In Val Pennavaire una rassegna di incontri invita a ripensare il benessere come esperienza condivisa, tra natura, comunità e vita quotidiana.
In Val Pennavaire una rassegna di incontri invita a ripensare il benessere come esperienza condivisa, tra natura, comunità e vita quotidiana.
Dal 21 al 23 marzo il Green Days Festival porta a Saluzzo la rassegna “Cinema e Green Days”, con 26 ore di proiezioni gratuite tra classici restaurati, documentari e film sperimentali che affrontano i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In attesa della sentenza del Consiglio di Stato, il comitato Di piazza in piazza e i cittadini di Cuneo stanno presidiando la piazza dove si trovano i cedri che il Comune vuole abbattere.
Il festival Artemisia unisce crisi idrica, emozioni e strumenti pratici: dalle scuole alla comunità, l’ecoansia diventa un tema pubblico, con Italia che Cambia parte attiva.
L’edizione 2021 è stata presentata giovedì 3 giugno a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e vedrà, fino a settembre, l’apertura di siti per conoscere il patrimonio culturale e storico, oltre a eventi che incoraggiano il turismo sostenibile con il fine di accompagnare il visitatore alla scoperta di paesaggi, luoghi, persone e prodotti autentici del territorio.
Vivere e spostarsi in una città più sicura e più pulita è un’abitudine che non può che partire dall’educazione alla mobilità sostenibile: così a Grugliasco e a Collegno sta nascendo Gru.Co, un progetto pilota per attivare un servizio di trasporto ecologico che, attraverso l’uso di cargo bike, vuole contribuire a rendere la città a misura di bambino… su due ruote!
Ricreare un ambiente casalingo dove le menti creative del territorio possono incontrarsi e mettere in mostra le loro creazioni. Alice Donatiello si è trasferita a Verbania da qualche anno e qui, insieme a un gruppo di volontarie, ha creato il progetto “A Casa di Alice” dove accoglie e ospita artisti e artigiani locali che insieme valorizzano il “fatto a mano” e contribuiscano a rilanciare l’economia locale.
In Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta sta nascendo un laboratorio sull’amministrazione condivisa dei beni comuni che coinvolge i territori del nord-ovest e che risponde alla crescente necessità di prenderci cura delle nostre città e dei luoghi in cui viviamo. Ma come possiamo creare una comunità attiva? Il 7 luglio tornano le Officine dei Beni Comuni organizzate da Labsus e l’evento vedrà l’incontro di diversi esperti che si confronteranno su come possiamo contribuire a “Fare Comunità”.
Nei parchi di Torino puoi trovare Pino e Ombretta con il loro teatro itinerante in bici: lo hanno battezzato Tbop ed è un progetto che unisce arte e artigianato e offre spettacoli coi burattini da loro trasformati attraverso il riciclo per creare un ponte tra generazioni, mescolando arti antiche e moderne.
Natura, artigianato, innovazione, territorio ed etica. Nel biellese c’è un progetto che unisce tutti questi aspetti. Dall’armoniosa sintesi di tutti questi elementi sono nate le nuove scarpe Valsaar, sneakers 100% sostenibili che incarnano un progetto di rete che va ben oltre la semplice realizzazione di un prodotto ecologico.
Una transumanza che oggi rivive con il mercato dei libri: è questa l’idea di due ragazzi di Verbania che dopo aver lavorato come librai itineranti vogliono ora contribuire a far rivivere la montagna combattendo il progressivo abbandono. Così è nata la Libreria Spalavera, un mercato di libri ad alta quota che risponde allo spopolamento con la lettura, attraverso un atto di restanza che risveglia le località alpine grazie alla condivisione e le relazioni umane.
Realizzare un festival musicale nella pace delle campagne, dove le note possono incontrare l’agricoltura e fondersi con essa. Così il nostro “contadino jazz” Davide Abbruzzese, dopo tanti anni di lavoro in campo musicale, ha deciso di portare a tutti le sue più grandi passioni e sogna di realizzare un evento nella natura dove artisti e agricoltori possano raccontarsi e ispirare sempre più persone.
Si chiama “Bosco delle artiste” ed è il nuovo bosco urbano realizzato dal progetto weTree, che promuove lo sviluppo, la nascita e la cura delle aree verdi nelle città italiane, intitolandole alle donne che si sono distinte nella società, impegnandosi a renderla migliore.
