Idee, innovazione e nuove narrazioni per sfidare la fuga dei talenti: a TEDxGiarre ricercatori, studenti e protagonisti del cambiamento, tra cui anche Italia che Cambia con Selena Meli.
Idee, innovazione e nuove narrazioni per sfidare la fuga dei talenti: a TEDxGiarre ricercatori, studenti e protagonisti del cambiamento, tra cui anche Italia che Cambia con Selena Meli.
Tra Petralia Sottana e Petralia Soprana prende forma il progetto BBB – Bats, Birds and Butterflies: oltre 2000 piante già messe a dimora, nuove azioni per la biodiversità e un seminario aperto alla cittadinanza per progettare insieme una food forest.
La frana di Niscemi rivela decenni di incuria e ritardi istituzionali, tra fragilità del territorio e interessi che ignorano i cittadini.
Dalle spiagge del Siracusano alle green challenge contro la plastica: la storia di Sebastian Colnaghi, giovane attivista ambientale.
Michele Rallo, nato e cresciuto a Favignana, vive sull’isola con la famiglia ed è da sempre impegnato nell’attivismo civico per la salvaguardia del territorio delle Egadi con varie azioni intraprese in seno a Legambiente, a Libera e come consigliere comunale. Tra le ultime battaglie quella a sostegno del comitato cittadino di Levanzo, che ha chiesto e ottenuto lo smantellamento di un solarium sugli scogli.
A Leonforte, in provincia di Enna, tre anni fa quattro amici hanno intrapreso un progetto di lombricoltura puntando sull’allevamento dei lombrichi per produrre humus, un fertilizzante naturale e totalmente ecologico in grado di nutrire il terreno senza ricorrere ad agenti chimici. Un’idea imprenditoriale che parte dalla natura e dall’interazione tra materiale organico per rigenerare la terra stessa.
San Mauro Castelverde, un paese delle Madonie, per anni è stato condizionato da una presenza mafiosa che ha avuto degli effetti sulla mancata intraprendenza culturale ed economica del paese. Da qualche anno è in atto una rinascita grazie a un turismo che sta riconnettendo comunità e territorio e a un processo culturale che permette di recuperare una lettura del territorio nuova e propositiva.
La psicologa e psicoterapeuta catanese Francesca Andreozzi, nipote del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984, ha messo insieme i principi e gli insegnamenti intrisi nel background familiare e li utilizza nella sua professione e nel suo impegno verso le categorie fragili. Con l’associazione Centro Koros porta avanti progetti con i minori a rischio utilizzando la barca a vela come strumento educativo. E come presidente della Fondazione Fava promuove iniziative di legalità e cultura antimafia.
A Castiglione di Sicilia Christin e Luca da qualche anno lavorano alla realizzazione del loro sogno: rendere questo mondo, almeno in piccolo, un posto migliore per gli animali, le persone e l’intero ecosistema. È così che è nato un santuario per gli animali in difficoltà, ma anche un luogo dove le persone possano ricaricarsi e vivere il più possibile in modo autosufficiente per restituire qualcosa alla natura.
È possibile dare una seconda possibilità a chi ha fatto degli errori e sta scontando una pena per riscattarsi dai crimini commessi? Secondo le cooperative siciliane che coordinano il Jail Career Days, la risposta è sì. All’Urban Center di Siracusa infatti si è svolta la seconda edizione di questo evento, una giornata di matching tra aziende e persone in esecuzione di pena coordinata da Cooperativa Rigenerazioni Onlus e dalla Cooperativa l’Arcolaio.
Nel corso degli ultimi tre mesi la Sicilia ha visto andare a fuoco ettari di territorio. I roghi hanno provocato anche sfollamenti e morti in alcune località della provincia palermitana. La rabbia e lo sconforto hanno smosso tanti cittadini che si sono riuniti per chiedere giustizia e maggiore impegno e preparazione alle istituzioni, molto spesso inerti di fronte a “emergenze” ormai sempre più prevedibili.
Un dibattito tra una fisica esperta in beni culturali, un sociologo della comunicazione e un archeologo rappresentante di Ultima Generazione per confrontarsi sulla “bontà” ed efficacia dell’attivismo del movimento ecologista. È l’evento promosso da Officine Culturali di Catania e svoltosi mercoledì scorso presso il Bookshop dei Benedettini per analizzare le modalità di azione dei movimenti per la giustizia climatica.
Da trent’anni a Messina la dottoressa Graziella Arena lavora con i bambini della scuola dell’Infanzia e sperimenta metodologie didattiche innovative. Con il suo Metodo E.D.I. coinvolge i bambini da 0 a 5 anni in un percorso di conoscenza del mondo attraverso pupazzi, libri tattili, storie, musica e drammatizzazione. E mentre progetta di ampliare la formazione e approdare alla scuola primaria, sogna di parlare del suo metodo con il ministro dell’Istruzione.
