In Val Pennavaire una rassegna di incontri invita a ripensare il benessere come esperienza condivisa, tra natura, comunità e vita quotidiana.
In Val Pennavaire una rassegna di incontri invita a ripensare il benessere come esperienza condivisa, tra natura, comunità e vita quotidiana.
Dal 21 al 23 marzo il Green Days Festival porta a Saluzzo la rassegna “Cinema e Green Days”, con 26 ore di proiezioni gratuite tra classici restaurati, documentari e film sperimentali che affrontano i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In attesa della sentenza del Consiglio di Stato, il comitato Di piazza in piazza e i cittadini di Cuneo stanno presidiando la piazza dove si trovano i cedri che il Comune vuole abbattere.
Il festival Artemisia unisce crisi idrica, emozioni e strumenti pratici: dalle scuole alla comunità, l’ecoansia diventa un tema pubblico, con Italia che Cambia parte attiva.
Garantire l’accesso alla cultura e alla lettura di un buon libro, nonostante le chiusure e i limiti imposti dall’Emergenza Covid-19. Così risponde alla pandemia il Comune di Candelo, che porta i libri a casa degli abitanti per dimostrare che la cultura non si arrende mai.
Valorizzare le comunità montane, incrementare i servizi e aiutare le persone più fragili: nelle valli del torinese sta nascendo una nuova figura professionale che si chiamerà “assistente di borgata” e si occuperà di ricucire il tessuto sociale e rafforzare nuove reti affinché la montagna possa rinascere a nuova vita.
In tre anni, sono centinaia i giovani e gli insegnanti provenienti da 12 paesi europei coinvolti nell’analisi dei processi di partecipazione e della relazione tra migrazioni e diseguaglianza globale, e tra questi anche ragazze e ragazzi del Piemonte. Ora il progetto è in fase conclusiva e sta mettendo a disposizione un kit di materiali sui temi della migrazione, della sostenibilità ma anche della partecipazione politica e dell’attivismo, destinati a coloro che vogliono “attivarsi per il cambiamento”.
Si parla spesso di moda sostenibile, ma ci sono aziende che hanno saputo rispondere in maniera concreta a una delle necessità meno discusse dei capi: la tintura. Abbiamo intervistato Andrea Venier, managing director di Officina +39, che ci ha raccontato come l’azienda biellese ha puntato su ricerca e sviluppo e teamwork, brevettando nuove tecnologie come Recycrom™.
Trasformare un’area in abbandono in un eco-parco, preservando le specie animali e vegetali che lo popolano e ripensando il futuro di un territorio. È questo il sogno di Federica Palatucci, che a Oleggio, nello splendido parco del Ticino, vuole creare un progetto dove praticare agricoltura sostenibile, recuperare le strutture esistenti, incentivare nuove forme di turismo locale e di scuola nella natura, avvicinando le persone a uno stile di vita più genuino e rispettoso dell’ambiente.
Si chiama “Vicini nella Distanza” ed è una iniziativa che a Biella offre un aiuto, in questo momento di emergenza sanitaria, alle persone con deficit visivi. Realizzata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, attraverso incontri di gruppo e individuali contribuisce ad affrontare le situazioni di stress e a fornire momenti di confronto, ascolto e condivisione delle difficoltà.
Da oltre vent’anni Paideia lavora ogni giorno a fianco di famiglie e bambini in difficoltà, affinchè nessuno possa sentirsi escluso. A Torino svolge tantissime attività: offre sostegno in situazioni di disabilità o malattia, si occupa di affidi, facilita l’incontro tra famiglie che, attraverso la solidarietà, possano aiutarsi a vicenda in situazioni di disagio, ha una bottega solidale, una Fattoria Sociale e organizza vacanze per far ritrovare alle famiglie in situazioni di vulnerabilità momenti di benessere.
Il comune di Biella promuove anche nell’inverno 2020/2021 l’iniziativa rivolta a coloro che non hanno una fissa dimora nel territorio laniero. Questa edizione, tesa sempre a supportare le persone in condizioni di fragilità sociale, è cominciata in anticipo – 18 novembre – a causa dell’abbassamento delle temperature e dell’emergenza Covid-19.
L’iniziativa si rivolge a tutte le persone che desiderano dar modo alla loro arte di manifestare la connessione profonda tra sostenibilità ambientale e sociale nella moda. Tutte le opere opzionate saranno presentate in una mostra virtuale e gli autori delle 10 selezionate prenderanno parte a una residenza Unidee.
