Mentre ad Antalya si apre la COP31, a novembre dedicheremo un approfondimento a clima e stili di vita: cosa possiamo fare come persone, cosa spetta al sistema e perché la risposta, in ogni caso, sarà collettiva.
L'ecologia profonda e la biofilia guidano la nostra ricerca. Ciò che accade a clima, boschi, mari, fiumi, altri animali è alla base della nostra stessa sopravvivenza. Per affrontare questi argomenti non possiamo rimanere "in superficie". Tutto è connesso.
Mentre ad Antalya si apre la COP31, a novembre dedicheremo un approfondimento a clima e stili di vita: cosa possiamo fare come persone, cosa spetta al sistema e perché la risposta, in ogni caso, sarà collettiva.
Bycatch e overfishing sono due problemi diversi, ma raccontano la stessa difficoltà: trovare un equilibrio tra ciò che chiediamo al mare e ciò che il mare è realmente in grado di sostenere. Ce ne parla Francesca Trenta, ricercatrice e divulgatrice scientifica e collaboratrice di TerraLab ETS.
Un biologo marino ci racconta la sua esperienza nel Pacifico per studiare le megattere, ascoltare e interpretare i loro “canti” e nuotare con loro, “un’esperienza che demolisce la visione antropocentrica”.
Da circa due anni e mezzo la comunità di Bosco Ospizio – un bosco urbano vicino al centro di Reggio Emilia che rischia di essere abbattuto – si è attivata per salvare l’area verde. Ecco le caratteristiche di questa esperienza di lotta e auto-organizzazione.
Esce oggi per Edizioni Junior il libro del biologo Giuseppe Barbiero con le riflessioni di Daniel Tarozzi: dieci lezioni sulla storia della vita per guardare alla crisi ecologica senza rassegnarsi.
L’Assemblea globale dei cittadini, 105 persone sorteggiate in oltre 60 paesi, ha consegnato 22 raccomandazioni su cibo e clima e chiede che la partecipazione civica diventi stabile a ogni COP.
Con il nuovo Piano faunistico venatorio, i proprietari toscani possono chiedere di escludere i propri fondi dalla caccia. Servono però almeno 200 ettari, raggiungibili anche insieme ai confinanti.
Il 24 e 25 ottobre agli East End Studios di Milano torna il festival vegano organizzato da Vitadacani: ingresso gratuito, cibo plant based, conferenze e incassi destinati agli animali dei rifugi.
Un sensore lasciato da Source International nella Repubblica Democratica del Congo permette di seguire l’inquinamento atmosferico anche dopo la fine delle missioni.
Sofia Farina di Source International ci porta in Guatemala per mostrarci il vero volto delle grandi monocolture: deforestazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e gravi conseguenze sulla vita delle persone che vivono in queste regioni.
In che modo i cambiamenti climatici hanno contribuito al disastro che ha ucciso più di 1400 persone in Nepal poche settimane fa? Ce lo spiega Sofia Farina di Source International.
L’Arca di Natalia è un santuario per animali che, oltre ad accogliere esemplari salvati da situazioni difficili, vuole diffondere una cultura nuova del rapporto con gli altri esseri viventi.
Alla COP17 di Erevan i paesi adottano lo Yerevan Pathway per accelerare l’attuazione dell’accordo di Montréal sulla biodiversità; Daniel Tarozzi commenta la chiusura definitiva dell’ex Ilva di Taranto; il ruolo dei social nella vittoria di Lula in Brasile.
In Slovenia è scomparso il ghiacciaio del Triglav; l’Università Popolare di Torino non rinnova l’incarico a 70 docenti in protesta; la Cassazione conferma lo stop all’area a caldo dell’ex Ilva; in Finlandia indagine su Google per il disboscamento di 330 ettari per un data center.
Un pianeta coperto di margherite, una parola medievale e il segreto del verde: la quarta puntata di Buongiorno Gaia racconta autopoiesi, negentropia e mente, le tre caratteristiche che tengono insieme il vivente.
Domenica in Brasile si vota per il ballottaggio tra Lula e Flávio Bolsonaro, con l’Amazzonia al centro della posta in gioco; in Serbia la lista degli studenti sfida Vučić alle elezioni parlamentari anticipate.