L’Orto 133 è un nuovo progetto di agricoltura urbana e solidale che sorge a Biella: 133, proprio come i passi necessari per arrivare all’orto dall’inizio del sentiero e, una volta giunti, ci si immerge in un mondo dove naturale, locale, stagionale sono gli aspetti fondanti. Il progetto ha attivato un servizio che permetterà ai cittadini di ricevere ogni settimana una cassetta di frutta e verdura locale, divenendo un presidio attivo nella promozione di un nuovo modello di agricoltura sostenibile.
L’azienda agricola Monte Agri Bio è il progetto di Silvio Montesini, un giovane imprenditore agricolo che cinque anni fa ha recuperato un rustico e dei terreni abbandonati. Partendo da zero, li ha trasformati in un progetto di vita per praticare l’agricoltura biologica e biodinamica in montagna.
A Netro, in provincia di Biella, è nato il Giardino cromatico planetario dell’azienda agricola e fattoria didattica I Segreti delle erbe. Un luogo unico nel suo genere dove, tra erbe naturali, fiori, colori e profumi, grandi e piccoli possono riappropriarsi delle conoscenze antiche secondo cui esistono corrispondenze e analogie tra gli astri, il mondo vegetale e l’essere umano.
InNatura Experience – Forest Bathing, progetto di Eugenio Berardi e Fabio Castello, presenta InNaturaTalk, uno “spazio” ideato e curato da Eugenio, nato dalla personale esigenza di raccontare di persone ed esperienze virtuose, che hanno visto nella Natura una possibilità e nell’ambito delle quali il lavoro ed il confronto diventano passione condivisa.
Precollinear Park, Orti Generali e Cibofficina Food Pride sono i tre progetti torinesi vincitori del bando “Segnali d’Italia Chiama Torino”, che promuove le migliori iniziative che si sono dimostrate virtuose per il progresso del territorio. Tra recupero del cibo, agricoltura urbana e rigenerazione urbana, i tre progetti hanno saputo distinguersi e hanno in programma nuovi progetti da realizzare in città!
«Vogliamo creare una maggiore consapevolezza tra gli abitanti rispetto all’approvvigionamento alimentare e a quanto può arrivare dal proprio territorio».
“Sapori biellesi, coltivare e degustare la nostra terra” è un progetto che nasce per sviluppare azioni rivolte alla promozione del valore del cibo, con l’obiettivo di creare un nuovo modello d’agricoltura sostenibile ed etico.
Le parole non sono solo pietre o carezze, sono anche azioni: da questa convinzione nasce “Pillole in Versi”, un progetto ideato da Maria Rosa Panté, docente che a Borgosesia ha dato vita a un’iniziativa diffusa e comunitaria che dalle scuole ha saputo coinvolgere tutta la comunità. Qui i cittadini, nei negozi, nelle farmacie o dal dottore, donano e ricevono “atti poetici” che insegnano come la parola possa “curare” anche nei periodi più difficili.
La città di Torino si prepara alle elezioni del prossimo autunno e per l’occasione, un gruppo di psicologi e cittadini torinesi ha realizzato un documento con l’obiettivo di sensibilizzare tutte le liste e i relativi candidati alle amministrative sulle responsabilità che dovranno assumersi nella costruzione di una città più equa e sana, in cui la salute mentale dei cittadini sia considerata elemento centrale.
Valorizzare, curare e riqualificare il tessuto urbano: La Fondazione Compagnia di San Paolo ha lanciato un bando con l’obiettivo di sostenere gli enti pubblici territoriali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta nella realizzazione di studi di fattibilità per dar vita a programmi di rigenerazione urbana che contribuiscano a migliorare la qualità dell’abitare e del vivere quotidiano, promuovendo azioni di prossimità e welfare di comunità.
A Biella nascerà un progetto innovativo destinato a rigenerare un asse strategico della città. Lo spazio che verrà riqualificato è quello della Cascina Oremo, che diventerà un luogo destinato alla cittadinanza e alle famiglie del futuro, con spazi dedicati alla scuola, ai laboratori, allo sport e con un occhio di riguardo per le persone diversamente abili.
Non solo un negozio sfuso che si impegna nella riduzione degli sprechi, ma anche un progetto che coinvolge detenuti, donne vittime di violenza e persone con disabilità. Vi parliamo oggi di Sfusi e Riusi, piccola attività che si trova nel comune di Chiusa di Pesio, in provincia di Cuneo.
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