“Più camminiamo, più alberi piantiamo”: è questo il motto del progetto “Arianuova” lanciato dallo scrittore Enrico Brizzi e dalla sua associazione Psicoatleti, allo scopo di condividere il sogno di avviare una riforestazione di alcuni tratti della Via Francigena restituendo un’aria più pulita alla Pianura Padana e promuovendo la pratica del viaggio ecologico per eccellenza: il cammino.
A Torino i due quartieri di Mirafiori non sono soltanto a spreco zero, ma anche solidali! Così hanno deciso di affrontare la pandemia, attraverso buone pratiche avviate dagli abitanti e dalle organizzazioni locali che si aiutano a vicenda, stimolando da un lato nuove opportunità di volontariato e mutuo aiuto nel quartiere e dall’altro offrendo un sostegno concreto alle persone più vulnerabili.
In questi mesi Piemonte che Cambia ha avviato una mappatura degli artigiani e delle artigiane della provincia di Cuneo, per mettere in luce coloro che stanno provando a vivere o che già vivono dell’artigianato e del lavoro manuale. Abbiamo così creato un catalogo natalizio per mostrare e promuovere le loro creazioni, ciascuna delle quali porta con sè e racconta un piccolo pezzetto della storia del proprio territorio.
Lunedì 14 dicembre si terrà il prossimo incontro dell’Officina dei Beni Comuni organizzata da Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà. Un incontro in formato virtuale, aperto a tutti, in cui si confronteranno attivisti, esperti e cittadini che in questi mesi hanno risposto all’emergenza Covid-19 con azioni di cura e servizi innovativi, ripensando completamente una società a partire dal Bene Comune.
A Torino un intero istituto professionale sta contribuendo a un’iniziativa di solidarietà per dare una mano alle persone senza fissa dimora che stanno soffrendo in questo momento di pandemia. All’interno del laboratorio di cucina saranno proprio gli studenti a trasformare cibo recuperato dall’invenduto in nuovi pasti, all’insegna della circolarità e della lotta agli sprechi alimentari.
La Casa delle Capre nasce dal progetto di una famiglia che ha deciso di “cambiare vita” e di creare dalla propria passione per gli animali, e soprattutto per le capre, il proprio futuro. Così a Sala Biellese Daniela e Massimo hanno dato vita a un’azienda agricola immersa nella natura dove producono formaggi, garantendo ai loro figli di crescere in un ambiente libero e sviluppando un grande rispetto per gli animali.
Un’analisi di Coldiretti basata sui dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, ha messo in luce come le restrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 abbiano contribuito a far crescere di peso quasi la metà degli italiani. Situazione delicata, in quest’ottica, anche per i bambini.
Nel piccolo comune di Alto, nell’entroterra ligure ma ancora in terra piemontese, sta nascendo un bellissimo progetto di scuola parentale. Una scuola non solo nel bosco ma anche sul fiume e sul lago, per far crescere i bambini nella natura e proporre un nuovo metodo pedagogico. Questo sogno è possibile grazie all’associazione Altopia che domani, sabato 5 dicembre, presenterà il progetto della scuola nascente a tutti coloro che sono interessati a cambiare il mondo dei nostri figli.
Sono giovani, pieni di entusiasmo e voglia di far conoscere a tutti il bellissimo territorio in cui vivono: si chiamano Giovanni, Diletta, Marta e Camilla e vivono in Val Borbera, in provincia di Alessandria. Per rilanciare il territorio, soggetto a un progressivo spopolamento, hanno dato vita a Boscopiano, un’area attrezzata che vuole essere non solo un luogo di socialità ma anche e soprattutto una “vetrina della valle”, capace di promuovere il turismo e tutte quelle attività di ristorazione, le botteghe e i piccoli negozi che rendono unico questo territorio.
Un mercatino on-line interamente dedicato ai prodotti e alle attività benefiche delle realtà sul territorio, che per quest’anno si sono reinventate organizzando un Natale diverso. Così a Biella e Vercelli, grazie al Centro Territoriale del Volontariato, è nato “BiVerSo“, un mercatino solidale che in forma virtuale sostiene i progetti locali.
Prende il via il 5 dicembre l’iniziativa online “Contropaesaggio”. Si partecipa rispondendo alla domanda “Come stiamo convivendo col Covid?” utilizzando una o più foto a propria scelta, caricandole poi su Instagram con gli opportuni hashtag. Tutti i contenuti raccolti daranno forma a uno speciale murales in cui l’immagine individuale diventerà parte della rappresentazione distribuita, orizzontale, diffusa e collettiva dello scenario individuato.
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