Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Dalla fisica sperimentale alla robotica, i Labs dell’I.I.S. Fermi – Guttuso di Giarre trasformano la scuola in un luogo di sperimentazione, talento e futuro. Ce lo racconta la professoressa Francesca Amorini.
Nel quartiere Cibali di Catania un grande polmone verde dimenticato rischia nuove edificazioni. Il comitato di associazioni e cittadini “Orti della Susanna” chiede che diventi un parco urbano pubblico.
A Palermo il CESIE sviluppa percorsi formativi e partecipativi che coinvolgono giovani, scuole e comunità, dando vita a una consulta cittadina, a un portale informativo e a una rete globale.
Human Rights Youth Organization ha assegnato a Roberta Lo Bianco il premio Rosa Parks 2023. Un riconoscimento importante assegnato a una donna impegnata nella tutela dei diritti umani, formatrice e facilitatrice di intercultura e lavoro sociale con i giovani, che da anni si prende cura di coloro che vivono in una condizione di maggiore fragilità.
Sicilia che cambia e il circuito Carato organizzano, il 9 e 10 giugno, una due giorni per promuovere e divulgare una visione virtuosa dei rifiuti considerati come risorsa e opportunità e non come problema da risolvere e “spazzatura” da smaltire. Tante associazioni e tante esperienze da condividere per ispirare cambiamento e divulgare i principi dell’economia circolare.
In Italia circa il 96% dell’acqua utilizzata nel corso di una giornata è impiegato per lo scarico dei wc, per le faccende di casa e altri servizi, senza considerare l’immane spreco e la scarsità di risorsa idrica a cui siamo destinati nei prossimi anni. Una classe dell’Istituto Tecnico Majorana di Milazzo ha progettato un impianto per la raccolta di acqua piovana utile a ridurre le perdite e adattabile ad ambienti sia industriali che domestici.
Elisa Chiesa è una maestra Waldorf che ha incontrato il metodo pedagogico steineriano quando la sua bambina aveva 2 anni. Con il progetto ArchINuè da quindici anni propone e diffonde questo metodo pedagogico in provincia di Catania e ora la piccola grande scuola è anche in città per avvicinare sempre più famiglie all’approccio educativo che asseconda le facoltà del bambino a partire dalle sue necessità.
Lo Spazio Soffiasogno nella biblioteca comunale Giovanni Verga di Ragusa è un luogo dove si attivano relazioni e riflessioni grazie a un metodo pedagogico originale ideato da Fracesca Aparo e Roberta Nicastro. Dipendenti del Comune, sono due amiche e colleghe che hanno investito in formazione e hanno creduto nel sogno di proporre letture e laboratori gratuiti per giovani e famiglie.
A giugno 1983 nasce la cooperativa Palma Nana. Da allora sono passati quarant’anni e tanta acqua sotto i ponti. Due sedi – una a Palermo a piazza Magione e una a Cefalù –, tante attività, progetti e collaborazioni sempre rivolte all’educazione ambientale, all’impegno sociale e alla voglia di generare cambiamento. Per i quarant’anni un nuovo traguardo, la nascita di Edizioni Nane, la casa editrice della cooperativa Palma Nana.
Salvatore Scannella qualche anno fa ha deciso di cambiare vita e dedicarsi alla sua passione: diventare un caseificatore. Dopo diversi anni a Palermo è tornato nella sua Serradifalco e ha realizzato il suo sogno. Da un’unica materia prima è in grado di ricavare ben sessanta tipi di formaggi diversi. Un tripudio di sapori, tradizione e cuore, gli ingredienti che rendono uniche le sue lavorazioni.
Da circa trentacinque anni ad Aci Catena la Scuola dell’infanzia St. Anthony propone un percorso educativo dagli 0 ai 6 anni ispirato e improntato alla pedagogia scout, che non subisce l’imposizione esterna di un’istruzione formale. Una scuola in cui i bambini vivono a stretto contatto con la natura e che negli anni ha sviluppato una visione più ampia che tiene conto anche della dimensione di “protezione” del pianeta Terra e non esclusivamente di fruizione.
Girolamo Sugamele dal 2016 fa il contadino nella sua piccola azienda agricola l’Orto di Mimì. Dopo anni di studio e lavori vari è riuscito a mettere in piedi uno spazio coltivato con pratiche agricole che rispettano le qualità e le caratteristiche del territorio e in cui esprimere i suoi interessi e le sue passioni, per uno stile di vita in armonia e in equilibrio con la natura.
