Quello della carrying capacity è un concetto che esprime l’idea del limite negli ecosistemi. Ma può essere molto utile anche per valutare la sostenibilità dei nostri ritmi di lavoro.
Quello della carrying capacity è un concetto che esprime l’idea del limite negli ecosistemi. Ma può essere molto utile anche per valutare la sostenibilità dei nostri ritmi di lavoro.
Dalla formazione agli eventi aperti alla comunità, fino alla creazione di un manifesto condiviso: il percorso della Val Pennavaire verso un turismo sostenibile.
Elezioni comunali sarde, blocco della Global Sumud Flotilla verso Gaza, il rapporto Mete 2026 sulla demografia isolana e una nuova ricerca che riscrive le origini geologiche della Sardegna.
È morto ieri, 21 maggio, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, della rete Terra Madre e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha dedicato la sua vita a cambiare il mondo partendo dal cibo.
Dal convegno promosso da UNAAPI e BeeLab all’Università di Torino in occasione della Giornata mondiale delle api emerge una direzione chiara: serve una responsabilità condivisa per garantire la qualità degli habitat necessaria ad api allevate e impollinatori selvatici.
L’Assemblea Generale dell’ONU adotta una risoluzione storica che recepisce il parere della Corte Internazionale di Giustizia: l’azione climatica è un obbligo legale per gli stati. E intanto si fa sempre più concreta la possibilità di un super El Niño nel 2026.
Secondo 141 Paesi combattere il cambiamento climatico è un obbligo giuridico internazionale, non una scelta politica.
Una giornata gratuita ricca di panel, laboratori, benessere e musica dal vivo per parlare di sostenibilità in modo concreto e partecipato.
Benetton non ha garantito il TFR a 28 lavoratrici, così gli attivisti della Campagna Abiti Puliti glielo hanno ricordato presentando uno scontrino gigante.
Il TAR di Pescara ha stabilito che la contrarietà morale alla caccia è un motivo valido per chiedere il divieto venatorio sul proprio fondo. Le regioni non possono più dire no senza motivare nel merito.
Un dialogo fra il fondatore di Italia che Cambia Daniel Tarozzi e Kutluhan Özdemir, contadino che si ispira all’agricoltura del “non fare” di Masanobu Fukuoka. Ne parliamo con Ezio Maisto, autore del video, che si inserisce in un ciclo chiamato “Incontri”.
La vicenda della Global Sumud Flotilla e il video del ministro Ben Gvir con gli attivisti trattenuti ad Ashdod; la sentenza storica del TAR di Pescara sul divieto di caccia per motivi etici; accordo UE-USA, Putin-Xi e cavi internet iraniani.
A Ragusa la demolizione dell’ex area industriale Ancione e delle opere del progetto artistico “Bitume” riapre il dibattito sul valore dell’archeologia industriale e della memoria collettiva.
Intanto in Italia il Libro Verde della Transizione energetica del Coordinamento FREE analizza lo stato della transizione e le azioni necessarie affinché il Paese non resti indietro.
Con alcune rarissime eccezioni, praticamente tutti i paesi più ricchi di materie prime – petrolio, gas naturale, minerali e così via – sono anche i più poveri economicamente. Sofia Farina di Source International ci spiega quali sono le ragioni di questa “maledizione delle risorse”.
Daniel Tarozzi incontra Enrico De Luca e Marco Bo di Richiamo del Bosco lungo il Cammino di Oropa, per esplorare un modo diverso di abitare i luoghi.
Una panoramica sull’agricoltura sociale che arriva dal convegno “Metropoli Urbane” organizzato da Fondazione Cariplo con alcuni addetti ai lavori.
Un progetto di Animenta e Fondazione Tender to Nave Italia porterà persone in cura per disturbi alimentari e lo staff che le segue a bordo di un brigantino per un viaggio di adventure therapy.
Nella mattinata di ieri gli incursori della marina israeliana hanno assaltato di nuovo la missione umanitaria Global Sumud Flotilla in acque internazionali, sequestrando molti attivisti.
Nel cuore delle Alpi biellesi, un collettivo di guide ambientali propone il festival “Richiamo del Bosco” che unisce cammini, forest bathing, arte e inclusione sociale. Un’esperienza diffusa che mette al centro il bosco come spazio di relazione, ascolto e trasformazione.