In Sardegna le donne lavorano meno degli uomini ma in condizioni più precarie e sottopagate. Ne parliamo con Maria Letizia Pruna, ricercatrice in Sociologia dei processi economici e del lavoro.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
In Sardegna le donne lavorano meno degli uomini ma in condizioni più precarie e sottopagate. Ne parliamo con Maria Letizia Pruna, ricercatrice in Sociologia dei processi economici e del lavoro.
Dal shinrin-yoku giapponese all’ecoterapia, fino ai benefici degli ambienti acquatici: cosa dice la scienza (e chi le insegna) sulle pratiche immersive in natura.
Sette giorni in cammino dalla Valle Stura alla Val Germanasca, tra paesaggi alpini e comuni virtuosi: è Grand Tour, l’evento organizzato dalla Rete Italiana Facilitatori Aree Interne che dal 3 al 10 settembre coinvolgerà 13 giovani under 35 che vivono o che sognano di trasferirsi nelle aree interne. Un’occasione formativa per scoprire i territori delle Alpi e conoscere progetti e realtà che qui promuovono l’innovazione sociale.
A poche centinaia di metri dal centro di Padova sta nascendo una nuova CSA, una comunità che supporta l’agricoltura. Si chiama Arakè e già da diversi anni come azienda agricola svolge numerose funzioni ad alto impatto positivo, come rifornire numerose famiglie di prodotti locali e naturali, diffondere la cultura contadina e proteggere il territorio e i suoi abitanti dalla cementificazione.
Il Sorriso Interiore è un importante esercizio di autoconsapevolezza che arriva dalla tradizione taoista. È anche il nome di un ritiro che verrà ospitato dal Centro di Ecologia Applicata Autosufficienza e che, grazie anche alla pratica di meditazione e Qi Gong, consentirà a chi vorrà partecipare di ricercare un nuovo equilibrio mentale e fisico capace di controbilanciare lo stress provocato dalla frenesia della vita odierna.
Dal 6 all’8 luglio a Napoli si svolgerà l’undicesima edizione del Mediterraneo Antirazzista. Non si tratta solo di una manifestazione di sensibilizzazione verso una cultura dell’inclusione, ma anche di un momento fondamentale per fare rete fra tutte le realtà che animano la periferia partenopea – e non solo – e per ribaltare dal basso il paradigma centro periferia.
Da cinque anni a Torre Faro, in provincia di Messina, il social café Casa Peloro è diventato un luogo di incontro e condivisione. Non solo un bar-ristorante che sceglie prodotti sostenibili e locali, ma soprattutto un’attività legata alla promozione del territorio dove è nata e a cui sente di dover restituire ricchezza e vivacità. E con campagne originali e consapevoli, si impegna per sensibilizzare i cittadini verso il rispetto per l’ambiente.
In trent’anni l’Italia ha perso il 13% della risorsa idrica e nel bacino del Po oltre il 70% dei prelievi è destinato all’agricoltura. Sono i dati riportati da Greenpeace durante la Giornata mondiale contro la desertificazione, che si è celebrata il 17 giugno, in occasione della quale l’associazione ha condiviso alcuni dati per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stress idrico nazionale.
Fausto Dalla Valentina si definisce un “piccolo sociologo”, che è anche il nome che ha dato ai suoi canali social. Attraverso essi, senza inseguire la logica del click baiting, propone contenuti che cercano di suscitare consapevolezza e che vanno dalle domande esistenziali più profonde all’informazione sui temi chiave del pacifismo, del disarmo e della nonviolenza.
Erano gi anni ’90 quando anche in Italia si diffondevano i centri sociali, luoghi che avevano come obiettivo far incontrare persone mosse da ideali simili per condividere idee, pensieri, azioni e convinzioni attraverso pratiche concrete. E proprio agli inizi del decennio nasce il centro sociale imperiese La Talpa e L’Orologio, che in questi anni ha cambiato forma aprendosi a un ascolto ancora maggiore e integrando diversi linguaggi per comunicare messaggi culturali, sociali e politici.
Nell’incessante lavoro di raccolta di dati e testimonianze sulla strage silenziosa che sta avvenendo a Taranto, la giornalista Rosy Battaglia ha incontrato e intervistato Marcos Orellana, Relatore Speciale su inquinamento e diritti umani delle Nazioni Unite, che tre anni fa hanno definito il capoluogo pugliese “zona di sacrificio”. Una voce indipendente che si aggiunge a quelle istituzionali e non che hanno condannato la politica omicida ed ecocida dell’ex Ilva.
