Il libro “Il giornalismo come relazione” sperimenta un approccio basato su ascolto, empatia e onestà per un’informazione costruttiva e trasformativa. Ne parliamo con la co-autrice Assunta Corbo.
Il libro “Il giornalismo come relazione” sperimenta un approccio basato su ascolto, empatia e onestà per un’informazione costruttiva e trasformativa. Ne parliamo con la co-autrice Assunta Corbo.
Spesso l’informazione genera ansia e stress cronico a causa del bombardamento di informazioni quasi sempre negative. È per questo che il giornalismo costruttivo gioca un ruolo fondamentale anche per la salute di chi legge.
In questo collage di riflessioni proviamo ad analizzare alcune possibili cause della differenza di attenzione che viene rivolta al genocidio di Gaza rispetto alle altre guerre nel mondo.
AI Overview, il riassunto generato con l’intelligenza artificiale di Google, sta causando diversi problemi ai siti che si occupano d’informazione. Ma esistono anche delle soluzioni.
Paolo Petrecca lascia la direzione di RaiSport a fine Giochi dopo polemiche e proteste interne per la telecronaca inaugurale. Il caso riapre il tema: come si raccontano Olimpiadi e sostenibilità.
Il 25 febbraio a Lecce si parla di alfabetizzazione ai media e di come l’approccio del giornalismo costruttivo possa ricucire lo strappo tra chi si occupa di informazione e chi legge.
Dopo la discussa telecronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, i giornalisti di Rai Sport annunciano ritiro delle firme e tre giorni di sciopero. Al centro delle proteste, il direttore Paolo Petrecca.
La giornalista freelance Rita Rapisardi è finita nel mirino per aver raccontato con rigore gli scontri di Torino. Ma i commenti d’odio sono frutto di una piccola minoranza, anche se molto numerosa.
Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
Nonostante le evidenze scientifiche, il dibattito sulla crisi climatica rimane vivo e fortemente polarizzante. Che ruolo può avere il giornalismo ecologico in tutto questo?
Laura Silvia Battaglia, giornalista siciliana con una forte vocazione internazionale, ha lavorato in aree di conflitto come il Medio Oriente, raccontando storie spesso ignorate dai media tradizionali per un giornalismo di impegno e servizio.
Il noto inviato della trasmissione televisiva di Italia 1 ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo “Si ami chi può”, dedicato al valore prezioso della riconciliazione, il miglior antidoto alle rabbie e ai rancori di questi tempi.
Focus sull’uso non dichiarato dell’IA nel giornalismo, poi aggiornamenti su Cina e titoli del Tesoro USA e sulla richiesta francese di dimissioni per Francesca Albanese.
Il Washington Post annuncia licenziamenti di massa; in Italia una sentenza apre alla possibilità di escludere terreni privati dalla caccia; aggiornamenti su Nigeria, Olimpiadi invernali Milano-Cortina e pacchetto sicurezza.
Il bootcamp di Eni per influencer, nuovi episodi di sfruttamento nella moda, la legge sul suicidio assistito in Sardegna e le mosse di Onu e Ue su Gaza.
Eventi estremi ovunque, ma di crisi climatica si parla poco o nulla: perché i media la rimuovono proprio quando serve? E nel frattempo, tra guerre, partiti di Musk e bagni nella Senna, che direzione stiamo prendendo?