Occupata la piscina dello studentato di lusso
La piscina di The Social Hub, studentato di Bologna, è stata occupata da una rete di intervento sociale sul tema casa per protestare contro l’emergenza abitativa.
Ogni giorno accadono molte cose. Qui vi riportiamo "in tempo reale" le notizie più importanti per orientarsi nel mare magnum dell'informazione contemporanea in modo consapevole, ecologico e costruttivo.
La piscina di The Social Hub, studentato di Bologna, è stata occupata da una rete di intervento sociale sul tema casa per protestare contro l’emergenza abitativa.
Botanica Fantastica – Infiniti Mondi è il dialogo che si terrà fra diverse discipline per recuperare un rapporto armonico col mondo vegetale. A moderare l’evento – che si terrà domenica 7 giugno ore 19:00 presso il Mausoleo di Cecilia Metella della Chiesa di San Nicola – ci sarà Daniela Bartolini, presidente della cooperativa Italia Che Cambia.
Le forze dell’ordine hanno chiesto l’intervento dei servizi sociali nei confronti dei un’attivista di Ultima Generazione chiedendo che facessero delle verifiche su un presunto abbandono dei figli minori.
Lo sciopero per la Palestina di oggi si protrarrà per 24 ore e porterà in piazza migliaia di persone per protestare contro la politica genocida di Israele, sostenuta dal Governo italiano.
Camilla, la prima food coop italiana, ha aderito all’iniziativa dell’Università di Bologna per accogliere studenti a studentesse di Gaza, giunti in città nei giorni scorsi.
Pubblichiamo le considerazioni del Gruppo Banca Etica sulla prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata a come l’intelligenza artificiale e le tecnologie in generale influenzano la nostra vita.
Nell’ambito del progetto “Difendiamo la strada di tutti”, la Fondazione Michele Scarponi sta presentando esposti-denuncia contro gli haters che attaccano i ciclisti sul web e sui social.
Nel Biellese entra nel vivo Io Non Lascio Tracce, progetto dedicato al turismo lento, alla cura dei sentieri e al rapporto fra cammini, comunità locali e ambiente.
Operatori e operatrici sociali di Roma sono in agitazione per la chiusura del servizio Informagiovani, l’unico presidio pubblico e relazionale rimasto nella capitale per aiutare i ragazzi a orientarsi nel presente e nel futuro.
Seguendo una pratica sempre più diffusa, diverse città italiane stanno attuando progetti di depavimentazione. Genova l’ha recentemente inserita nel suo piano urbanistico.
È morto ieri, 21 maggio, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, della rete Terra Madre e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha dedicato la sua vita a cambiare il mondo partendo dal cibo.
Secondo 141 Paesi combattere il cambiamento climatico è un obbligo giuridico internazionale, non una scelta politica.
Una giornata gratuita ricca di panel, laboratori, benessere e musica dal vivo per parlare di sostenibilità in modo concreto e partecipato.
Benetton non ha garantito il TFR a 28 lavoratrici, così gli attivisti della Campagna Abiti Puliti glielo hanno ricordato presentando uno scontrino gigante.
Il TAR di Pescara ha stabilito che la contrarietà morale alla caccia è un motivo valido per chiedere il divieto venatorio sul proprio fondo. Le regioni non possono più dire no senza motivare nel merito.
Intanto in Italia il Libro Verde della Transizione energetica del Coordinamento FREE analizza lo stato della transizione e le azioni necessarie affinché il Paese non resti indietro.
Un progetto di Animenta e Fondazione Tender to Nave Italia porterà persone in cura per disturbi alimentari e lo staff che le segue a bordo di un brigantino per un viaggio di adventure therapy.
Nella mattinata di ieri gli incursori della marina israeliana hanno assaltato di nuovo la missione umanitaria Global Sumud Flotilla in acque internazionali, sequestrando molti attivisti.
Davide Fiz, ideatore del progetto di cammino e nomadismo digitale Smart Walking, si sposerà fra pochi giorni durante un trekking sull’appenino ligure.
Secondo un report di Medici Senza Frontiere la situazione sanitaria a Gaza è drammatica a causa della malnutrizione provocata dall’ostruzionismo di Israele nei confronti della distribuzione di aiuti e beni di prima necessità.