Il percorso di Impronte di Pace – che unisce l’accoglienza turistica, le competenze in termini di cammini e le relazioni umane – sta per giungere al termine. Ecco gli ultimi due eventi in programma.
Il percorso di Impronte di Pace – che unisce l’accoglienza turistica, le competenze in termini di cammini e le relazioni umane – sta per giungere al termine. Ecco gli ultimi due eventi in programma.
Abbiamo intervistato Emiliano Toso, musicista, sperimentatore e ideatore dell’Healing Music Festival, una tre giorni tra musica, natura e benessere.
Tre Comuni della Valle Soana lanciano VIHTA – Wild Working, una residenza temporanea fuori stagione per lavoratori da remoto e famiglie. L’obiettivo è verificare se la montagna può diventare uno spazio di vita, lavoro e comunità.
Dal 13 al 18 luglio nel Biellese, all’interno del progetto “Impronte di Pace”, due workshop, coordinati da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, coinvolgeranno giovani tra i 15 e i 34 anni in attività artistiche lungo i cammini del territorio, attraverso la realizzazione di installazioni e pratiche di esplorazione del paesaggio.
Lunedì 14 dicembre si terrà il prossimo incontro dell’Officina dei Beni Comuni organizzata da Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà. Un incontro in formato virtuale, aperto a tutti, in cui si confronteranno attivisti, esperti e cittadini che in questi mesi hanno risposto all’emergenza Covid-19 con azioni di cura e servizi innovativi, ripensando completamente una società a partire dal Bene Comune.
A Torino un intero istituto professionale sta contribuendo a un’iniziativa di solidarietà per dare una mano alle persone senza fissa dimora che stanno soffrendo in questo momento di pandemia. All’interno del laboratorio di cucina saranno proprio gli studenti a trasformare cibo recuperato dall’invenduto in nuovi pasti, all’insegna della circolarità e della lotta agli sprechi alimentari.
La Casa delle Capre nasce dal progetto di una famiglia che ha deciso di “cambiare vita” e di creare dalla propria passione per gli animali, e soprattutto per le capre, il proprio futuro. Così a Sala Biellese Daniela e Massimo hanno dato vita a un’azienda agricola immersa nella natura dove producono formaggi, garantendo ai loro figli di crescere in un ambiente libero e sviluppando un grande rispetto per gli animali.
Un’analisi di Coldiretti basata sui dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, ha messo in luce come le restrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 abbiano contribuito a far crescere di peso quasi la metà degli italiani. Situazione delicata, in quest’ottica, anche per i bambini.
Nel piccolo comune di Alto, nell’entroterra ligure ma ancora in terra piemontese, sta nascendo un bellissimo progetto di scuola parentale. Una scuola non solo nel bosco ma anche sul fiume e sul lago, per far crescere i bambini nella natura e proporre un nuovo metodo pedagogico. Questo sogno è possibile grazie all’associazione Altopia che domani, sabato 5 dicembre, presenterà il progetto della scuola nascente a tutti coloro che sono interessati a cambiare il mondo dei nostri figli.
Sono giovani, pieni di entusiasmo e voglia di far conoscere a tutti il bellissimo territorio in cui vivono: si chiamano Giovanni, Diletta, Marta e Camilla e vivono in Val Borbera, in provincia di Alessandria. Per rilanciare il territorio, soggetto a un progressivo spopolamento, hanno dato vita a Boscopiano, un’area attrezzata che vuole essere non solo un luogo di socialità ma anche e soprattutto una “vetrina della valle”, capace di promuovere il turismo e tutte quelle attività di ristorazione, le botteghe e i piccoli negozi che rendono unico questo territorio.
Un mercatino on-line interamente dedicato ai prodotti e alle attività benefiche delle realtà sul territorio, che per quest’anno si sono reinventate organizzando un Natale diverso. Così a Biella e Vercelli, grazie al Centro Territoriale del Volontariato, è nato “BiVerSo“, un mercatino solidale che in forma virtuale sostiene i progetti locali.
Prende il via il 5 dicembre l’iniziativa online “Contropaesaggio”. Si partecipa rispondendo alla domanda “Come stiamo convivendo col Covid?” utilizzando una o più foto a propria scelta, caricandole poi su Instagram con gli opportuni hashtag. Tutti i contenuti raccolti daranno forma a uno speciale murales in cui l’immagine individuale diventerà parte della rappresentazione distribuita, orizzontale, diffusa e collettiva dello scenario individuato.
Alzare la tassa sui grandi colossi dell’online e aiutare i negozi di vicinato chiusi a causa del lockdown: il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha presentato una proposta di legge regionale con l’obiettivo di apportare una modifica alla legge di bilancio per far diventare il provvedimento nazionale.