Nel 2019 l’assessore La Mensa del Comune di Caltanissetta ha pensato alla creazione di un living lab, uno spazio che coniugasse innovazione e partecipazione sociale. È nato così That’s Lab!, per coinvolgere attivamente la comunità locale di Caltanissetta nell’ideazione, progettazione e realizzazione di servizi digitali capaci di valorizzare il territorio.
A Ragusa, in contrada Inferno, Alessandro Sutera da qualche anno “coltiva” il suo sogno fatto di un terreno di famiglia che ha voluto rivoluzionare nel segno dell’agricoltura sintropica e dell’agricoltura biologica e sostenibile al 100%. Un sogno per cui ha cambiato vita, lasciando un lavoro in banca e sognando di vivere dei frutti della sua terra e di dimostrare che l’agriforestazione può funzionare anche su larga scala.
Il documentario “L’altra connessione: una scuola nella natura selvaggia” realizzato dall’educatrice francese Cécile Faulhaber racconta la storia della Wolf School e della sua visione pedagogica basata sulle culture indigene che si realizza tramite un’immersione totale nella natura selvaggia. L’autrice sarà in provincia di Siracusa per due proiezioni, organizzate della specialista in educazione Antonella Verdiani in collaborazione con la rete Sicilia che Cambia.
Femminismo, patriarcato, questione meridionale e linguaggio inclusivo. È questo il cuore de la Mala fimmina, l’associazione femminista ideata da Claudia Fauzzi che da Catania, grazie anche all’uso dei social, si propone di arrivare ovunque ed essere un punto di riferimento per tutte le persone che si battono per una Sicilia più femminista.
Un appello alla società civile per sostenere la causa della Cooperativa NoE, da sempre impegnata nell’inclusione sociale di persone con disabilità, che dal 1998 gestisce un bene confiscato alla mafia che il Comune le vuole adesso togliere. Ce ne parla Massimiliano Solano, presidente di Valdibella, che, insieme a NoE, ha dato origine all’interno del bene a un sistema agroforestale virtuoso e ricco di biodiversità.
L’associazione Arb Messina da un paio d’anni ha inglobato il plogging tra le attività che svolge sul territorio cittadino a scopo formativo e culturale. Oltre a partecipare – anche con ottimi risultati – a gare e competizione mondiali, organizza eventi di sensibilizzazione che, attraverso la corsa e raccolta dei rifiuti, promuovono l’importanza del benessere personale e della tutela dell’ambiente.
In provincia di Enna, a Leonforte, un gruppo di appassionati e professionisti del cibo e della gastromia ha lanciato Conza, una linea di conserve e fermentati che punta tutto sui prodotti tipici del territorio da reinventare in chiave “atipica”. Ispirato ai food lab nordici, il progetto – nato dall’idea di Angelo Manna e Giovanni Puglisi – è soprattutto un’idea di sviluppo territoriale che punta sulla gastronomia per attirare turisti e interessi sulla Sicilia rurale e spingere i giovani a “restare”.
Nel cuore della Sicilia orientale, a Pedara, un paesino alle falde dell’Etna, Martino Allegra ha deciso di avviare la sua azienda agricola, Due Palmenti, in cui coltiva piante aromatiche. Questa è la storia di un ragazzo laureato che ha deciso di restare e cercare fortuna in Sicilia per esportare fuori dai suoi confini prodotti che, grazie alla qualità, esprimono la tradizione e i pregi del territorio.
Augusta, Melilli e Priolo, conosciute come “il triangolo della morte”, sono i territori della costa siracusana su cui sorge uno dei poli petrolchimici più grandi d’Europa. In nome dell’occupazione e del lavoro è in atto un disastro ambientale che ha generato mortalità, emigrazione e distruzione. Don Palmiro Prisutto da circa cinquant’anni è il punto di riferimento per tutti coloro che si oppongono al potere delle grandi aziende petrolchimiche.
Con un passato da frate cappuccino e una laurea in Belle Arti, l’artista Igor Scalisi Palminteri mette insieme nella sua arte il senso di fratellanza, l’impegno verso le comunità a rischio di esclusione e la sua creatività. Grazie al suo “approccio sociale” realizza opere a partire dal dialogo con gli abitanti del quartiere cercando di diffondere un senso di comunità e cura. E al momento lavora al progetto Cortili in gioco alla Zisa.
Giovani intraprendenti e creativi hanno dato vita all’associazione Tierra, Techo, Trabajo che ad Agrigento, dal 2019, recupera spazi abbandonati, coinvolge i cittadini, promuove lo scambio culturale per rendere la città un posto migliore. Tra le ultime iniziative, l’apertura di Scaro Café e Caro Community in piazza Ravanusella, un tempo cuore pulsante della città oggi un quartiere poco abitato, che l’associazione ha deciso di rivalutare promuovendo l’integrazione e l’inclusione.
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