Incontrare Debal Deb al festival di Scirarindi significa rendersi conto di avere innanzi un grande uomo, accorgersi che con la […]
Incontrare Debal Deb al festival di Scirarindi significa rendersi conto di avere innanzi un grande uomo, accorgersi che con la […]
“Un albero nel cuore” . Questo il nome del progetto che, nato nel 2008, mira a mettere in rete tutte […]
Mentre ad Antalya si apre la COP31, a novembre dedicheremo un approfondimento a clima e stili di vita: cosa possiamo fare come persone, cosa spetta al sistema e perché la risposta, in ogni caso, sarà collettiva.
In che modo le grandi piantagioni intensive modificano gli ecosistemi e la vita quotidiana delle persone che ci abitano? Sofia Farina di Source International ci parla del caso delle monocolture di caucciù in Liberia.
La COP17 sulla biodiversità a Yerevan tra scarso interesse e obiettivi in ritardo, il nuovo libro di Barbiero e Tarozzi “L’istinto della cura” e la fine della crisi di governo in Romania.
Sofia Farina di Source International ci porta in Guatemala per mostrarci il vero volto delle grandi monocolture: deforestazione, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e gravi conseguenze sulla vita delle persone che vivono in queste regioni.
Il 24 e 25 ottobre agli East End Studios di Milano torna il festival vegano organizzato da Vitadacani: ingresso gratuito, cibo plant based, conferenze e incassi destinati agli animali dei rifugi.
In Spagna Sánchez convoca elezioni anticipate dopo la bocciatura dei decreti sulla casa; in Brasile Lula e Flávio Bolsonaro vanno al ballottaggio; a Reggio Emilia sgomberato il presidio di Bosco Ospizio e avviati i lavori.
E se smettessimo di parlare del paese, del borgo, e iniziassimo a parlare di paesaggio antropizzato, cominciando almeno concettualmente a recuperare l’armonia fra opera umana e natura?
Ieri si è celebrata la Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari. E proprio di spreco alimentare ci parla Sofia Farina di Source International, presentandoci i numeri, le cause e gli effetti di questa pessima abitudine.
L’Etna e i voli cancellati, l’acquisto della raffineria ISAB, turismo rurale a Messina e tutela delle nostre coste.
Il Planetary Health Check 2026 segnala sette confini planetari su nove superati; dal 27 settembre si applicano le nuove norme Ue contro il greenwashing; il Senato approva la legge delega sul nucleare; Berlino ritira la candidatura olimpica.
A Badolato (CZ) si è tenuto il Green Roots Fest, organizzato da un’associazione locale che si occupa di rigenerazione del suolo. Un’occasione per creare reti e sinergie per rigenerare anche le comunità rurali.
Il DDL Caccia, approvato dal Senato a giugno, è atteso in Aula alla Camera a novembre: la maggioranza vuole accelerare i tempi mentre la Commissione Agricoltura è ancora al lavoro sugli emendamenti.
Il caro carburante scatena proteste in decine di Paesi; in Indonesia una squadra di donne vigili del fuoco combatte gli incendi delle torbiere; i risultati delle elezioni in Svezia; gli Stati Uniti ammettono per la prima volta di avere armi in orbita.
Come si mantiene un prato senza forzature? Scegliendo il seme giusto, rispettando il luogo, limitando l’abuso d’acqua e tornando a pratiche semplici come la picchettatura, l’arieggiatura e il taglio senza raccolta.
Il 27 settembre, con un referendum, gli svizzeri votano l’iniziativa «Per un’alimentazione sicura»: autosufficienza al 70%, meno carne, più vegetali.
La storia della Fondazione Cetacea di Riccione, in Romagna. Una realtà nata in un delfinario – vera e propria prigione per animali – e diventata oggi preziosissima per la salvaguardia degli ecosistemi marini.
In Indonesia gli incendi nelle torbiere continuano a peggiorare; l’ONU approva una mozione per adottare una mappa del mondo più fedele; a Livorno proteste contro la vendita e cementificazione degli Orti Urbani; in Svizzera si vota per aumentare l’autosufficienza alimentare.
Il cane in natura non esiste, è frutto di secoli di ibridazioni, spesso volute e attuate dagli esseri umani. Ancora oggi le interazioni fra cani e lupi sono molto complesse e possono comportare dei rischi. Vediamo quali.