Giorgio Sartoretti, che tutti conoscono come “Giorgio da Valeggia” è un artista che quarant’anni fa ha deciso di andare a vivere in una frazione abbandonata di un piccolo paese del Piemonte e di recuperare una vecchia baita in pietra per costruire la sua casa-museo. In questo luogo è diventato il custode del borgo e, scegliendo di dedicare la sua esistenza alla pittura, alla scrittura e alla scultura, sta facendo rivivere il paese, insegnando la bellezza del ritorno alla semplicità delle cose.
NormalMENTE è un progetto nato durante i mesi del lockdown della scorsa primavera, grazie all’impegno di un gruppo di giovani volontari di Carmagnola che, nella provincia di Torino, stanno organizzando attività per ragazzi con disabilità contribuendo a ridurre il senso di isolamento e dando una mano alle famiglie. Lezioni di cucina, corsi di ginnastica, scuola di musica e tanto altro. Perché nonostante la pandemia le soluzioni si possono trovare e, quando vengono messe in atto, sono capaci anche di ricucire il tessuto sociale.
Si chiama Marta Foglio, è piemontese ed è mamma di tre bambini. Il suo più grande sogno? Migliorare il mondo partendo dal cibo! Per questo, dopo anni di formazioni con i grandi Maestri che in Italia propongono cibo sano e salutare, sta dando vita al suo personale progetto, nonostante la pandemia: Foodopia. Una cucina naturale dove promuovere una vera e propria “educazione alla vita” i cui ingredienti principali sono la stagionalità, i prodotti locali, il contatto con chi lavora la terra e la riscoperta delle cose semplici.
ASviS – Allenza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ha reso noto come la pandemia stia avendo un grave impatto economico e sociale, alimentando nella nostra penisola nuove forme di povertà ed emergenza alimentare. Un rapporto di Caritas Italiana ha infatti messo in luce nel dettaglio la panoramica dell’emergenza, che colpisce in particolare minori e donne.
Durante la guerra sfamava gli abitanti del paese e ora, con le sue macine centenarie e le macchine d’epoca, Il mulino Ottino è sopravvissuto per lavorare grani antichi trasformandoli in farine pregiate. Tutto questo è possibile grazie a Pietro e suo figlio Ludovico che a Magliano, in provincia di Biella, portano avanti questa tradizione e promuovono sul territorio prodotti locali e di qualità.
È necessaria una nuova alleanza tra uomo e ambiente basata sull’economia circolare, che evita gli scarti o li trasforma in valore. Questo il tema al centro di “Blue Revolution. L’economia ai tempi dell’usa e getta”, spettacolo che si terrà in live streaming il 24 novembre. Lo spettacolo, presentato nell’ambito del progetto #SOStenibilmente, sarà seguito da un talk con esperti di teatro, economia circolare, graphic novel e cittadinanza attiva al quale parteciperà anche la nostra Daniela Bartolini.
Lo hanno chiamato “Schools For Future” ed è un movimento che da Torino si sta diffondendo in tutta Italia. Vede protagonisti giovani studenti e studentesse che chiedono al Governo che gli venga garantito il diritto all’istruzione e di poter tornare di nuovo in classe. Quella davanti alle loro scuole ormai deserte è una protesta silenziosa dove un banchetto, qualche libro e un computer danno voce alla necessità di una didattica che rimetta al centro l’apprendimento di tutti i giovani. Ecco le voci raccolte davanti ad un liceo torinese.
Il recupero delle eccedenze di frutta e verdura e la loro redistribuzione a fine mercato stanno facendo la differenza per decine, centinaia di persone e famiglie che la situazione di emergenza sta mettendo in forte difficoltà economica. A Torino, ad esempio, è stata avviata la più grande mobilitazione contro lo spreco alimentare grazie alle realtà solidali della città che hanno unito le forze per dare vita ai “Sabato Salvacibo”, per offrire un aiuto concreto a tutti coloro ne hanno bisogno.
Nell’ultimo rapporto di Legambiente e Ambiente Italia – basato sullo studio di 18 parametri suddivisi in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente) – la provincia laniera è inserita nella top 10 delle città virtuose sul fronte sostenibilità. Il Sole 24 Ore ha pubblicato la ricerca inserendo l’analisi completa: ecco tutti i dati del Biellese.
Prosegue in questi mesi il percorso nella provincia di Cuneo per mettere in rete le realtà di cambiamento positivo e confrontarci, insieme a loro, sulle reali necessità del territorio. Nelle ultime settimane abbiamo incontrato gruppi informali, associazioni, cooperative, imprese e singole persone per costruire un documento condiviso che, ispirato alle Visioni 2040 promosse a livello nazionale da Italia che Cambia, racchiuda idee e progetti del futuro che sogniamo. Ecco il nostro racconto!
L’iniziativa internazionale per sensibilizzare e coinvolgere sull’eccessiva produzione di rifiuti torna dal 21 al 29 novembre, con un focus sui “rifiuti invisibili”. Tante le iniziative in Italia e in Piemonte a cui poter partecipare e c’è ancora tempo fino al 13 novembre per iscriversi!
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