Alcuni suggerimenti per combattere l’overtourism: adottare un approccio più rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente, destagionalizzare, scegliere mete alternative a quelle massificate.
"Loro" distruggono il mondo e "noi" siamo impotenti. Questo approccio, deresponsabilizzante, blocca molte persone. Eppure possiamo cambiare il mondo ogni giorno con i nostri stili di vita, le nostre scelte lavorative, personali, pubbliche, scegliendo il proprio modo di stare al mondo e scegliendo di Vivere Ecologico.
Alcuni suggerimenti per combattere l’overtourism: adottare un approccio più rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente, destagionalizzare, scegliere mete alternative a quelle massificate.
Abbiamo intervistato Emiliano Toso, musicista, sperimentatore e ideatore dell’Healing Music Festival, una tre giorni tra musica, natura e benessere.
Al convegno organizzato dal Cohousing Case Franche si è fatto il punto su un movimento in crescita, alle prese con sfide concrete poste dall’emergenza abitativa in corso e alla ricerca di strumenti comuni.
Tre Comuni della Valle Soana lanciano VIHTA – Wild Working, una residenza temporanea fuori stagione per lavoratori da remoto e famiglie. L’obiettivo è verificare se la montagna può diventare uno spazio di vita, lavoro e comunità.
Si è chiusa la call VIHTA – Wild Working in Valle Soana: 762 candidature da 39 Paesi e 4 continenti per la residenza autunnale di co-living e co-working nei tre Comuni del Parco Gran Paradiso.
È quasi completata, ma già percorribile, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che collega Campania, Basilicata e Puglia in un tracciato riservato alle bici che racconta la storia del Meridione.
Il 28 e 29 luglio, a Pellaro, frazione di Reggio Calabria, Mana Chuma Teatro porta due spettacoli “al tramonto”, per riflettere su precarietà, riscatto e rivoluzione.
Una sperimentazione abitativa temporanea in Valle Soana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, indaga nuove forme di ritornanza e neopopolamento attraverso il co-living e l’integrazione degli abitanti temporanei nella comunità locale.
In Val di Scalve un gruppo di volontari del CAI ha collegato sentieri dimenticati, trasformandoli in un progetto di turismo sostenibile di una comunità montana.
Un documentario girato lungo il Cammino di Oropa che prova a ragionare, richiamando tanti esempi concreti, su quali tracce vogliamo lasciare nelle strade che percorriamo. Perché c’è traccia e traccia….
Il borgo abruzzese di Sante Marie ha lanciato da diversi anni un progetto di turismo lento e attività outdoor per invertire il declino causato da carenza di servizi e conseguente spopolamento.
Una carriera nel mondo della tecnologia, una passione crescente per l’arrampicata e l’incontro con una valle selvaggia dell’entroterra ligure. Così Deborah Plodari ha scelto di lasciare Milano e trasferirsi in Val Pennavaire.
Daniel Tarozzi e Marcella Danon esplorano le cause e gli effetti di questa disconnessione e le pratiche concrete dell’ecopsicologia per ritrovare una relazione più consapevole con noi stessi, gli altri esseri viventi e il pianeta.
Un dialogo con Paolo Naldini su arte, cammino e responsabilità, per scoprire come lasciare tracce significhi aprire spazi di relazione, cura e ospitalità.
Un incontro con Nazarena Lanza, cuoca della “Trappa di Sordevolo”, per parlare di cucina, territorio e di come ci possiamo nutrire con responsabilità.
Daniel Tarozzi incontra Enrico De Luca e Marco Bo di Richiamo del Bosco lungo il Cammino di Oropa, per esplorare un modo diverso di abitare i luoghi.