In Sardegna gli alberi monumentali rappresentano un patrimonio naturale e culturale inestimabile, che distingue l’Isola per la ricchezza e la varietà di queste presenze secolari, testimoni viventi della storia e dell’identità locale.
In Sardegna gli alberi monumentali rappresentano un patrimonio naturale e culturale inestimabile, che distingue l’Isola per la ricchezza e la varietà di queste presenze secolari, testimoni viventi della storia e dell’identità locale.
Da pochi giorni è diventata operativa la Rete dei Boschi Vetusti, ovvero quelli che da oltre sessant’anni non sono soggetti all’azione umana. Cosa comporta questa novità e come si inserisce nel dibattito sulla gestione e tutela del patrimonio forestale?
In seguito all’intervento della Commissione Europea, la Regione Puglia ha decretato la sospensione dell’accordo di programma che prevede l’espansione del Nardò Technical Center di proprietà della Porsche, ai danni del secolare Bosco D’Arneo. Ma si teme ancora per le sue sorti.
Mobili ecologici, sostenibili (davvero!) e rispettosi dell’ambiente: Esistono? Se sì, come sceglierli? Vediamolo più da vicino, tra certificazioni, legno rigenerato e second hand.
In diversi Conad dell’Emilia-Romagna cittadini e attivisti occupano i carrelli e li lasciano vuoti. L’Assemblea del Bosco Ospizio rilancia in tutta Italia la campagna “Spesa senza Conad”.
Dall’alba polizia in assetto antisommossa blocca gli accessi al bosco urbano di Reggio Emilia e le ruspe avviano il cantiere Conad. Gli attivisti chiamano a raccolta e rilanciano il boicottaggio.
Ruspe in azione all’alba a Bressanone: abbattuto l’ultimo grande bosco golenale della valle Isarco. Ambientalisti e cittadini protestano, mentre il Comune difende il progetto industriale e le compensazioni ambientali previste.
Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza cautelare sui cedri di Piazza Europa e sospende i lavori legati alla riqualificazione. Il merito si discuterà il 25 giugno.
Sofia Farina di Source International ci porta in Guatemala per mostrarci il vero volto delle grandi monocolture: deforestazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e gravi conseguenze sulla vita delle persone che vivono in queste regioni.
Quello di Monte Caucciù non è solo un progetto di rimboschimento di un’area verde, ma anche un potente catalizzatore di buone pratiche sociali e ambientali. Ce le presenta Franco Contu.
Un progetto triennale per rivitalizzare un castagneto includendo vari attori: scuole, cooperative, imprese, persone fragili, agricoltori e semplici cittadini. Il suo nome è R.I.C.C.I.O..
È possibile portare il turismo responsabile sotto le fronde di un bosco, creando circuiti virtuosi che coinvolgano anche le comunità locali? Secondo Enrico De Luca, Guida Ambientale Escursionistica e istruttore di Forest Bathing, sì. Ecco come.
Domenica in Brasile si vota per il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro, con l’Amazzonia al centro della posta in gioco; in Serbia la lista degli studenti sfida Vučić alle elezioni parlamentari anticipate.
Il Brasile lancia un fondo globale per proteggere le foreste tropicali, nuovo massacro in Sudan e attacchi contro la Global Sumud Flotilla.
I boschi vanno gestiti, protetti o lasciati a se stessi? Incendi, allevamenti, agricoltura biodiversità e necessità umane: qual è, se c’è, l’equilibrio tra le diverse problematiche e necessità? Daniel Tarozzi ne parla con Luigi Torreggiani, in una puntata dai contorni complessi e affascinanti. Giorgio Gaber – intanto – ci mette in guardia dal “mare di parole”.