La cooperativa sociale Rigenerazioni, nota per diversi progetti di inclusione sociale e lavorativa come Cotti in fragranza, Al fresco e l’Agenzia sociale per la casa, ha dato vita a Casa San Francesco Rooms, una nuova iniziativa di ospitalità per turisti nel quartiere dell’Alberghiera. L’obiettivo è creare nuove opportunità di rinascita per persone che hanno vissuto momenti di fragilità.
Dal 25 giugno, per tutta l’estate, avrà luogo un’iniziativa che anima giardini, parchi secolari e dimore storiche: parliamo di Bellezza tra le Righe, rassegna culturale che nel pinerolese propone laboratori, passeggiate e incontri con gli autori per diffondere la bellezza della lettura e per far conoscere da vicino il patrimonio storico, artistico e architettonico locale.
Ci stiamo avvicinando a grandi passi alla scadenza del programma posto dall’Agenda ONU 2030. Ma a che punto siamo, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di pace e giustizia? In un momento storico in cui il rischio di una deriva bellicista è molto concreto, proviamo a capire che contributo hanno dato e possono dare gli obiettivi proposti dalle Nazioni Unite e la azioni messe in campo per raggiungerli.
A Caltanissetta quasi trent’anni fa Angelo D’auria, psicologo e formatore, ha creato un’associazione che sin da subito si è specializzata nell’accoglienza di ragazzi con disabilità. Vita Nova, ancora oggi attiva, è un percorso che è cresciuto nel tempo e che si sviluppa tra una fattoria sociale e attività legate allo sport.
Quella de Il Tipico calabrese è una storia di ritorni. Marcello, che insieme a Giovanna ha dato vita a questo luogo, è infatti rientrato nella sua terra d’origine dopo anni di studio e lavoro fuori dalla Calabria. Qui ha realizzato il suo sogno: valorizzare il territorio attraverso retaggi e testimonianze, dalla buona cucina alla musica, dagli attrezzi tradizionali ai libri che raccontano questi luoghi.
Simone ha sempre avuto una concezione della sostenibilità a 360 gradi: non solo prodotti sani e biologici, ma anche filiera locali, imballaggi assenti e limitati al minimo indispensabile, stagionalità e un approccio all’acquisto meno meccanico e più umano. Tutti questi valori ha provato a condensarli nell’avventura imprenditoriale in cui si è tuffato: L’orto va in città.
Nella zona dell’Abetone, sull’Appennino Tosco Emiliano, la gente si sta mobilitando contro il progetto di un impianto sciistico di un importo pari a 16 milioni. Se da un lato le istituzioni ritengono che esso sia necessario per completare l’offerta turistica del comprensorio, dall’altro i numerosi comitati esprimono forti perplessità non solo sull’impatto che l’impianto avrà sul territorio, ma anche sulla strategia di gestione della montagna, sempre più cementificata e massificata.
Sono molte le persone che sostengono che il digiuno cosciente abbia effetti molto positivi sull’organismo, ma anche sullo spirito e sulla mente, specialmente se accompagnato da pratiche come yoga, meditazione e camminate in natura. Se questa pratica vi può interessare potete provare a sperimentarla dal 29 luglio al 3 agosto al centro di ecologia applicata Autosufficienza, in compagnia di Stefano Berlini, formatore e responsabile area scientifica del centro.
In provincia di Trapani è stato appena inaugurato il Centro del Riuso voluto dal progetto Re-Né, un programma di cooperazione internazionale Italia-Tunisia che cerca di migliorare la gestione dei rifiuti a livello istituzionale con la creazione di punti di riciclo. Rifiuti, economia circolare e inclusione sociale sono le parole chiave del progetto, che darà un’opportunità di lavoro anche a un gruppo di giovani.
Cosa identifica ciò che siamo? La nostra parte più vera? Siamo abituati, chi più chi meno, a guardarci allo specchio e pensare che ciò che vediamo riflesso è il nostro sé: ma è proprio così? Conoscendo Patrizia Petri, attuale presidentessa del Teatro dell’Attrito di Imperia, i dubbi aumentano. Da quarant’anni si trova a confrontarsi con la sclerosi multipla, che da nemica iniziale si è trasformata con il tempo in un valido strumento per comprendere meglio parti di sé.
Partire dalla Thailandia percorrendo Laos, Cambogia e Vietnam: è questo il viaggio che porterà quattro ragazzi piemontesi nel sud est asiatico, per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici e di una deforestazione spietata. Al termine della loro esperienza contribuiranno alla piantumazione di più alberi possibili: come raccontano, “per ogni albero che pianteremo in Italia nel Parco del Ticino ne pianteremo uno anche in Vietnam”.