «I nostri progetti non vengono sovvenzionati da bandi internazionali, ma da donazioni private e rimangono indipendenti e legati strettamente al territorio».
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