Alessio Mamo, fotoreporter siciliano del Guardian: “fotografo i conflitti per raccontare le persone”
Alessio Mamo racconta guerre, migrazioni e crisi umanitarie mettendo al centro le relazioni e la responsabilità della testimonianza.
Alessio Mamo racconta guerre, migrazioni e crisi umanitarie mettendo al centro le relazioni e la responsabilità della testimonianza.
Ancora oggi, nel frullatore della società iperconnessa, le persone hanno bisogno di simboli e miti. Il problema è che il capitalismo ha trasformato l’esoterismo in un prodotto da consumare.
In Iran sta tornando gradualmente l’accesso a internet e il clamore delle piazze si sta placando. Eppure questo non ha portato a una riduzione della repressione, che prosegue in maniera meno eclatante ma, se possibile, ancora più preoccupante per la popolazione.
In Serbia i giornalisti locali indipendenti subiscono sempre più pressioni, minacce e cause intimidatorie. Ma reti come NDNV provano a proteggerli e a tenere viva l’informazione nelle comunità.
Con un ritardo di mesi, è partito l’iter della legge anti-SLAPP, finalizzata a tutelare dalle querele bavaglio media, attivisti, cittadini e personaggi pubblici. Dal testo italiano però, che dovrebbe recepire una direttiva europea, sono state eliminate tutte le parti che garantiscono una tutela reale.
Dopo 17 anni, Wired Italia cessa le pubblicazioni. L’ultimo editoriale sul sito, l’ultimo numero in edicola. Tra le motivazioni, anche l’intelligenza artificiale.
In Sicilia una serie di incontri pone l’accento su temi come educazione ambientale, partecipazione e creatività. Al talk “Una narrazione nuova”, in programma per il 14 maggio, parteciperà anche Elisa Cutuli di Italia Che Cambia.
Il Constructive Day, il 15 maggio, con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, porta al centro dati, contesto e soluzioni, coinvolgendo per la prima volta imprese e organizzazioni. Obiettivo: offrire strumenti concreti per comunicare in modo più credibile e rilevante.
Ogni due settimane una rubrica di idee, esperimenti e progetti concreti per costruire un mondo più sostenibile, equo e felice, raccontati con parole e disegni.
Il documentario del giornalista Erfan Efatinasab racconta la vita di giovani iraniani in Italia, sospesi tra la preoccupazione per le famiglie rimaste in Iran per via del blocco ad internet, l’impossibilità di comunicare liberamente e il tentativo di ricostruire una quotidianità lontano da casa.
Il meteorologo, climatologo e divulgatore sardo Matteo Tidili ci spiega l’importanza della divulgazione – anche attraverso i social – dei temi legati a clima, eventi estremi e cambiamento climatico.
Nonostante le evidenze scientifiche, il dibattito sulla crisi climatica rimane vivo e fortemente polarizzante. Che ruolo può avere il giornalismo ecologico in tutto questo?
In Val di Susa torna la protesta No Tav con ventimila manifestanti e scontri con la polizia; a Santa Teresa di Riva il comune si rialza a sei mesi dal ciclone Harry; in India il Partito degli Scarafaggi ottiene le dimissioni del ministro dell’Istruzione.
Focus sull’uso non dichiarato dell’IA nel giornalismo, poi aggiornamenti su Cina e titoli del Tesoro USA e sulla richiesta francese di dimissioni per Francesca Albanese.
Il Washington Post annuncia licenziamenti di massa; in Italia una sentenza apre alla possibilità di escludere terreni privati dalla caccia; aggiornamenti su Nigeria, Olimpiadi invernali Milano-Cortina e pacchetto sicurezza.
Il bootcamp di Eni per influencer, nuovi episodi di sfruttamento nella moda, la legge sul suicidio assistito in Sardegna e le mosse di Onu e Ue su Gaza.