Dal 2016 l’associazione di volontariato Mediterraneo Sicilia Europa fondata da Emma Averna e dal marito Aldo Premoli si occupa di avviare e sostenere progetti culturali contro tutti i tipi di povertà. Con sede principale a Noto e una secondaria a Cernobbio (da dove vengono i due fondatori), unisce Nord e Sud in una visione proiettata verso l’Europa.
Da un lavoro di successo come brand ambassador a Roma alla gestione di due piccole strutture ricettive nelle saline di Nubia, a Trapani, un luogo dove il tempo scorre lento e la natura è di una bellezza appagante. Oggi vi raccontiamo la storia di Piero Barbara, che ha cambiato vita e ha deciso di tornare in Sicilia per investire sul turismo sostenibile ed esperienziale.
Da più di dieci anni l’ingegnere-architetto catanese con la sua associazione Balou Salou si occupa di progetti di solidarietà e cultura in chiave sostenibile in Senegal. Un paese che ormai sente suo, dove vive per metà dell’anno con la famiglia che lo ha adottato rendendolo un vero membro della comunità, tanto da essere ormai considerato un “africano bianco”. «I nostri progetti non vengono sovvenzionati da bandi internazionali, ma da donazioni private e rimangono indipendenti e legati strettamente al territorio».
Dal 2011 ad Agrigento la cooperativa sociale Al Kharub costruisce opportunità lavorative per facilitare l’inserimento di persone in condizioni di svantaggio tramite l’apicoltura e la ristorazione. Da un lato la reintroduzione dell’ape nera siciliana, dall’altro il ristorante Ginger-people&food, la sua cuoca magica Mareme Cisse e il cous cous più buono del mondo.
Dal 1° al 10 settembre riparte per l’ottava volta il Bike Tour della Decrescita, la pedalata collettiva organizzata dal Movimento per la Decrescita Felice per conoscere i progetti che dal basso contribuiscono al cambiamento. La carovana quest’anno attraverserà la Sicilia orientale, da Catania a Modica, con incontri, dibattiti e workshop che avranno soprattutto come focus l’ecofemminismo.
A Ramacca, in provincia di Catania, l’azienda agricola Arena ha una lunga tradizione agricola e produce eccellenze agroalimentari tipiche attraverso tecniche biologiche. E da qualche anno è anche una fattoria didattica certificata che organizza percorsi educativi per bambini e famiglie a partire soprattutto dalla riscoperta dell’asino ragusano.
Laura, Elena e Franca vivono nei dintorni di Polizzi Generosa, una località montana all’interno del Parco delle Madonie. Qui, tra le tante attività, hanno dato vita ad Armònia – il tempo della strada, un progetto di educazione ambientale nato grazie all’esplorazione delle montagne a loro vicine. Luoghi magici da conoscere e vivere con un tempo diverso, quello dettato dalla natura.
Fino a qualche anno fa Messina era la capitale del bracconaggio. Oggi, anche grazie alla passione e alla forza di Anna Giordano, promotrice dei campi antibracconaggio sullo Stretto di Messina, la zona è diventata la rotta primaverile più importante al mondo per quattro specie di falchi e i fucili sono stati sostituiti dai binocoli e dalle macchine fotografiche.
A Siracusa, l’Asilo nel bosco – Coloriamo la terra ogni giorno propone ai piccoli iscritti un metodo di educazione outdoor che promuove esperienza diretta, gioco libero e autonomia del bambino e delle bambine. Un’esperienza come tante in Italia che, come sottolinea la referente Cristina Moscuzza, «ora merita una normativa e un riconoscimento specifico».
Nel marzo 2022 a Enna è nata la prima clinica veterinaria pubblica di competenza dell’Asp. Nei locali di un ex ospedale abbandonato sono state realizzate sale chirurgiche fornite di apparecchiature speciali per curare gli animali. Tra gli obiettivi principali della struttura, affrontare il randagismo insieme ai Comuni dell’intera provincia.
In uno dei quartieri più veraci di Marsala, Via Istria, i Fenici Rugby Marsala, oltre ad essere un rinomato club sportivo, sono anche una grande famiglia di professionisti, tecnici, fisioterapisti, educatori e volontari che quotidianamente donano ore del proprio tempo ai giovani del quartiere ispirandosi ai valori del rugby, per non lasciare indietro nessuno, sul campo come nella vita.
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