“Mob in Med”, promosso da Réseau Euromed France e Jeunesses Med in collaborazione con Mana Chuma Teatro, ha raccolto testimonianze, video e strumenti di advocacy sulla mobilità giovanile nel Mediterraneo.
“Mob in Med”, promosso da Réseau Euromed France e Jeunesses Med in collaborazione con Mana Chuma Teatro, ha raccolto testimonianze, video e strumenti di advocacy sulla mobilità giovanile nel Mediterraneo.
Nell’ambito del progetto dell’Accademia del turismo Lento, l’11 e 12 luglio Alberto Conte, esperto nel settore del turismo lento, e Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, terranno un workshop dedicato a giovani che vorrebbero lavorare nello slow tourism.
Se n’è andata ieri Palla. Nel 2016 era stata salvata dalla dottoressa Monica Pais, che in suo onore aveva fondato la onlus Effetto Palla, che salva e cura i randagi trovando loro una casa.
Il viaggiatore Ettore Campana si sta preparando per scalare una vetta di 7000 metri nel cuore dell’Asia. Saranno con lui – virtualmente – ragazzi e ragazze di alcune scuole, di un reparto di oncoematologia pediatrica e di un centro educativo per persone con disabilità.
Ogni due settimane una rubrica di idee, esperimenti e progetti concreti per costruire un mondo più sostenibile, equo e felice, raccontati con parole e disegni.
Acqua, acqua pubblica, acqua in bottiglia e umani “imbottigliati”. Daniel Tarozzi e Luca Martinelli si confrontano sulla follia e le potenzialità nella gestione del nostro bene primario: l’acqua.
Trascrizione episodio Continua a leggere su Sardegna Oltre la Cronaca
Due offensive normative contro la natura preoccupano molto. Il regolamento sui nuovi OGM e il disegno di legge sulla caccia sono infatti due facce della stessa medaglia: la pretesa di dominio sulla natura da parte dell’essere umano.
Due terremoti devastano il Venezuela, si temono migliaia di vittime; il segretario NATO Rutte afferma che 500 aerei americani sono partiti dalle basi italiane per l’Iran, smentito dal governo; il Parlamento Europeo approva l’euro digitale.
Inaspettatamente, uno studio pubblicato su Science mostra che dopo decenni di perdite, le mangrovie sono in ripresa globale. Nella rigenerazione naturale la chiave del cambiamento.
Torino, Milano, Napoli: nelle ultime settimane diverse città italiane hanno subito interruzioni di corrente a causa dell’ondata di calore. Consigli su comportamenti utili.
In questo articolo della rubrica “Il punto di rugiada”, Stefano Passerotti riflette sul verde pubblico e sul nostro rapporto quotidiano con gli spazi comuni: alberi, aiuole, marciapiedi, piccoli pezzi di terra che spesso attraversiamo senza più sentirli nostri.
Ondata di calore sull’Europa; il Senato approva il DDL caccia “sparatutto” tra le proteste; l’Islanda riprende la caccia alle balene; mangrovie in ripresa globale e deforestazione in Amazzonia al minimo.
Isola del Piano ha ospitato un convegno su invito per i trent’anni della rivista della Fondazione Girolomoni. Un momento di bilancio e visione per una filiera che si rinnova.
Un nuovo report delle Nazioni Unite appena pubblicato analizza la strategia di Israele di prendere sistematicamente e deliberatamente di mira i bambini e conferma l’accusa di genocidio.
Ieri il Senato ha approvato il DDL caccia, che passa ora alla Camera. Ma l’incompatibilità con le direttive europee e la Convenzione di Berna pongono seri dubbi sulla legittimità del disegno di legge.
Per sostenere i vantaggi di un’economia petrolifera spesso si cita il caso della Norvegia. Il paese scandinavo però è un modello che non si può replicare da nessuna parte. Ecco perché.
Bandiere blu e mare inquinato in Sicilia, le poche foreste nell’isola, l’inchiesta della Procura sulla presunta corruzione legata ai controlli sul Ponte sullo Stretto, i dissalatori nelle isole Eolie e una nuova discarica ad Augusta.
Il giardiniere fiorentino, che su Italia che Cambia cura la rubrica Punto di rugiada, è arrivato a Singapore: dal 4 al 12 luglio sfiderà gli altri sette migliori garden designer del pianeta per il nuovo Pinnacle Award.
Secondo i dati dell’ASAPS sono 101 i ciclisti uccisi dall’inizio dell’anno. Il direttore di Bikeitalia: “Continuare a chiamarli incidenti è il modo più comodo per non vedere il sistema che li produce”.